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Camilla Sordi
Leggi i suoi articoliI quadri realizzati dall’ex presidente statunitense Jimmy Carter, insieme a numerosi oggetti appartenuti alla sua famiglia, saranno battuti questo gennaio in asta da Christie’s a New York. La vendita, intitolata «We the People: America at 250», in programma il 23 dicembre, è stata concepita per celebrare i 250 anni degli Stati Uniti. La selezione delle opere legate ai Carter è stata curata da Amy Carter, figlia dell’ex capo di Stato e di Rosalynn.
Tra i dipinti figurano alcune scene molto personali. Una veduta della chiesa della Georgia in cui Carter ricevette il battesimo, o una natura morta dominata da un melograno dall’aura inquietante e un paesaggio con una cascata. Le stime oscillano rispettivamente tra 6-8 mila dollari, 2-4 mila dollari e 6-8 mila dollari. È presente anche un quarto lavoro, «The Hornet’s Nest» (2003), di Jimmy Carter, che raffigura un momento di tensione prima dello scontro decisivo tra le truppe britanniche e quelle sudiste durante la Rivoluzione americana. La scena è nota anche perché una composizione analoga fu scelta come copertina dell’omonimo romanzo «The Hornet’s Nest», dello stesso Jimmy Carter. Per questo dipinto, Christie’s prevede una vendita tra 8-12 mila dollari. Chi dispone di budget più contenuti potrebbe invece orientarsi su un ritratto dell’ex presidente firmato da Don Powers, proposto con una stima di 500-700 dollari.
Jimmy Carter, The Hornet’s Nest (2003). Courtesy's Christie's
Carter si avvicinò alla pittura in modo più sistematico negli anni Ottanta, dopo aver lasciato la Casa Bianca, anche se aveva già sperimentato i pennelli durante il servizio nella Marina degli Stati Uniti. In un’intervista riportata dall’Associated Press, descrisse l’arte come «una rara occasione di riservatezza» dopo una vita trascorsa sotto l’attenzione pubblica, aggiungendo che quei momenti di isolamento erano per lui come entrare «in un altro mondo, estremamente piacevole».
L’asta comprenderà anche una serie di effetti personali della famiglia presidenziale. Sciarpe decorate con motivi di arachidi, diverse cravatte, un cappello Stetson donato a Carter durante una visita a Fort Worth, in Texas, e persino un tavolino da caffè costruito dallo stesso Carter con legno di pino recuperato da un vecchio abbeveratoio per cavalli proveniente da un fienile in rovina. Tra i lotti figura anche la copia appartenuta al presidente del volume «Citazioni del presidente Mao», testimonianza di una delle eredità politiche più rilevanti di Carter, ovvero la normalizzazione dei rapporti diplomatici tra Stati Uniti e Cina. Non mancano inoltre raccolte di libri dedicate a Israele, alla Palestina e al Medio Oriente: nel 1978 Carter fu il principale mediatore degli accordi di Camp David, che portarono al primo storico trattato di pace tra Israele e un Paese arabo. Nel 2006 pubblicò il saggio «Palestina: pace, non apartheid». Jimmy Carter è scomparso qualche mese fa, il 29 dicembre 2024, all’età di 100 anni.
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