Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Abitanti di Tatti

Image

Abitanti di Tatti

Il borgo di Tatti raccontato al cinema

Arriva nelle sale il 9 aprile il documentario sul piccolo borgo della Maremma grossetana, che da paese in declino ha recuperato le terre abbandonate e ha costruito un futuro condiviso grazie alla collaborazione tra gli abitanti, gli agricoltori locali e i forestieri che hanno scelto di farne il proprio luogo di vita e lavoro

Gianfranco Ferroni

Leggi i suoi articoli

Il cinema può raccontare un borgo. Il documentario «Tatti, paese di sognatori», di Ruedi Gerber, arriverà nei cinema il 9 aprile per raccontare la storia di speranza e rinascita di Tatti, un piccolo borgo della Maremma grossetana, che da paese in declino ha recuperato le terre abbandonate e ha costruito un futuro condiviso grazie alla collaborazione tra gli abitanti, gli agricoltori locali e i forestieri che hanno scelto di farne il proprio luogo di vita e lavoro. Una narrazione personale, quella del regista svizzero Gerber, che si è trasformata in un film, intrecciando storia privata e lavoro dietro la macchina da presa in un «set naturale»: lo stesso Gerber infatti è stato uno dei fautori della rinascita del borgo toscano, divenendo egli stesso un imprenditore locale, in qualità di produttore di olio e vino biodinamico, e creando una rete di collaborazione e di solidarietà che ha portato Tatti dall’essere, come l’aveva definito, «un paese fantasma, un deserto dal panorama bellissimo» a reinventarsi come modello di partecipazione, con vecchi e nuovi residenti impegnati nel recupero delle terre abbandonate e nella riscoperta della cooperazione.

Già presentato al Festival di Zurigo e in anteprima nazionale al Festival dei Popoli di Firenze, dove sono arrivati gli abitanti del borgo maremmano per assistere alla proiezione, «Tatti, paese di sognatori» racconta la bellezza, la resilienza e la speranza di chi ha sempre voluto restare e di chi ha scelto questo piccolo borgo come luogo per vivere e crescere i figli, per dimostrare che una vita più sostenibile e lenta è possibile. Produzione Zas Film e Perché No Films, uscirà al cinema con Lo Scrittoio, preceduto da una serie di anteprime che partiranno il 28 marzo a Massa Marittima per poi approdare a numerose sale di Grosseto e provincia, tra cui Orbetello, Capalbio e Castel del Piano.

Gianfranco Ferroni, 19 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

«L’avvio dei lavori veri e propri è fissato per mercoledì della settimana prossima, 25 febbraio. Entro luglio inizieranno infine i cantieri della tratta T1 con le stazioni Auditorium e Farnesina», ha dichiarato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri

L’Italia, si legge nel rapporto sviluppato dal Centro Studi Turistici di Firenze, «è in cima alla classifica dei paesi più scelti dalle coppie straniere», con «una destinazione unica nel panorama internazionale grazie a posizione geografica strategica, oltre 40 aeroporti internazionali, eccellenze culturali riconosciute»

È proprio nella Assisi del Trecento che il talento del giovane artista si manifestò con forza dirompente e oggi la Galleria Nazionale dell’Umbria ne ricostruisce la portata anche attraverso le opere, tra gli altri, di Simone Martini e Pietro Lorenzetti

Per realizzare attività di valorizzazione del patrimonio culturale, con focus sulle relazioni fra antichità, scienza, tecnica e arte, le due istituzioni hanno firmato un protocollo d’intesa rinnovabile

Il borgo di Tatti raccontato al cinema | Gianfranco Ferroni

Il borgo di Tatti raccontato al cinema | Gianfranco Ferroni