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Jean-Honoré Fragonard (Grasse 1732-1806 PARIS), «The happy family», olio su tela, 70 x 89 cm. Stima €1,500,000-2,000,000

Christie’s

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Jean-Honoré Fragonard (Grasse 1732-1806 PARIS), «The happy family», olio su tela, 70 x 89 cm. Stima €1,500,000-2,000,000

Christie’s

Fragonard e la stanza segreta del Settecento francese, in vendita da Christie’s

Trenta opere mai viste sul mercato raccontano il gusto libero e sensuale della collezione di Arthur Georges Veil-Picard

Camilla Sordi

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Emerge dalle pieghe del tempo come una stanza rimasta chiusa troppo a lungo, ma ancora colma di luce. Il 25 marzo Christie’s aprirà finalmente al pubblico uno dei capitoli più segreti e affascinanti del collezionismo del Novecento: trenta opere del Settecento francese appartenute ad Arthur Georges Veil-Picard, riunite non per ambizione enciclopedica ma per amore istintivo delle immagini. Un’asta che ha il sapore della rivelazione, stimata complessivamente 5-8 milioni di euro, e che restituisce allo sguardo contemporaneo un’idea di arte come piacere, intimità e libertà.

Banchiere, imprenditore e spirito indipendente, Veil-Picard assemblò la sua collezione tra i primi decenni del XX secolo e il secondo dopoguerra, guidato da un’attrazione quasi viscerale per il XVIII secolo. Nelle sale della sua dimora di Plaine Monceau, Parigi, prese forma un insieme oggi leggendario, a lungo conosciuto solo attraverso riproduzioni in bianco e nero e citazioni nei cataloghi ragionati. Molte opere «sorelle» sono conservate in grandi musei - dal Louvre al Metropolitan Museum - ma questo nucleo, rimasto in ambito familiare per decenni, conserva un’aura di mistero che ne accresce il fascino.

Fulcro ideale della vendita è Jean-Honoré Fragonard, l’artista che più di ogni altro incarna la gioia sensuale e disinvolta del suo secolo. Il capolavoro assoluto è «La famiglia felice», stimato 1,5-2 milioni di euro. Dipinto negli anni Settanta del Settecento, dopo il viaggio in Italia che liberò definitivamente la pennellata del pittore, il quadro è considerato dagli studiosi la prima e più compiuta versione del soggetto. La scena domestica, tenera e vibrante, si anima in una composizione volutamente giocosa, dove la materia pittorica sembra muoversi con naturalezza, quasi senza sforzo.

Jean-Antoine Watteau, Actor Holding a Guitar Under His Arm. Photo © Christie’s

Marie-Suzanne Roslin, Madame Hubert Robert, née Anne-Gabrielle Soos (1771). © Christie’s

Alla stessa leggerezza appartiene «La piccola civetta», nota anche come «La ragazza che sbircia», un ritratto di irresistibile malizia stimato 400-600 mila euro. Il volto inclinato e lo sguardo laterale restituiscono l’essenza di Fragonard, dedito a una pittura del piacere, rapida e spontanea. L’opera vanta inoltre una provenienza illustre, passata per le collezioni di Hippolyte Walferdin e del conte de Pourtalès, figure centrali del collezionismo ottocentesco. Sempre da Walferdin proviene «Donna con una colomba», grande disegno poi appartenuto ai Rothschild, in vendita con una stima di 200-300 mila euro.

Il gusto per l’intimità trova una declinazione raffinata nei due dipinti di Hubert Robert, «Il pranzo da Madame Geoffrin» e «Un artista presenta un ritratto a Madame Geoffrin». Sono opere che raccontano un mondo fatto di salotti, conversazioni e relazioni intellettuali, con la celebre animatrice dell’Illuminismo ritratta nei suoi spazi privati. Ultime commissioni della stessa Madame Geoffrin, queste scene sono anche una sorta di congedo pittorico da un’epoca. Le stime sono disponibili su richiesta.

Tra i fogli, la sorpresa maggiore è «Attore con una chitarra sotto il braccio» di Jean-Antoine Watteau, grande disegno a gesso rosso e pietra nera, stimato 600-800 mila euro. Noto finora solo agli specialisti e mai esposto pubblicamente, il foglio era indicato nei cataloghi come proveniente da una «collezione privata inaccessibile». La posa e l’espressione richiamano il celebre Pierrot del Louvre, restituendo tutta la malinconica teatralità dell’artista.

La vendita si arricchisce poi di opere che raccontano la vita quotidiana e il costume. Gabriel de Saint-Aubin, cronista instancabile della Parigi del suo tempo, firma «L’Accademia privata», scena d’atelier tanto intima quanto audace, valutata 150-200 mila euro. Marie-Suzanne Roslin, una delle rarissime donne ammesse all’Accademia, è presente con il pastello «Ritratto di Madame Hubert Robert, nata Anne-Gabrielle Soos», stimato 70-100 mila euro. Chiudono il catalogo due coppie di disegni di Jean-Michel Moreau, dedicate alle feste per la nascita del Delfino nel 1783: le celebrazioni all’Hôtel de Ville (300-500 mila euro) e quelle al Palais Royal (70-100 mila euro). L'ennesimo invito, per collezionisti e appassionati, a rientrare per un momento nello spirito libero e luminoso del secolo dei Lumi.

Camilla Sordi, 07 gennaio 2026 | © Riproduzione riservata

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