Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Davide Landoni
Leggi i suoi articoliIl Guggenheim Museum Bilbao svela il programma artistico per il 2026, composto da esposizioni internazionali e retrospettive che coprono oltre sette decenni di creatività. Tra artisti emergenti e grandi maestri del XX secolo, il museo promuove un dialogo costante tra innovazione, memoria e sperimentazione. Al vaglio del pubblico una varietà di linguaggi artistici - dalla scultura e pittura alla videoarte e alle installazioni immersive - che promettono esperienze sia intime che monumentali.
Ruth Asawa, Hanging Group of Four Cuneo
Ruth Asawa: Retrospective
Date: 19 marzo – 13 settembre 2026
Curatori: Janet Bishop, Cara Manes, con Geaninne Gutiérrez-Guimarães
Ruth Asawa (1926-2013) è considerata una delle artiste più innovative del dopoguerra statunitense, nota per le sue sculture in filo metallico sospese e per la capacità di trasformare materiali comuni in opere poetiche e complesse. La retrospettiva, la prima in Spagna, offre un panorama completo della sua carriera: dai primi lavori realizzati durante gli studi al Black Mountain College, fino alle grandi installazioni pubbliche a San Francisco e alle opere in bronzo, carta e tessuto. La mostra esplora il suo approccio alla forma, alla luce e allo spazio, evidenziando come Asawa abbia saputo coniugare sperimentazione artistica e impegno civico, lasciando un segno indelebile nella storia dell’arte contemporanea.
Igshaan Adams, Breaking linear, 2025
Igshaan Adams – Unsettling Dust: The Body’s Archive
Date: 5 maggio – 1 novembre 2026
Curatore: Lekha Hileman
Igshaan Adams (b. 1982, Città del Capo) fonde arte e memoria collettiva, esplorando le tracce di oppressione e resilienza della comunità sudafricana di Bonteheuwel. Le sue installazioni prendono forma dai «dance traces», impressioni lasciate dai corpi dei ballerini durante performance collettive su superfici dipinte, trasformate in grandi arazzi sospesi nello spazio. L’opera qui esposta, al contempo giocosa e solenne, invita il visitatore a muoversi tra i tessuti e i frammenti fluttuanti, offrendo una riflessione sulla memoria, sulla comunità e sulla guarigione attraverso la pratica artistica condivisa. È una mostra che unisce estetica e impegno sociale, suggerendo che l’arte può essere un veicolo di empatia e liberazione.
Jasper Johns Flags, 1987
Jasper Johns: Night Driver
Date: 29 maggio – 12 ottobre 2026
Curatore: Enrique Juncosa
La retrospettiva di Jasper Johns ripercorre sette decenni della carriera di uno dei più grandi innovatori dell’arte americana del dopoguerra. Dalle prime iconiche rappresentazioni di bandiere, numeri e mappe degli anni ’50, fino a opere degli anni ’70 e ’80 che esplorano geometrie, citazioni artistiche e composizioni astratte, la mostra racconta l’evoluzione di Johns e il suo ruolo chiave nella nascita del Pop, del Minimalismo e dell’Arte Concettuale. La selezione comprende anche lavori recenti, che riprendono temi classici con uno sguardo nuovo, mostrando come l’artista sia riuscito a combinare introspezione emotiva e rigore formale, diventando fonte di ispirazione per generazioni di artisti successivi.
Pipilotti Rist, Ever is Over All, 1997
Ever is Over All - Pipilotti Rist
Date: 1 ottobre 2026 – 17 gennaio 2027
Curatore: Mikel Onandia
La celebre videoartista svizzera Pipilotti Rist presenta l'installazione immersiva Ever is Over All (1997), che unisce estetica del videoclip e sperimentazione artistica. La doppia proiezione mostra una donna sorridente che distrugge i finestrini delle auto, sovrapposta a immagini di fiori tropicali e ambienti onirici, accompagnata da un suono rallentato e avvolgente. La combinazione di immagini e musica crea un’atmosfera poetica e liberatoria, trasformando un gesto distruttivo in un atto di empowerment e speranza. La mostra invita lo spettatore a riflettere sulla forza della fantasia e sulla possibilità di trasformare la realtà attraverso l’arte.
Steve McQueen, Bass, Schaulager Basilea. Photo Pati Grabowicz
Steve McQueen
Date: 9 ottobre 2026 – 17 gennaio 2027
Curatore: Lekha Hileman
Steve McQueen (b. 1969, Londra) esplora attraverso video e installazioni il rapporto tra spettatore, spazio e percezione. Le sue opere, rigorose e minimali, creano un’esperienza sensoriale intensa in cui il corpo del visitatore diventa parte integrante dell’opera. La mostra del Guggenheim Bilbao offre una riflessione sulle emozioni collettive e individuali, sulla percezione e sulla temporalità, confermando McQueen come uno dei principali interpreti contemporanei della videoarte e dell’arte esperienziale.
Dan Flavin, Green crossing
Dan Flavin
Date: 12 novembre 2026 – 4 aprile 2027
Curatore: Lauren Hinkson
La retrospettiva dedicata a Dan Flavin (1933-1996) esplora il ruolo rivoluzionario della luce fluorescente nell’arte contemporanea e nel Minimalismo. Attraverso installazioni che utilizzano tubi al neon colorati, Flavin trasforma uno dei materiali più industriali e quotidiani in esperienze visive e sensoriali coinvolgenti. Le opere dialogano con lo spazio architettonico del museo, creando percorsi luminosi che guidano il visitatore in un’esperienza immersiva. La mostra evidenzia l’importanza della percezione, dello spazio e del rapporto tra luce e corpo umano, offrendo una prospettiva unica sul Minimalismo e sull’arte concettuale.
Xadie Xa, Scorpion
Zadie Xa
Date: 19 novembre 2026 – 25 aprile 2027
Curatore: Lekha Hileman
Zadie Xa (b. 1983, Vancouver) costruisce mondi immaginari che uniscono mito coreano, fantascienza e rituali sciamanici, creando installazioni multisensoriali che esplorano identità, memoria e diaspora culturale. La mostra combina pittura, tessuti, sculture, suoni e performance, generando un ambiente immersivo dove spettatori e opere si influenzano reciprocamente. Xa indaga le connessioni tra spiritualità, trasformazione e politica, trasformando il museo in un teatro di narrazioni speculative e simboliche, in cui il pubblico può confrontarsi con storie ancestrali e con nuove forme di conoscenza.
Anselm Kiefer, Hermannschlacht
Works from the Guggenheim Museum Bilbao Collection
Date: 7 novembre 2025 – 2026
Curatore: Marta Blàvia
La collezione permanente, completamente rinnovata, presenta opere chiave del secondo Novecento e dei primi anni del XXI secolo. Tra gli artisti inclusi figurano Jean-Michel Basquiat, Andy Warhol, Cy Twombly, Yayoi Kusama ed El Anatsui, insieme a nuove acquisizioni e prestiti prestigiosi. La mostra è concepita come un percorso dinamico in cui opere di stili e generazioni diverse dialogano tra loro, mettendo in evidenza le connessioni tra movimenti artistici, contesti storici e poetiche individuali. L’architettura di Frank Gehry diventa parte integrante dell’esperienza, esaltando il rapporto tra spazio, luce e opere d’arte.
Altri articoli dell'autore
Il foglio, nella stessa collezione dal XVI secolo, rappresenta un caso rarissimo, essendo rimasto fuori dai circuiti collezionistici e dagli studi specialistici fino a oggi
Si tratta dell'asta dedicata alla raccolta dell’ambasciatore John L. Loeb Jr., un corpus leggendario di 150 opere che sarà venduto in primavera tra Londra e New York
Sul recto un Ecce Homo, sul verso un San Girolamo penitente: nel complesso, uno dei soli quaranta dipinti conosciuti dell'artista, dunque uno dei lotti più significativi dell'intero 2026
Il giornalista culturale, critico letterario e performer milanese riflette sugli strumenti e sul senso della critica artistica e letteraria contemporanea italiana, e non solo



