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CINEMA
Dal 10 luglio al 30 agosto torna Cinema in Villa, la rassegna estiva ospitata sulla Terrazza Belvedere di Villa Bardini. Cinquanta serate di proiezioni, incontri con registi, film in lingua originale e appuntamenti per le famiglie trasformano uno dei luoghi più panoramici di Firenze in un'arena cinematografica che unisce cultura, paesaggio e accessibilità.
Gli scavi iniziali dei tre siti vennero condotti, nel Settecento, dall’ingegnere della corte napoletana di Carlo III di Borbone; e i reperti ritrovati divennero il primo nucleo del Museo Archeologico
La casa automobilistica debutta nel mondo della settima arte con la piattaforma «The Lion Takes the Stage». Il progetto culminerà alla Mostra del Cinema di Venezia e comprende anche il nuovo Peugeot Award dedicato ai registi emergenti
Dal 2 al 26 luglio la Pinacoteca Agnelli ospita la terza edizione di Cinema sulla Pista 500, la rassegna all'aperto realizzata con Distretto Cinema. Diciotto proiezioni, sei percorsi tematici, restauri, cinema d'autore e incontri con registi, attrici e protagonisti del mondo del cinema trasformano il celebre tetto del Lingotto in uno dei luoghi simbolo dell'estate culturale torinese.
Dal 20 al 28 giugno la quarantesima edizione del festival della Cineteca di Bologna trasforma la città nel principale laboratorio internazionale dedicato alla storia del cinema. Oltre 540 film, grandi restauri, omaggi a Visconti, Barbara Stanwyck e Joséphine Baker, insieme a ospiti come Wim Wenders, Isabella Rossellini e Marco Bellocchio.
Nella piccola sala Olympia 3 del Marché du Film appare un oggetto filmico destinato a cambiare l’immaginario audiovisivo contemporaneo. Cinque registi kazaki guidati da Aitore Zholdaskali realizzano il fantasy di 95 minuti completamente generato con la piattaforma Higgsfield. Ma la vera domanda non riguarda la tecnologia: siamo ancora dentro il l’universo cinematografico oppure ci troviamo davanti a una nuova forma di immagine sintetica?
Il trionfo di «Fjord» di Cristian Mungiu e i premi a Zviaguintsev, Pawlikowski, Hamaguchi e Lukas Dhont delineano un Festival dominato da guerre, crisi morali, famiglie ferite e memoria storica. La giuria guidata da Park Chan-wook premia un cinema europeo che rifiuta lo star system hollywoodiano e torna a pensare il presente attraverso relazioni, vulnerabilità e coscienza critica
La 79esima edizione del Festival di Cannes si chiude con una Palma d’Oro al regista rumeno Cristian Mungiu per Fjord, dramma sulla religione, l’educazione e il controllo familiare ambientato tra Romania e Norvegia. Premi anche ad Andrej Zvyagintsev, Pawel Pawlikowski, Ryûsuke Hamaguchi e Lukas Dhont in un’edizione segnata da un forte ritorno del cinema europeo, da una centralità politica evidente e da una netta prevalenza di opere attraversate da conflitto, trauma storico e tensioni identitarie.
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Arriva al cinema per tre giorni, dal 25 al 27 maggio, il film di Andrea Bettinetti per Nexo Studios dedicato al maestro italo-argentino. Materiali d’archivio spesso inediti, viaggi nei musei che conservano i suoi capolavori, testimonianze e riflessioni di studiosi e artisti amici ripercorrono esaustivamente le rivoluzioni compiute dal «padre» di tanta parte dell’arte contemporanea
A Cannes 79 il lato più inquieto di Richard Avedon in una lettura cinematografica firmata Ron Howard
Il documentario del regista americano propone la biografia del fotografo che ha usato il ritratto come strumento di smascheramento politico e psicologico
Il ministro della Cultura, intervenuto al Palazzo del Quirinale alla presentazione dei premi David di Donatello, ha annunciato lo stanziamento di altri 20 milioni per il Fondo Cinema e Audiovisivo. E deprecato che ad alcune opere siano andati «fondi pubblici immeritati, ad altre meritevoli come il doc su Regeni no»
La grammatica del capolavoro di Antonioni del 1966 ha molte affinità con quella dell’oggi. E anche se cambia la tecnologia, non cambia l’equivoco: pensare che vedere equivalga a sapere
Il Cinema Godard di Fondazione Prada presenta a maggio un calendario che intreccia anteprime, retrospettive e incontri. La selezione attraversa cinema d’autore, produzione contemporanea e storia del medium, mettendo in relazione film, artisti e contesti culturali. La sala si conferma come spazio di lettura e confronto.
A Palazzo Braschi un’esposizione riesce a raccontare sempre una minima parte della vita di un personaggio, e anche questa non sfugge alla regola, ma può permettere di sintetizzare una straordinaria carriera che era nata, fin dall’inizio, avendo accanto persone, che poi erano coetanee, destinate ad avere un ruolo strategico nella storia italiana
Il museo statunitense, parte della Smithsonian Institution, ha acquisito un dipinto originale di Dan Goozée, usato per i manifesti di «Superman IV: The Quest for Peace» del 1987. Interpretato da Christopher Reeve, che ne suggerì anche la trama incentrata su temi «caldi» e attualissimi come il disarmo nucleare e la pace mondiale, il film fu però un flop al botteghino
Il libro versatile e curioso di Tommaso Mozzati indaga su Michelangelo Merisi e i suoi rapporti con il cinema e la letteratura














