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Nicola Zanella
Leggi i suoi articoliIl gruppo R.T.A è una realtà all'avanguardia leader nel settore della Meccatronica, fondata nel 1976 da Bruno Rossini e ora guidata dal figlio Tommaso. Nel 2010 è iniziata la collezione di arte moderna e contemporanea, con focus su Pop Art e Arte Povera e una grande attenzione ai creativi italiani. La sala riunioni più richiesta e apprezzata dai dipendenti? Ovviamente quella nella quale si trova parte della collezione, da Giuliano Tomaino a Fosco Grisendi a Marco Lodola. Negli anni la collezione si è integrata sempre di più nella realtà aziendale: una passione che si è evoluta nel veicolo per raccontare l’azienda all’esterno e per creare comunità e coesione tra i dipendenti, i quali sembrano apprezzare molto. Nel 2026 R.T.A compirà 50 anni e l’arte contemporanea sarà il fulcro narrativo dei festeggiamenti (omaggiati anche da una pubblicazione ad hoc), un’occasione in cui far incontrare la storia dell’azienda con l’ottimismo verso il futuro e in cui verranno tematizzate in senso artistico le varie iniziative che caratterizzano R.T.A come Bruno Rossini Lecture: un appuntamento annuale di incontro e di discussione, nato nel 2013, aperto al pubblico e rivolto al territorio. E ora vi chiederete perché tutta questa attenzione all’arte in un’azienda di Meccatronica, probabilmente è una questione genetica, o forse inconscia R.T.A è infatti l'anagramma di A.R.T.
Fosco Grisendi, Confidence #43, 2023, © Fabio Fantini
R.T.A., sede di Marcignago
Tommaso Rossini, Amministratore Delegato di R.T.A. Srl
Giuliano Tomaino, Cimbello, 2021
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Docente all’Università Cattolica di Milano, studia da oltre un decennio l’impatto dell’arte sulle imprese. Non solo collezioni e sponsorizzazioni: l’arte, spiega, può incidere sui processi decisionali, rafforzare etica e inclusione, aprire spazi di dialogo con comunità e territori



