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Gianfranco Ferroni
Leggi i suoi articoliJoana Vasconcelos, classe 1971, artista parigina naturalizzata portoghese, firma «Venus», il nuovo progetto di arte diffusa proposto a Roma da PM23 e supportato dalla Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti. In piazza Mignanelli, dove ha sede lo spazio culturale PM23, è stata svelata la prima opera, «I’ll Be Your Mirror». Vasconcelos, sottolineano gli organizzatori, «prende ispirazione e reinterpreta l’eredità creativa di Valentino attraverso opere collettive e installazioni site specific, offrendo una lettura dei codici di Valentino che hanno ispirato l’artista portoghese».
La fantasia eccentrica di Vasconcelos ha creato una grande maschera specchiante composta da 255 modanature barocche in bronzo e 510 specchi sovrapposti «che invita a riflettere su identità individuale e collettiva». L’opera segna l’inizio di un «percorso artistico diffuso» che, nelle settimane a seguire, toccherà diversi punti della città, in un processo di rigenerazione urbana reso possibile con il Patrocinio di Roma Capitale e la collaborazione con il I Municipio Roma. Con questo progetto, la Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti «intende rinnovare il proprio impegno nel promuovere una filantropia attiva, capace di costruire relazioni e generare valore attraverso la cultura. Un invito a riscoprire Roma attraverso lo sguardo dell’arte contemporanea, in un’esperienza che unisce creatività, inclusione e bellezza condivisa».
Vasconcelos fino al prossimo 23 novembre è protagonista nel Museo comunale d’arte moderna di Ascona con la sua prima mostra pubblica in Svizzera, un’esposizione che si svolge in occasione delle celebrazioni dei cento anni della «conferenza di pace di Locarno», datata 1925, alla base del periodo di distensione e di collaborazione tra le nazioni europee dopo la Prima guerra mondiale e il Trattato di Versailles. Al centro della rassegna svizzera di Vasconcelos, le radici unificanti dei popoli e lo scambio dei saperi, per la promozione della pace.
Joana Vasconcelos, «I’ll Be Your Mirror», Roma, piazza Mignanelli
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