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Sylvie Fleury, «vue du balcon».

©Baptiste Janin.

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Sylvie Fleury, «vue du balcon».

©Baptiste Janin.

Eclettica eccellenza tra la Belle Époque alpina. La fiera boutique MAZE Art a St. Moritz secondo il direttore artistico Baptiste Janin

Dal 26 febbraio al 1° marzo, negli spazi Belle Époque dell’Hotel Reine Victoria, la seconda edizione della fiera riunisce una trentina di gallerie internazionali – con una significativa presenza italiana – e consolida il format selettivo e curatoriale di MAZE, tra arte moderna e contemporanea, design da collezione e radicamento nel territorio engadinese

Silvia Conta

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Con una nutrita presenza di gallerie italiane, torna uno degli eventi di punta della costellazione MAZE, una settimana dopo la terza edizione MAZE / Art Gstaad. Le vette innevate, il lago ghiacciato, il fascino elegante dello storico Hotel Reine Victoria e la sua intramontabile atmosfera Belle Époque sono la seducente cornice in cui prende vita MAZE / Art St. Moritz. 

Dal 26 febbraio al primo marzo l’intero primo piano dell’edificio diviene, con gli elevatissimi standard degli eventi firmati MAZE Presents, un’oasi delle meraviglie grazie a una trentina di gallerie internazionali – con una cospicua presenza italiana - che propongono opere di arte moderna e contemporanea, design da collezione, antiquariato, fotografia e oggetti d'eccezione. Baptiste Janin, Direttore artistico di MAZE, nell'intervista qui sotto ci ha raccontato il nuovo appuntamento in una delle località più amate dal collezionismo d’élite, con le anticipazioni su MAZE / Art Awards  J.P. Journe che sarà parte del programma di TEFAF Maastricht 2026, in apertura tra due settimane, e la seconda edizione di MAZE/Design che inaugurerà a giugno, durante la settimana di Art Basel.

La seconda edizione di MAZE/St. Moritz sta per essere inaugurata. Come si inserisce nella costellazione di MAZE?
MAZE/Art St. Moritz riflette pienamente l'approccio curatoriale che definisce MAZE nel suo complesso: selettività, coerenza e un'enfasi sulla qualità piuttosto che sulla quantità. Riuniamo gallerie riconosciute a livello internazionale e note per il rigore dei loro programmi, presentando un ampio spettro di discipline: arte moderna e contemporanea, pittura antica e storica con gallerie come de Jonckheere, ma anche design da collezione, fotografia e gioielli; l'arte italiana del dopoguerra è rappresentata in particolare da Mazzoleni e Matteo Lampertico, quest'ultimo attivo anche nel campo degli Old Masters. Allo stesso tempo, ogni edizione è profondamente radicata nel suo contesto locale. A St. Moritz, questo include la collaborazione con gallerie regionali come Andrea Caratsch e theSTABLE, pur mantenendo una forte partecipazione internazionale. La presenza significativa di gallerie italiane riflette sia la vicinanza geografica sia i legami culturali di lunga data tra l'Engadina e l'Italia. La fiera è quindi coerente con la visione di MAZE e al tempo stesso adattata alla specificità culturale della regione.  

Quali sono le caratteristiche principali di questa nuova edizione?  
La seconda edizione occupa l'intero piano terra dello storico Hotel Reine Victoria (1875). I suoi interni Belle Époque - soffitti dipinti, dettagli in stucco, lampadari e specchi originali - creano un'atmosfera particolare che influenza direttamente il modo in cui le opere vengono presentate. L'ambiente incoraggia una modalità espositiva più narrativa, quasi domestica, in cui l'arte può essere vissuta in un dialogo intimo con l'architettura. Quest'anno, la selezione si allinea pienamente alla visione più ampia di MAZE: un programma trasversale che abbraccia periodi e categorie, andando oltre la prima edizione, incentrata sulla fotografia, per offrire un'esperienza davvero multidisciplinare.  

Una settimane fa, un'altra fiera MAZE Presents si è tenuta a Gstaad. Perchè due fiere così vicine in un'area geografica così ristretta?  
La decisione non è dettata dalla vicinanza geografica, ma dalla tempistica. Sia per Gstaad che per St. Moritz, questo periodo della stagione invernale è un momento chiave, in cui collezionisti e visitatori internazionali sono presenti in numero significativo. Sebbene le due località possano apparire vicine su una mappa, il loro pubblico differisce notevolmente per l'origine. Gstaad attira soprattutto dalla regione della Svizzera Romanda e dalla Svizzera centrale, mentre St. Moritz attira visitatori soprattutto da Zurigo e dalla Svizzera orientale, con una forte presenza da Italia, Germania, Medio Oriente, America Latina ed Europa dell'Est.  

Il formato di fiera boutique contribuisce a rendere l'evento più̀ adatto alle singole località?   
Il formato boutique e a misura d'uomo è al centro della filosofia di MAZE, sia a Gstaad che a St. Moritz o a Basilea. Limitare la fiera a una trentina di gallerie a St. Moritz è una scelta deliberata. Ci permette di evitare la saturazione visiva e di creare le condizioni per una visione mirata e conversazioni dirette. L'obiettivo è l'equilibrio: una diversità sufficiente a favorire il dialogo, senza sopraffare i visitatori. 

In termini di gallerie, quante sono presenti a MAZE/St. Moritz? C'è una buona presenza di gallerie italiane. Qual è il legame con il mercato italiano?  
MAZE/Art St. Moritz riunisce una trentina di gallerie internazionali, selezionate per il loro rigore curatoriale e la loro competenza in diversi settori. La forte presenza di gallerie italiane riflette sia la vicinanza geografica sia il profilo del pubblico locale. St. Moritz attrae da tempo collezionisti e visitatori italiani e questo si riflette naturalmente nella selezione, con gallerie come Mazzoleni, Matteo Lampertico e Sofia Zevi. Diamo il benvenuto anche alla Galerie Pietro Spartà: pur avendo sede in Borgogna, la galleria è guidata da un gallerista di origini italiane e presenta spesso artisti italiani, creando un ponte significativo tra le sfere culturali. Il legame con il mercato italiano è quindi organico più che strategico: corrisponde ai flussi culturali e sociali che caratterizzano St. Moritz durante la stagione invernale.   

Che tipo di collezionismo c'è a St. Moritz e come si differenzia, se c'è, da quello di Gstaad?  
La cultura collezionistica di St. Moritz e Gstaad è paragonabile in termini di raffinatezza ed esperienza. Si tratta di collezionisti esperti, che spesso costruiscono collezioni coerenti nel tempo, a volte attraverso le generazioni. Alcuni frequentano entrambe le località a seconda dei loro spostamenti stagionali. La differenza principale non risiede tanto nel tipo di collezionismo quanto nella provenienza geografica: il pubblico è diverso, ma il livello di impegno è altrettanto elevato.  

Che tipo di collezionismo si muove, più in generale, in Svizzera?
Più in generale, la Svizzera vanta una lunga tradizione di collezionismo privato. La stabilità politica, la forza economica e una solida rete di gallerie, musei e fondazioni hanno storicamente favorito un impegno serio e sostenuto con l'arte. Molte collezioni svizzere sono discrete ma di rilevanza internazionale e spaziano dall'arte classica, moderna e contemporanea al design e alla fotografia. Molti musei svizzeri beneficiano di prestiti significativi a lungo termine da parte di collezionisti privati e fondazioni, a dimostrazione della forza e della continuità di questo ecosistema.  

MAZE/St. Moritz sta creando un legame con il territorio?  
Sì, molto. Come a Gstaad, lavoriamo a stretto contatto con partner e istituzioni locali per radicare la fiera nel suo ambiente. A St. Moritz, questo include collaborazioni come un brunch e una visita privata al Muzeum Susch, fondato da Grażyna Kulczyk. Organizziamo anche colloqui con gallerie locali come theSTABLE, un pranzo con von Opel e Caratsch e una cena per celebrare MAZE / Art Columns al Dracula Club, grazie al sostegno di Rolf Sachs. Queste iniziative estendono la fiera oltre lo spazio espositivo e la integrano nella vita culturale dell'Engadina.  

Presto incontreremo la costellazione MAZE in altri due eventi di spicco sulla scena del mercato dell'arte mondiale. Ci può̀ dare un'anteprima?  
Una nuova edizione del MAZE/Art Awards F.P. Journe sarà presentata il 12 marzo alle 16.00 durante la TEFAF di Maastricht, presso lo stand 911 nella sezione Modern, Contemporary Art & Design. La giuria di questa edizione è composta da Gabriel Dette, Curator Art before 1800 al Kunstmuseum Basel; Lydia Berkens, curatrice e esperta scientifica in art moderna e contemporanea al  Conservation Institute Maastricht e Annabelle Ténèze, Direttrice del Musée Louvre- Lens. L'opera premiata sarà proposta in donazione al Kunstmuseum di Basilea, rafforzando l'impegno del Premio a fornire all'artista selezionato una visibilità istituzionale duratura. Durante la settimana di Art Basel, a giugno, MAZE/Design Basel tornerà per la sua seconda edizione, dal 14 al 18 giugno 2026, allargandosi leggermente a una quindicina di partecipanti, pur mantenendo il suo formato intimo e il suo focus sul design da collezione.  

Qual è la tua visione per il futuro di MAZE/Art St. Moritz? 
La mia visione è quella di continuare a perfezionare la qualità della selezione e di rafforzare St. Moritz come punto d'incontro tra gallerie internazionali e un pubblico stagionale altamente selezionato. L'obiettivo non è l'espansione fine a se stessa, ma la precisione: mantenere un formato equilibrato e a misura d'uomo, aumentando al contempo la chiarezza curatoriale e la visibilità di ogni galleria. Vogliamo continuare a introdurre iniziative ponderate che portino freschezza e rilevanza al formato della fiera d'arte, pur rimanendo profondamente legati al carattere dell'Engadina.  

General view. ©Baptiste Janin.

With a large contingent of Italian galleries, one of the flagship events of the MAZE constellation returns, one week after the third edition of MAZE / Art Gstaad.
The snow-capped peaks, the frozen lake, the elegant charm of the historic Hotel Reine Victoria and its timeless Belle Époque atmosphere are the seductive setting in which MAZE / Art St. Moritz comes to life. From 26 February to 1 March, the entire first floor of the building will become an oasis of wonders, thanks to the extremely high standards of MAZE Presents events and the presence of around thirty international galleries – with a significant Italian presence – offering modern and contemporary art, collectible design, antiques, photography and exceptional objects. In the interview below, Baptiste Janin, Artistic Director of MAZE, tells us about the new event in one of the most popular locations for elite collectors, with previews of MAZE / Art Awards  J.P. Journe, which will be part of the TEFAF Maastricht 2026 programme, opening in two weeks' time, and the second edition of MAZE/Design, which will open in June during Art Basel week.

The second edition of MAZE/St. Moritz is opening. How does it fit into the MAZE constellation?       
MAZE/Art St. Moritz fully reflects the curatorial approach that defines MAZE as a whole: selectivity, coherence, and an emphasis on quality over quantity. We bring together internationally recognized galleries known for the rigor of their programs, presenting a broad spectrum of disciplines—modern and contemporary art, old masters and historical painting with galleries such as de Jonckheere, as well as collectible design, photography, and jewellery; Italian post-war art is notably represented by Mazzoleni and Matteo Lampertico, the latter also active in the Old Masters field. At the same time, each edition is deeply rooted in its local context. In St. Moritz, this includes collaborating with regional galleries such as Andrea Caratsch and theSTABLE, while maintaining strong international participation. The significant presence of Italian galleries reflects both geographic proximity and the longstanding cultural ties between the Engadin and Italy. The fair is therefore both consistent with the MAZE visiond thoughtfully adapted to the cultural specificity of the region.  

What are the main features of this new edition?        
The second edition occupies the entire ground floor of the historic Hotel Reine Victoria (1875). Its Belle Époque interiors—painted ceilings, stucco details, chandeliers, and original mirrors—create a distinctive atmosphere that directly influences how works are presented. The setting encourages a more narrative, almost domestic mode of display, where art can be experienced in intimate dialogue with architecture. This year, the selection aligns fully with the broader MAZE vision: a transversal programme spanning periods and categories, moving beyond the more photography-focused first edition to offer a truly multidisciplinary experience.  

One week ago, another MAZE Presents fair was held in Gstaad. Why two fairs so close together in such a small geographical area?  
The decision is driven not by geographic proximity, but by timing. For both Gstaad and St. Moritz, this period of the winter season is a key moment, when collectors and international visitors are present in significant numbers. Although the two resorts may appear close on a map, their audiences differ notably in origin. Gstaad draws largely from the Swiss Romande region and central Switzerland, while St. Moritz attracts visitors primarily from Zurich and eastern Switzerland, with a strong presence from Italy, Germany, the Middle East, Latin America, and Eastern Europe.  

Does the boutique fair format help make the event more tailored to individual locations? 
The boutique, human-scale format is central to the MAZE philosophy, whether in Gstaad, St. Moritz, or Basel. Limiting the fair to around thirty galleries in St. Moritz is a deliberate choice. It allows us to avoid visual saturation and to create conditions for focused viewing and direct conversations. The objective is balance: enough diversity to foster dialogue, without overwhelming visitors.  

In terms of galleries, how many are present at MAZE/St. Moritz? There is a good presence of Italian galleries here. What is the link with the Italian market?  
MAZE/Art St. Moritz brings together around thirty international galleries, selected for their curatorial rigor and expertise across varied fields. The strong presence of Italian galleries reflects both geographic proximity and the profile of the local audience. St. Moritz has long attracted Italian collectors and visitors, and this is naturally reflected in the selection, with galleries such as Mazzoleni, Matteo Lampertico, and Sofia Zevi. We also welcome Galerie Pietro Spartà: although based in Burgundy, the gallery is led by a gallerist of Italian heritage and frequently presents Italian artists, creating a meaningful bridge between cultural spheres. The link with the Italian market is therefore organic rather than strategic: it corresponds to the cultural and social flows that define St. Moritz during the winter season.  

What kind of collecting is there in St. Moritz and how does it differ, if at all, from that in Gstaad?  
The collecting culture in St. Moritz and Gstaad is comparable in terms of sophistication and experience. These are knowledgeable collectors, often building coherent collections over time, sometimes across generations. Some frequent both resorts depending on their seasonal movements. The main difference lies less in the type of collecting than in geographic origin: audiences differ, but the level of engagement is similarly high.  

What kind of collecting is there, more generally, in Switzerland? 
More broadly, Switzerland has a long-standing tradition of private collecting. Political stability, economic strength, and a robust network of galleries, museums, and foundations have historically fostered a serious and sustained engagement with art. Many Swiss collections are discreet but of international relevance, spanning classical, modern, and contemporary art, as well as design and photography. Many Swiss museums benefit from significant long-term loans from private collectors and foundations, illustrating the strength and continuity of this ecosystem.  

Is MAZE/St. Moritz building that link with the local area?  
Yes, very much so. As in Gstaad, we work closely with local partners and institutions to anchor the fair in its environment. In St. Moritz, this includes collaborations such as a brunch and private visit at Muzeum Susch, founded by Grażyna Kulczyk. We also organize talks with local galleries such as theSTABLE, a lunch with von Opel and Caratsch, and a dinner celebrating MAZE / Art Columns at the Dracula Club, thanks to the support of Rolf Sachs. These initiatives extend the fair beyond the exhibition space and integrate it into the cultural life of the Engadin.  

We will soon encounter the MAZE constellation at two other top events on the global art market scene. Can you give us a preview?  
A new edition of the MAZE/Art Awards F.P. Journe will be presented on 12 March at 4 pm during TEFAF Maastricht, at stand 911 in the Modern, Contemporary Art & Design section. The jury for this edition is composed of Gabriel Dette, Curator Art before 1800 at the Kunstmuseum Basel; Lydia Berkens, curator and scientific expert in modern and contemporary art at the Conservation Institute Maastricht; and Annabelle Ténèze, Director of the Musée Louvre- Lens.The awarded work will be proposed as a donation to the Kunstmuseum Basel, reinforcing the Award's commitment to providing the selected artist with lasting institutional visibility. During Art Basel week in June, MAZE/Design Basel will return for its second edition, from 14 to 18 June 2026, expanding slightly to around fifteen participants while maintaining its intimate format and focus on collectible design.  

What is your vision for the future of MAZE/Art St. Moritz?       
Our vision is to continue refining the quality of the selection and strengthening St. Moritz as a meeting point between international galleries and a highly cultivated seasonal audience. The objective is not expansion for its own sake, but precision: maintaining a balanced, human- scale format while increasing curatorial clarity and visibility for each gallery. We aim to keep introducing thoughtful initiatives that bring freshness and relevance to the art fair format, while remaining deeply connected to the character of the Engadin.

MAZE Photogtraphy St.Moritz. ©Baptiste Janin.

Silvia Conta, 26 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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