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CINEMA

A confrontarsi con il pubblico saranno altrettante figure appartenenti a mondi differenti ma accomunate da una costante interrogazione sul gesto creativo: l’artista Cesare Pietroiusti, la regista e sceneggiatrice Francesca Comencini e l’attrice Alba Rohrwacher. A guidare le conversazioni sarà Tommaso Strinati, storico dell’arte, curatore e divulgatore Rai

Uscirà in concomitanza con l’83ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica la pubblicazione che riflette sull’epoca in cui stiamo vivendo, in cui il tragico non viene più elaborato, ma sospeso e neutralizzato; il sacro imitato e rovesciato; il linguaggio svuotato di senso e responsabilità

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Sette installazioni della Piattaforma Action del Metaformismo© entrano in «Election Day» di Giorgio Amato, instaurando con il film un rapporto che va oltre la funzione scenografica. Tra immagine pubblica, pittura e cinema, lo studio storico-critico di Giulia Sillato porta sullo schermo una riflessione sulla persistenza della forma e sulla sua autonomia, mettendo in relazione la stabilità dell’opera pittorica con il tempo, il movimento e il montaggio cinematografico

La quinta edizione del St. Moritz Art Film Festival porta in Engadina 50 film da 25 Paesi in un evento che trova la propria identità nell’incontro comunitario e nell'intersezione di cinema, arte, musica e paesaggio

Ancora animato da un’insaziabile «fame creativa», a 84 anni il regista britannico e artista che ha dichiarato morto il cinema, continua a dipingere, scrivere e, nonostante tutto, a fare film. Lo abbiamo incontrato durante la giornata conclusiva della manifestazione svizzera

Film di oltre cinque ore, serie proiettate integralmente, documentari, fotografia, architettura in 3D, restauri e opere che assumono i tempi dell’installazione. La Mostra del Cinema di Venezia registra una trasformazione più ampia della cultura visiva contemporanea: i confini tra cinema, arti visive, televisione, archivio e spazio espositivo diventano sempre più permeabili. Il Lido si candida così a essere un osservatorio sul futuro delle immagini, oltre le tradizionali categorie disciplinari.

Dal 2 al 12 settembre torna la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Danny Boyle apre con Ink, Giovanni Veronesi chiude con Dio ride, mentre il concorso schiera Werner Herzog, Martin McDonagh, Nanni Moretti, Hirokazu Koreeda, Lee Chang-dong e una vasta geografia internazionale. George Clooney ed Ellen Burstyn ricevono il Leone d’Oro alla carriera; al Lido sono attesi, tra gli altri, Robert Pattinson, Penélope Cruz, Javier Bardem, John Malkovich e Susan Sarandon. E tra film di oltre cinque ore, documentari, restauri, serie, fotografia e architettura, Venezia conferma quanto sia cambiata l’idea stessa di festival cinematografico.

Un’ampia retrospettiva al Kunstmuseum di Berna e al Franz Gertsch Museum di Burgdorf indaga la produzione pittorica del pioniere svizzero del fotorealismo

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Più che un adattamento cinematografico, l'Odissea di Christopher Nolan è una rilettura critica del poema omerico. Attraverso la propria grammatica narrativa, il regista costruisce un Ulisse dominato dalla coscienza, dalla responsabilità e dalla memoria, trasformando il grande racconto epico in una riflessione sul nostro tempo.

Il 22 settembre al Cinema Arlecchino di Milano debutta Piero Manzoni: Domani chi sa, primo cortometraggio prodotto da NOTTE. Realizzato in collaborazione con la Fondazione Piero Manzoni e con il supporto dello Stedelijk Museum di Amsterdam, il film intreccia ricostruzione storica e narrazione cinematografica per raccontare uno dei protagonisti che hanno ridefinito il linguaggio dell'arte del Novecento.

Il 29 agosto Palazzo Grassi dedica una serata ad Amar Kanwar con la proiezione di Such a Morning, alla presenza dell'artista e del curatore Jean-Marie Gallais. Il film, fulcro della ricerca dell'autore indiano, amplia il percorso della mostra Co-travellers attraverso una riflessione su memoria, giustizia, oscurità e trasformazione.

Oggi come in passato il timore che la tecnologia finisca di dettare legge all’immaginazione è più vivo che mai con l’avanzare dell’Intelligenza artificiale ma resta all’essere umano il privilegio di raccontare

Dai venti film in concorso alle sessantotto opere immersive, passando per sessantadue Paesi rappresentati e cinque titoli italiani in gara, l'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica conferma la trasformazione della Biennale in una piattaforma globale della produzione audiovisiva. Accanto ai grandi autori tornano Nanni Moretti, Andrea Pallaoro, Edoardo De Angelis, Paolo Strippoli e Marco Bechis, mentre Venice Immersive consolida il ruolo di Venezia come laboratorio delle nuove tecnologie narrative.

Christopher Nolan trasforma il poema di Omero in una riflessione sul mare, sul tempo e sull'impossibilità del ritorno. Al centro del film non c'è soltanto il viaggio di Ulisse, ma la scoperta che nessuno può davvero tornare a casa: il mare cambia gli uomini, le sirene danno voce ai rimpianti e Itaca diventa il luogo in cui comprendere che il viaggio non finisce mai.

L'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia assegna il Leone d'oro alla carriera a George Clooney ed Ellen Burstyn. Due percorsi diversi ma complementari: da una parte una delle ultime grandi star hollywoodiane capace di coniugare cinema commerciale e impegno civile, dall'altra una delle interpreti più autorevoli del cinema americano degli ultimi cinquant'anni.

Il desiderio, si sa, è storicamente territorio maschile. O almeno così ci hanno sempre raccontato. Altalenante fra puritanesimo e ninfomania, l’ipocrisia culturale intorno al piacere femminile subisce sempre più colpi in un’epoca di rivoluzione digitale e rinnovata consapevolezza

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