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Davide Landoni
Leggi i suoi articoliA distanza di quasi trent’anni dalla sua controversa esclusione dal mercato, un dipinto di Amedeo Modigliani torna oggi sotto i riflettori con una nuova attribuzione ufficiale e una valutazione da capogiro. L’opera, intitolata «Jeune femme brune» (1917–18), è tra i pezzi di punta presentati da Pace Gallery ad Art Basel Hong Kong, dove viene proposta per circa 13,3 milioni di dollari. Con tutta probabilità la valutazione più alta dell'intera manifestazione.
La sua presenza in fiera segna un punto di svolta per un lavoro rimasto a lungo in una zona grigia, sia dal punto di vista critico che giuridico. Oggi, invece, il dipinto è sostenuto da una nuova certificazione e da un rinnovato interesse da parte dei collezionisti, con più soggetti già coinvolti nelle trattative. A confermarlo è Marc Glimcher, amministratore delegato di Pace, che ha anche annunciato l’intenzione della galleria di presentare, nel corso dell’anno, un’opera di Modigliani inclusa nel nuovo catalogo ragionato - quello curato nel 2025 dallo storico dell’arte Marc Restellini, comprensivo di 100 recenti attribuzioni - in ogni grande appuntamento fieristico.
Rimanendo sull'opera in questione, però, il suo percorso è tutt’altro che lineare. Nel 1997, infatti, il dipinto fu ritirato da un’asta organizzata da Phillips dopo che lo stesso Restellini espresse riserve sulla possibilità di includerlo nel catalogo ragionato allora in preparazione. Questo bastò a far naufragare la vendita e ad aprire una fase di incertezza durata decenni. Il proprietario dell’epoca, Moshe Shaltiel-Gracian, reagì avviando un’azione legale contro il Wildenstein Institute di Parigi, centro di ricerca legato alla nota famiglia di mercanti d’arte e coinvolto, all’epoca, in una collaborazione con Restellini. La causa venne archiviata nel 2001, ma le tensioni legate alla paternità e all’utilizzo degli studi su Modigliani riemersero anni dopo, sfociando in una nuova disputa legale nel 2020 tra Restellini e lo stesso istituto, poi risolta con un accordo confidenziale nel 2025.
Amedeo Modigliani, Jeune femme brune, 1917-18. Photo Rich Gray
Un elemento chiave della vicenda, si intuisce, riguarda proprio le prime valutazioni di Restellini. Lo studioso ha negli anni chiarito di non aver mai dichiarato il dipinto un falso, ma di aver semplicemente ritenuto insufficienti le immagini disponibili all’epoca per esprimere un giudizio affidabile. Senza la possibilità di esaminare direttamente l’opera, ogni conclusione sarebbe stata prematura. Solo molti anni dopo gli è stato finalmente concesso l’accesso al dipinto. A quel punto, l’analisi è stata condotta con metodi scientifici, con lo studio dei pigmenti che ha rivelato la compatibilità con quelli impiegati in altre opere già riconosciute di Modigliani. A rafforzare ulteriormente l’attribuzione è intervenuta la ricerca d’archivio, che ha portato alla luce documenti attestanti l’esposizione del quadro nel 1929 alle Leicester Galleries di Londra.
Tali riscontri hanno portato oggi all’inserimento definitivo dell’opera nel nuovo catalogo ragionato. Secondo Restellini, l’insieme delle prove rende ormai «impossibile» considerare il dipinto un falso, evidenziando come il giudizio si fondi su basi oggettive e verificabili, piuttosto che su impressioni derivate da materiali fotografici inadeguati.
Nel volume in uscita, «Jeune femme brune» viene quindi descritta come un caso emblematico di attribuzione complessa ma risolta grazie all’incrocio tra analisi scientifica e documentazione storica. Pur restando sconosciuta l’identità della modella, il ritratto presenta forti analogie con altre due opere raffiguranti giovani donne dai capelli scuri e taglio a caschetto. Le affinità nello sfondo, nell'acconciatura e nei dettagli dell’abito suggeriscono che possa trattarsi dello stesso soggetto, ritratto in una serie coerente. Anche la tecnica pittorica, in particolare il modo in cui la frangia viene definita incidendo la superficie con il manico del pennello, appare condivisa tra i dipinti, rafforzando ulteriormente l’ipotesi di una comune origine.
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