Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione GdA
Leggi i suoi articoliDopo mezzo secolo all’interno della storica galleria e 35 anni alla sua guida, Guy Wildenstein ha annunciato le proprie dimissioni dalla presidenza di Wildenstein & Co., la maison fondata nel 1875 dal suo bisnonno Nathan e divenuta una delle più influenti dinastie del mercato dell’arte tra Europa e Stati Uniti. A 80 anni appena compiuti, Wildenstein passerà il testimone alla nuova generazione della famiglia.A succedergli sarà il figlio David Wildenstein, 46 anni, nominato presidente dal consiglio di amministrazione, mentre la figlia Vanessa Wildenstein assumerà il ruolo di vicepresidente. L’operazione, secondo una nota ufficiale della società, è stata pensata per garantire una “transizione fluida” alla guida della galleria.
David Wildenstein ricopriva già l’incarico di vicepresidente con delega alla divisione investimenti e al portafoglio immobiliare del gruppo, mentre Vanessa dirige la sede londinese e assumerà ora anche la responsabilità della galleria di New York. Una distribuzione dei ruoli che riflette la progressiva trasformazione della storica galleria in una struttura complessa, capace di operare simultaneamente nel mercato dell’arte, nella ricerca e negli investimenti. Nel comunicato, la società sottolinea il ruolo centrale svolto da Guy Wildenstein nel traghettare la galleria nel XXI secolo, consolidandone il prestigio e ampliandone l’influenza. Durante la sua presidenza, Wildenstein & Co. ha contribuito alla formazione di innumerevoli collezioni private e all’arricchimento delle raccolte di importanti musei negli Stati Uniti e a livello internazionale, mantenendo al contempo una posizione dominante nel mercato dell’arte moderna e impressionista.
Sotto la sua guida, il gruppo ha inoltre diversificato le proprie attività, sviluppando una significativa divisione di investimenti in real estate e private equity, senza rinunciare alla tradizionale centralità della ricerca. Proprio grazie a team di studiosi attivi su entrambe le sponde dell’Atlantico, la galleria ha costruito nel tempo archivi considerati tra i più completi al mondo, diventando un punto di riferimento imprescindibile per musei, studiosi e collezionisti. Guy Wildenstein ha anche diretto il Wildenstein Institute, che in collaborazione con la Hasso Plattner Foundation ha pubblicato fondamentali catalogues raisonnés di artisti come Claude Monet, Paul Gauguin e Jasper Johns, oggi accessibili gratuitamente online. La biblioteca di famiglia è stata donata congiuntamente dall’Istituto e dalla fondazione alla University of Texas di Dallas, rafforzando ulteriormente l’eredità scientifica della dinastia.
Altri articoli dell'autore
Un progetto collettivo nato dal dialogo tra ex studenti, artisti e collaboratori per continuare l’eredità relazionale e aperta di Alberto Garutti attraverso una costellazione di cartoline-opera
Il progetto partecipativo di Ilya ed Emilia Kabakov alla 61. Biennale di Venezia trasforma la città in un archivio narrativo collettivo costruito attraverso memorie, oggetti e racconti degli abitanti
Un violento temporale ha provocato infiltrazioni d’acqua nella sezione Gregoriano Profano dei Musei Vaticani. Nessun danno grave alle opere, ma l’episodio riapre la questione della manutenzione e della tenuta delle infrastrutture museali di fronte a eventi climatici sempre più intensi.
Con l’avvio della stagione culturale 2026, Villa Visconti Borromeo Litta torna a Lainate al centro della programmazione territoriale, tra visite guidate, eventi serali e attività distribuite lungo i mesi che vanno dalla primavera all’autunno



