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Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliNel fitto reticolo meneghino di via Tortona, Savona e Bergognone, il design si manifesta come esperienza diffusa e partecipativa, capace di trasformare lo spazio urbano in un laboratorio aperto. Installazioni come «Designed by Who?», curata da uau studio, superano il concetto di mostra statica, invitando il pubblico a contribuire attivamente al processo creativo, mentre progetti come «The Art of Connection» di Zeekr o le sperimentazioni immersive di Candyslab e Bud Brand ridefiniscono il rapporto tra oggetto, ambiente e percezione. In questo paesaggio in movimento, anche la dimensione domestica diventa terreno di indagine: dalle narrazioni sensoriali di «Moments of Joy» di Maison du Monde fino agli scenari interattivi di Haier, la casa si configura come spazio relazionale, attraversato da tecnologia e memoria.
Cuore pulsante del distretto è Opificio 31, agorà in continua metamorfosi dove linguaggi differenti si intrecciano. Qui convivono riflessioni sul tempo, come il progetto di All’Origine Boutique con Paola Navone, e visioni radicali come «Rebel» di Hans Boodt Mannequins, che restituisce al corpo una dimensione espressiva e imperfetta. Parallelamente, il design industriale trova nuove traiettorie con Italdesign, mentre brand come Planika e Foroo esplorano rispettivamente il rapporto tra tecnologia e materia, e tra artigianato e modularità.
Tra le installazioni più significative, spicca «Pool-Ti sblocco un ricordo», mostra immersiva curata da Nicolas Ballario per celebrare i quarant’anni di McDonald’s in Italia: un percorso tra memoria collettiva e immaginario pop che intreccia arte contemporanea e Intelligenza Artificiale. Accanto, Swatch propone «AI-Dada», laboratorio aperto dove l’archivio storico del brand diventa matrice generativa per nuove creazioni, attivate direttamente dai visitatori.
Allo stesso modo, «Fòco», progetto di Studiopepe per Archiproducts Milano, traduce l’elemento del fuoco in un sistema di relazioni tra luce, materia e forma, mentre Iqos, in collaborazione con Devialet, presenta «Soundsorial Design», ambiente sensoriale in continua evoluzione che trasforma il pubblico in protagonista attivo.
È in questo contesto che si inserisce «Design to Change Everything», undicesima edizione di Tortona Rocks, nei giorni della Milano Design Week (20-26 aprile): non un semplice tema curatoriale, ma una dichiarazione di intenti. In un presente segnato da instabilità e disuguaglianze, il design viene qui assunto come forza strutturale, capace di incidere sul reale. Non più solo forma, ma processo critico e operativo: una pratica che non si limita a interpretare il mondo, ma sceglie di trasformarlo.
«Pool-Ti sblocco un ricordo», mostra immersiva curata da Nicolas Ballario per celebrare i quarant’anni di McDonald’s in Italia