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Ginevra Borromeo
Leggi i suoi articoliTra i nuovi linguaggi con cui il patrimonio storico viene oggi interpretato e raccontato, l’olfatto sta conquistando uno spazio sempre più significativo. Dal 14 al 22 marzo 2026 Palazzo Barolo, uno dei luoghi più emblematici della storia culturale torinese, ospita un progetto che utilizza la profumeria come strumento narrativo per riattivare la memoria del palazzo e delle figure che ne hanno segnato la vicenda.
Nelle sale storiche dell’edificio di via delle Orfane viene presentato un percorso olfattivo immersivo ideato da Olga Mancini e Chiara Petrella, studentesse di ASP – Alta Scuola di Profumeria, sotto il coordinamento della fondatrice del corso Roberta Conzato. Il progetto nasce come esperienza formativa ma si inserisce in un contesto più ampio di sperimentazione sensoriale che negli ultimi anni ha interessato musei e istituzioni culturali.
L’idea di fondo è tradurre in linguaggio olfattivo la storia del palazzo e dei suoi protagonisti. Figure come Giulia di Barolo, Carlo Tancredi di Barolo o Silvio Pellico diventano così presenze evocate attraverso composizioni aromatiche che trasformano la visita in un’esperienza immersiva. La fragranza non viene proposta come semplice prodotto, ma come dispositivo interpretativo capace di suggerire atmosfere, evocare contesti e costruire un racconto sensoriale.
Il progetto coinvolge diverse realtà del settore della profumeria e della cultura enologica piemontese: tra i partner figurano Marchesi di Barolo – Antiche Cantine in Barolo, Emma Rovere Profumi e Antonio Piscitelli Profumi. La collaborazione tra ambiti diversi – formazione, produzione e patrimonio storico – riflette una tendenza sempre più diffusa nella valorizzazione culturale contemporanea, dove il dialogo tra discipline diventa parte integrante dell’esperienza museale.
Le curatrici del progetto descrivono il lavoro come un tentativo di mettere in relazione memoria e immaginazione: «In un luogo che custodisce la visione di Giulia di Barolo, abbiamo immaginato il profumo come un gesto di continuità: un dialogo silenzioso tra generazioni di donne e di uomini, tra memoria e futuro, dove l’olfatto diventa spazio di libertà e immaginazione».
Il percorso si inserisce nel programma della Giornata del Profumo, manifestazione che negli ultimi anni ha contribuito a trasformare Torino in uno dei poli italiani della cultura olfattiva contemporanea. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Accademia del Profumo, riunisce ogni anno istituzioni, scuole e aziende del settore, con l’obiettivo di esplorare il ruolo del profumo come linguaggio creativo e come forma di patrimonio immateriale.
Le visite guidate olfattive saranno disponibili dal 14 al 22 marzo – escluso il lunedì – alle ore 15, 16 e 17, incluse nel biglietto di ingresso agli appartamenti storici di Palazzo Barolo e gratuite per i possessori dell’Abbonamento Musei. L’esperienza propone così una modalità di fruizione che affianca alla dimensione visiva tradizionale un registro sensoriale diverso, suggerendo nuove possibilità per il racconto dei luoghi storici.
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