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FIERE

«Mi auguro che l’attuale situazione geopolitica non aggravi ulteriormente la fragilità di un sistema dell’arte già poco sostenibile, che le istituzioni diventino più solide e indipendenti, che le fiere prestino maggiore attenzione alla fascia media delle gallerie e che si rafforzi la comprensione reciproca tra artisti e gallerie, nel rispetto dei rispettivi ruoli»

«Dovremo imparare a fare meno, ma meglio, privilegiando progetti più solidi, relazioni più durature e un tempo di fruizione più autentico. L’arte ha bisogno di tempo, e forse è proprio questo il valore che tornerà al centro»

«Come la crescita ad oltranza non è sostenibile per le gallerie, non lo è nemmeno per le fiere. Bisogna cambiare l’idea della crescita spinta ai massimi livelli per un ritorno a un sistema sostenibile basato sulla ricerca della qualità e della professionalità»

«Le fiere rimangono uno strumento importante, ma economicamente sono diventate molto impegnative e non hanno più lo stesso ruolo determinante che avevano in passato»

Aste internazionali a +71% nel primo semestre, trainate da grandi collezioni e opere di alta qualità. Crescono Fine Art, Passion Assets e vendite online, mentre il mercato premia sempre più rarità e provenienza

«Oggi il valore di una galleria non dipende soltanto dal numero delle sue sedi, ma dalla qualità dell'esperienza che riesce a costruire attorno all’arte»

«Siamo alla fine del modello fondato sull’espansione continua. Sopravvivrà chi saprà costruire un ecosistema fatto di relazioni, ricerca e sostenibilità»

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«Oggi non è più la dimensione della galleria a determinarne la forza, ma la qualità del progetto»

«La crisi accelera il cambiamento, ma il sistema dell'arte resterà più simile a oggi di quanto immaginiamo»

«Meno competizione, più alleanze: il futuro delle gallerie passa dalle relazioni»

A Fine Arts Paris cento gallerie «racconteranno» il diversificato mercato dell'arte nella cornice della capitale francese

«Il futuro del mercato dell’arte passa da meno espansione e più qualità: il sistema dovrà tornare a investire su ricerca, relazioni e valore culturale»

 «Le gallerie dovranno ridurre i costi e intercettare il nuovo collezionismo. Solo poche mega-gallerie potranno continuare a espandersi»

 

Dal 10 al 13 settembre a PACIFICO Yokohama la quarta edizione della fiera introduce il nuovo settore Miki «Trunk», rafforza l’arte digitale con Tane «Seed» e presenta un ampio programma di mostre, performance, curatorial symposium e premi internazionali

La performance dell’artista polacca mette in dialogo Barr, Malraux e Macuga stessa, decostruendo il museo, i suoi miti e le sue gerarchie, tra storia dell’arte, teatro e politica delle identità

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