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Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliDalla prospettiva futura alla memoria storica, il complesso delle Terese a Venezia si configura oggi come un laboratorio avanzato in cui ricerca, sostenibilità e patrimonio dialogano in modo virtuoso. È già avviato, infatti, il percorso per la riqualificazione della Chiesa delle Terese, destinata a diventare un centro accademico e culturale dedicato ai temi della pace, della ricostruzione e della rigenerazione dei territori colpiti da conflitti, grazie alla collaborazione tra istituzioni civili, accademiche e religiose (Comune di Venezia, l’Università Iuav di Venezia, la Fondazione di Venezia per la Ricerca sulla Pace e la Diocesi Patriarcato di Venezia).
Questo sviluppo si innesta su un intervento più ampio: il restauro e la riqualificazione dell’ex Convento delle Terese, che rappresenta un caso emblematico di integrazione tra tutela storico-architettonica e innovazione tecnologica orientata alla sostenibilità. Il progetto ha trasformato un edificio seicentesco in un’infrastruttura contemporanea efficiente e resiliente, mantenendo intatte le sue caratteristiche formali e distributive, già rispettate nei precedenti interventi tra anni Novanta e Duemila.
Fondamentale è stato l’approccio metodologico, come sottolineato dal direttore dei lavori, nonché docente Iuav in restauro dell’architettura, Paolo Faccio:« La volontà di garantire la conservazione delle caratteristiche materico costruttive e architettoniche in un’ottica di efficientamento energetico e miglioramento del sistema distributivo, è stata la base per la progettazione dell’intervento, preceduta da una attenta campagna di diagnostica, e successivamente dalla cura della esecuzione dei lavori». Le superfici hanno restituito intonaci storici nascosti, mentre parti della pavimentazione sono state recuperate e integrate con elementi contemporanei. Parallelamente, l’edificio è stato dotato di sistemi impiantistici avanzati e sensoristica per il monitoraggio continuo delle prestazioni energetiche e della sicurezza strutturale.
Gli oltre 9mila metri quadrati saranno destinati ad ospitare 75 studioli per 184 docenti, otto aule e oltre cento postazioni per studenti, configurandosi come un «pensatoio» universitario. I risultati della prima parte del progetto sono stati presentati ieri, 9 aprile, segnando non solo la restituzione di uno spazio alla comunità accademica, ma anche la riscoperta del cortile nella sua integrità dopo un secolo, rafforzando l’idea di Venezia come città-campus e riportando alla luce un patrimonio di grande valore ancora poco noto.
Una veduta degli spazi interni dell’ex Convento delle Terese a Venezia dopo il restauro
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