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L’edizione di quest’anno si distingue per la forza delle storie raccontate e per la partecipazione globale, confermando il ruolo centrale dell’immagine nella sensibilizzazione ambientale. Fino al 12 luglio, lo scatto vincitore sarà esposto al National History Museum di Londra insieme alle menzioni d’onore
- Alessia De Michelis
- 03 aprile 2026
- 00’minuti di lettura
Josef Stefan, «Flying Rodent»
© Josef Stefan, Wildlife Photographer of the Year
Il fotografo austriaco Josef Stefan è il Wildlife Photographer of the Year
L’edizione di quest’anno si distingue per la forza delle storie raccontate e per la partecipazione globale, confermando il ruolo centrale dell’immagine nella sensibilizzazione ambientale. Fino al 12 luglio, lo scatto vincitore sarà esposto al National History Museum di Londra insieme alle menzioni d’onore
- Alessia De Michelis
- 03 aprile 2026
- 00’minuti di lettura
Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliCon un’affluenza record di 85.917 voti, il pubblico internazionale ha decretato il vincitore del Wildlife Photographer of the Year Nuveen People’s Choice Award 2026, iniziativa promossa dal Natural History Museum di Londra con il supporto di Nuveen. A conquistare il primo posto è il fotografo austriaco Josef Stefan con lo scatto «Flying Rodent», che ritrae una lince iberica impegnata in un comportamento tanto crudele quanto naturale.
Realizzata nella regione di Ciudad Real, l’immagine cattura un giovane esemplare mentre lancia in aria un roditore prima di ucciderlo e nutrirsene. Una scena osservata dall’autore per circa venti minuti, durante un soggiorno di due settimane trascorso in appostamento, che restituisce con forza la dimensione ludica e predatoria della specie. La lince iberica, un tempo sull’orlo dell’estinzione, conta oggi oltre 2mila esemplari grazie a programmi di conservazione, diventando simbolo concreto di resilienza ambientale.
Il concorso, che ha raccolto 60.636 candidature provenienti da 113 Paesi, aveva già selezionato cento immagini vincitrici nell’ottobre 2025, dalle quali una giuria internazionale ha individuato i ventiquattro finalisti sottoposti al voto del pubblico. Tra questi, quattro scatti hanno ricevuto una menzione d’onore: Alexandre Brisson per la visione di fenicotteri immersi in un paesaggio industriale in Namibia; Christopher Paetkau per l’intimo ritratto di un’orsa polare con i suoi cuccioli sulle coste della Baia di Hudson; Will Nicholls per la scena di gioco tra due giovani orsi in Jasper National Park; e Kohei Nagira per l’immagine perturbante di un cervo sika che trasporta la testa mozzata di un rivale.
Le opere selezionate, esposte fino al 12 luglio negli spazi del museo londinese, testimoniano la capacità della fotografia naturalistica contemporanea di coniugare valore estetico e urgenza narrativa, offrendo uno sguardo ravvicinato sulle dinamiche più complesse del mondo animale. Come sottolineato dal direttore Douglas Gurr, l’edizione di quest’anno si distingue per la forza delle storie raccontate e per la partecipazione globale, confermando il ruolo centrale dell’immagine nella sensibilizzazione ambientale.