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Massimiliano Cesari
Leggi i suoi articoli«Questo viaggio in Puglia non è un viaggio, ma tanti viaggi». Sono le parole con cui Cesare Brandi iniziava il suo tour negli anni Sessanta, esplorando una regione ancora poco toccata dal turismo di massa. Con i colori dei suoi due mari e dei paesaggi, questa terra, articolata in sei province, continua a meravigliare. Cerniera tra Oriente e Occidente, la Puglia ha costruito la sua essenza sull’incontro tra civiltà diverse, storia che rivive nei tracciati delle vie romane (Appia e Traiana) e medievali (Via Francigena), che ancora oggi uniscono luoghi e persone.
Partiamo dal Nord, dalla provincia di Foggia, dominata dal promontorio del Gargano, che si protende verso l’Adriatico. È luogo di forte bellezza naturalistica, testimoniata dalla faggeta vetusta della Foresta Umbra (Patrimonio Unesco), e spiritualità, racchiusa a Monte Sant’Angelo, nel Santuario di San Michele Arcangelo (Patrimonio Unesco), scavato nella roccia, meta di pellegrinaggi fin dal Medioevo. A Foggia, il Museo Civico permette di ammirare i marmi di Ascoli Satriano, tra questi il gruppo dei Grifoni (IV secolo a.C.), rientrati definitivamente in Italia nel 2007. Vicino a Manfredonia, il Parco Archeologico di Siponto presenta un’area stratificata (dal II secolo a.C. al XIII secolo), dove l’artista Edoardo Tresoldi ha «ricostruito», con un’innovativa struttura metallica, l’antica basilica paleocristiana, adiacente alla chiesa medievale di Santa Maria Maggiore.
Barletta-Andria-Trani (Bat) è la provincia più legata a Federico II di Svevia, l’imperatore «Stupor Mundi». Testimonianza di questo legame è Castel del Monte (Patrimonio Unesco), con la forma ottagonale, un unicum tra le architetture medievali. A Trani, la Cattedrale di San Nicola Pellegrino, esempio di romanico; a Canosa il Museo Archeologico Nazionale, con i corredi funerari dell’antica Canusium. La Pinacoteca «G. De Nittis» di Barletta, presso Palazzo Marra, espone opere del pittore impressionista barlettano Giuseppe De Nittis. Poco distante, nella valle dell’Ofanto, si trova l’Antiquarium e zona archeologica di Canne della Battaglia, luogo della famosa battaglia tra romani e cartaginesi (216 a.C.).
Basilica di Santa Maria Maggiore e l’installazione di Edoardo Tresoldi, Siponto (Fg). © Benîot, 2019
Basilica di San Nicola, Bari. © Berthold Werner, 2016
Bari, città metropolitana, è il cuore pulsante della regione. La Basilica di San Nicola (XI-XII secolo), meta di pellegrinaggio internazionale e centro di culto ortodosso legato alle reliquie del santo, e la Cattedrale di San Sabino (XII-XIII secolo) rappresentano i maggiori esempi di romanico pugliese. Il Castello Svevo, robusta fortezza del XII secolo, già sede della Soprintendenza, oggi è spazio museale. La Pinacoteca Provinciale «Corrado Giaquinto» con la pittura medievale e moderna, sino al corpus di opere di fine ’800 e primi ’900 della Collezione Grieco. Nella Valle d’Itria, ad Alberobello (Patrimonio Unesco), i trulli, abitazioni coniche ancora di origine incerta. Le Grotte di Castellana sono tra i complessi carsici sotterranei più importanti d’Italia. Polignano a Mare, sede della Fondazione «Pino Pascali», dedicata all’arte contemporanea. Infine, il Museo Archeologico Nazionale di Altamura, nel cuore dell’Alta Murgia, conserva reperti dal Paleolitico al Medioevo, inclusi calchi di dinosauri.
A Taranto, città dei due mari e cuore della Magna Grecia, con la sua città vecchia denominata Isola, è presente il MArTA (Museo Archeologico Nazionale di Taranto), tra i più importanti d’Italia, punto di partenza per conoscere i fasti dell’antica Taras, evidenti nella sala degli Ori di Taranto. La città vecchia è un vero palinsesto storico-artistico, raccontato dalle Colonne del Tempio Dorico e dalla barocca Cattedrale di San Cataldo; interessante il confronto con la moderna Concattedrale (1967-70) di Gio Ponti. L’Isola è collegata all’entroterra dal ponte girevole e dal Castello Aragonese, visitabile, che domina il canale navigabile. Martina Franca, nella Valle d’Itria, è un’importante città barocca e rococò, come testimoniano i palazzi del centro e il Palazzo Ducale (XVII secolo), sede del Museo del Parco delle Pianelle, dedicato al bosco omonimo.
Concattedrale di Gio Ponti, Taranto. © Ministero della Cultura
Parco Archeologico di Egnazia, Fasano (Br)
Brindisi è il punto d’arrivo dell’antica via Appia, la regina viarum, luogo di partenza verso oriente e la Terra Santa. Una storia testimoniata dalle Colonne Romane sul lungomare e dalla collezione del Museo Archeologico Provinciale «Francesco Ribezzo», che conserva reperti messapici e romani, tra cui importanti bronzi di Punta Serrone. Vicino all’aeroporto, la Chiesa romanico-gotica di Santa Maria del Casale (XIII secolo), con il Giudizio Universale affrescato da Rinaldo da Taranto. Ostuni, con le sue case bianche, la Cattedrale e il Museo di Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale, con la famosa Donna di Ostuni, il più antico scheletro di gestante conosciuto. Non distante, è visitabile il Museo Nazionale «Giuseppe Andreassi» e Parco Archeologico di Egnazia con i resti di città messapica e romana. Un’altra area archeologica è Muro Tenente, tra Mesagne e Latiano, dove è possibile vedere l’originaria cinta muraria messapica.
Lecce è l’ultima provincia della Puglia. La città salentina è caratterizzata dallo stile architettonico che da lei prende nome, il famoso Barocco leccese, «un carnevale di pietra [...] che simula in mille guise l'infinito» (Vittorio Bodini), evidente in architetture quali Basilica di Santa Croce, Chiesa di S. Matteo e piazza Duomo. Lecce è una città dal passato importante, testimoniato dall’Anfiteatro Romano, di epoca imperiale, in piazza Santo Oronzo, dalla chiesa dei Ss. Niccolò e Cataldo (XII secolo), dal Castello Carlo V (XVI secolo) e dalle collezioni del Museo Provinciale «S. Castromediano», il più antico della Puglia, e del Must (Museo Storico della Città di Lecce); per l’arte contemporanea è importante la Fondazione Biscozzi | Rimbaud.
Ultime tappe di questo itinerario: Otranto, con la Cattedrale e il suo mosaico pavimentale (XII secolo); Galatina, con la gotica Basilica di S. Caterina d’Alessandria; Gallipoli, sullo Ionio, con la città vecchia e la Cattedrale di S. Agata. Il Santuario di S. Maria di Leuca o de finibus terrae, meta di pellegrinaggi, è la tappa finale del viaggio pugliese, che si chiude in Salento: «una terra di miraggi, ventosa, fantastica e piena di dolcezza; resta nel mio ricordo più come viaggio immaginario che vero» (Guido Piovene).
Chiesa dei Ss. Niccolò e Cataldo, Lecce
Cattedrale di Otranto
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