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Camilla Sordi
Leggi i suoi articoliLa mappa del mercato dell'arte internazionale fa tappa a Zurigo, dove tra il 25 e il 26 giugno le vendite della casa d'aste Koller propone una sequenza di capolavori che attraversano l'Impressionismo, le avanguardie storiche, l'arte del dopoguerra e i maestri elvetici, con passaggi collezionistici che in alcuni casi mancano dalle scene pubbliche da oltre un secolo.
Ad aprire la sessione dedicata all'Impressionismo e all'arte moderna è una straordinaria veduta di Venezia firmata da Paul Signac, rimasta custodita in una raccolta privata per più di cent'anni e ora offerta con una stima di 2-3 milioni di franchi svizzeri. Attraverso i suoi caratteristici tocchi di colore vibrante e accostato, la tela si impone come uno dei vertici del Neo-Impressionismo in catalogo. Le fa eco un delicato dipinto di Pierre-Auguste Renoir, «Jeune fille lisant», eseguito intorno al 1890 e valutato con una stima di 900 mila-1,4 milioni di franchi svizzeri. L'opera documenta il ritorno dell'artista alla pittura morbida e intrisa di luce che caratterizzò una delle stagioni più felici e mature della sua intera carriera. La medesima sessione accoglie inoltre le visioni di René Magritte, presente con il «Portrait d‘Arlette Magritte» (stima 1,1-1,6 milioni di franchi svizzeri), le geometrie espressioniste di Heinrich Campendonk con «Blumenbild» (stima 450-700 mila franchi svizzeri), e una preziosa opera di Claude Monet (350-450 mila franchi svizzeri).
La sezione dedicata alla Swiss Art raccoglie un insieme di opere dei maggiori interpreti nazionali, raggiungendo standard qualitativi che raramente si sono visti sul mercato negli ultimi anni. I riflettori sono puntati su due capolavori di Ferdinand Hodler che, pur essendo separati da appena un triennio, illustrano perfettamente la sua transizione ultima verso la sintesi formale. Si tratta di «Sunset on Lake Geneva from Caux», dipinto nel 1917 e proposto con una stima di 3-4,5 milioni di franchi svizzeri, e di «The Jungfrau Massif from Mürren», risalente al 1914 e offerto con una stima 1,2-1,8 milioni di franchi svizzeri.
Pierre-Auguste Renoir, Jeune fille lisant, ca. 1890 Oil on canvas. 41 × 32.4 cm. Stima 900 mila - 1,4 milioni di franchi svizzeri
Questo processo di riduzione minimalista trova una sponda ideale in Félix Vallotton e nella sua tavola del 1897 «Femme nude couchée de dos», con una stima 700 mila-1,2 milioni di franchi svizzeri, dove i piani di colore essenziali generano un'atmosfera sospesa e misteriosa, capace di dialogare direttamente con l'inconscio dell'osservatore. Lo stesso Vallotton ricompare con una veduta parigina del 1901, «Les Tuileries», con una stima 80-120 mila franchi svizzeri, affiancato da un monumentale olio di Albert Anker, «The little brother», con una stima 1,5-2,5 milioni di franchi svizzeri, e dalle accensioni cromatiche di Cuno Amiet in «Im Garten», con una stima 300-500 mila franchi svizzeri.
Il capitolo dell'incanto focalizzato sul dopoguerra e sul contemporaneo è guidato da grandi formati e ricerche materiche. Spicca Damien Hirst con la monumentale composizione del 2003 «The Congregation for the Doctrine of the Faith», proposta con una stima 400-600 mila franchi svizzeri, in cui le caratteristiche farfalle dell'artista sono intrappolate sotto uno strato di vernice lucida. Gli risponde Richard Prince con un'opera senza titolo della celebre serie dei Jokes, «Untitled (The Band 2)», tela ipnotica del 2007 stimata 300-400 mila franchi svizzeri. Il panorama internazionale si completa con il polimaterico «Crosstown» di Robert Rauschenberg (stima 100-150 mila franchi svizzeri), la scultura in bronzo «Jackass and Elephant» di Barry Flanagan, con una stima 300-400 mila franchi svizzeri, e la densità pittorica della piccola tavola «Gentilly» di Nicolas de Staël, offerta con una stima 300-400 mila franchi svizzeri, fino al rigore geometrico di Josef Albers in «Homage to the Square», con una stima 150-250 mila franchi svizzeri.
Infine, la vendita dedicata alla grafica d'autore vede come vertice assoluto una rara linoleografia a colori di Pablo Picasso del 1958, «Buste de femme d’après Cranach le Jeune», tirata in soli cinquanta esemplari e presentata con una stima 250-350 mila franchi svizzeri.
Ferdinand Hodler, Sunset on Lake Geneva, 1917 Oil on canvas. 60 × 80 cm. Stima 3-4.5 milioni di franchi
Fèlix Valloton, Femme nue couchée de dos. 1897, Oil on board. 47.5 × 60 cm. Stima 700 mila-1,2 milioni di franchi svizzeri
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