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Alik Cavaliere ed Emilio Scanavino, «Omaggio all’America Latina»,1971 (particolare)

Foto Renata Vesely

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Alik Cavaliere ed Emilio Scanavino, «Omaggio all’America Latina»,1971 (particolare)

Foto Renata Vesely

Il potente omaggio all’America Latina di Cavaliere e Scanavino che in Brasile nessuno vide

L’opera, una denuncia del sangue sparso nel continente sudamericano, era destinata alla Biennale di San Paolo del 1971, ma venne ritirata dalle autorità italiane prima dell’inaugurazione. Sarà ora esposta per un mese a Milano, accompagnata il 14 aprile da una performance di Regina José Galindo

Ada Masoero

Giornalista e critico d’arte Leggi i suoi articoli

San Paolo del Brasile, 1971: la Bienal de São Paulo invita l’Italia a partecipare alla sua XI edizione. In Brasile vige da alcuni anni una dittatura militare feroce, tanto che l’Italia aveva disertato polemicamente l’edizione precedente. In quell’anno si decide invece di prendervi parte con le opere di 13 artisti, fra le quali il monumentale «Omaggio all’America Latina» di Alik Cavaliere (1926-98) ed Emilio Scanavino (1922-86): una «parete» di circa cinque metri per tre, composta da 156 formelle, ognuna delle quali porta il nome di un martire sudamericano della libertà e i segni pittorici, quasi rovi spinosi neri con chiazze rosso sangue, tipici di Scanavino, ai quali si antepongono gli scheletriti rami di bronzo (i «grovigli vegetal bronzei») propri di Alik Cavaliere. Una denuncia potente del sangue sparso nel continente sudamericano, allusa attraverso segni di grande forza simbolica.

L’opera arriva a San Paolo ma viene ritirata dalle autorità italiane prima ancora dell’inaugurazione per i suoi «elementi e propositi di natura politica e quindi extra-artistica». Non sarà nemmeno pubblicata in catalogo e sarà restituita agli artisti. Nessuno la vedrà. A esporla, in seguito, sarà la Galleria de’ Foscherari a Bologna (nuovo titolo: «Censura a San Paolo») poi sarà esposta in altre occasioni, per trovare poi casa lungamente nell’atrio del Palazzo della Permanente di Milano (2004-14) e infine al Mart di Rovereto (2014-19).

Ora, in occasione di Milano Art Week, viene presentata dal 14 aprile al 14 giugno nella Fondazione Emilio Scanavino (piazza Aspromonte 17, Milano), in collaborazione con il Centro Artistico Alik Cavaliere, e nei giorni dell’Art Week sarà condotta nella contemporaneità dalla performance «Homage to Latin America-Veiling» di Regina José Galindo che con il suo intervento, puntualizzano gli organizzatori, «non interpreta l’opera, non la illustra, non la accompagna. La attraversa con il suo atto performativo», evocando le tragedie delle migrazioni, delle disuguaglianze e delle violenze che segnano il nostro tempo.  

La mostra è accompagnata da una pubblicazione in edizione limitata di Dario Cimorelli Editore con testi di Marco Scotini e Luca Pietro Nicoletti. Per presenziare alla performance, il 14 aprile alle 17, prenotazione su Artsupp: https://artsupp.com/it/milano/eventi/homage-to-latin-america-veiling . L’ingresso alla mostra è gratuito, per informazioni e orari: https://fondazionescanavino.org/

 

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Ada Masoero, 01 aprile 2026 | © Riproduzione riservata

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