Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
GINEVRA BORROMEO
Luigi Spina a Tricarico racconta la cultura contadina tra riti, oggetti e memoria collettiva
Nella Basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma uno degli Angeli di un affresco appena restaurato ha riproposto palesemente i lineamenti del volto della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La somiglianza manifesta, subito rilanciata sui social e nei media, ha trasformato un intervento di conservazione in un caso politico e culturale con riflessi istituzionali e di tutela dei beni artistici.
Al MAMCO di Ginevra, John M. Armleder costruisce una mostra che elude la forma della retrospettiva e interroga il museo come spazio di accumulo, consumo e riattivazione. «Encore(s.)» attraversa oltre cinquant’anni di pratica per mettere in crisi le gerarchie tra opera, oggetto e contesto, proponendo una lettura dell’arte come campo fluido di relazioni più che come produzione di forme autonome.
Marian Goodman è stata una delle figure decisive del sistema dell’arte internazionale del secondo Novecento e dei primi decenni del XXI secolo. Gallerista, mediatrice culturale e costruttrice di carriere, ha ridefinito il ruolo del mercante d’arte come attore intellettuale, capace di coniugare mercato, rigore curatoriale e responsabilità storica.
La mostra personale della giornalista e artista curda apre al MACTE - Museo d’Arte Contemporanea di Termoli il 20 febbraio. Intrecciando pittura, disegni, video, graphic novel e installazioni, l'artista trasforma l'esperienza biografica e la detenzione in un linguaggio visivo dove memoria, impegno politico e resistenza culturale si intrecciano
Il debutto indiano di Ai Weiwei ha una missione: riaffermare il ruolo dell’arte come spazio di confronto pubblico, capace di interrogare il potere senza rinunciare alla complessità formale
Fino al 17 aprile, nella sede fiorentina di Frittelli arte contemporanea, una personale ripercorre oltre sessant’anni di ricerca di Nanni Balestrini, mettendo al centro il linguaggio come materia visiva e politica. Collage, testi e immagini costruiscono un percorso in cui parola e spazio coincidono, restituendo la continuità di una pratica che attraversa poesia, arte e conflitto ideologico
A un anno dalla sua scomparsa, la figura di Luca Beatrice continua a occupare uno spazio preciso e riconoscibile nel panorama dell’arte italiana
Articoli precedenti
Tra riletture monografiche e dialoghi con il contemporaneo, i musei internazionali rilanciano i Maestri Antichi
Barbati Gallery presenta Table Manners, una mostra collettiva internazionale che riunisce 50 artisti provenienti da 18 paesi, tutti partecipanti a The Artist Roundtable – una piattaforma globale fondata nel 2020 da Pia Sophie Ottes per promuovere dialogo, mentorship e un senso di empowerment collettivo tra gli artisti
Barbati Gallery presenta Table Manners, una mostra collettiva internazionale che riunisce 50 artisti provenienti da 18 paesi, tutti partecipanti a The Artist Roundtable – una piattaforma globale fondata nel 2020 da Pia Sophie Ottes per promuovere dialogo, mentorship e un senso di empowerment collettivo tra gli artisti
Più di un semplice museo, il NMoQ rappresenta oggi il progetto culturale più ambizioso del paese, una istituzione che rilancia la museografia come luogo di costruzione dell’identità nazionale e di interazione con le più larghe dinamiche artistiche globali.
Incendio devastante nella notte di Capodanno distrugge la chiesa neogotica storica, vicina al Vondelpark
Il restauro non è stato solo un esercizio di memoria: ha anche riaffermato il valore dell’artigianato come patrimonio vivente, con laboratori specializzati che hanno lavorato su ferro battuto, vetro, ceramica, legno e mosaici secondo metodi tradizionali adattati alle esigenze contemporanee
Christian Caujolle ha insegnato a generazioni di lettori, curatori e fotografi a guardare la fotografia come un linguaggio vivo, capace di raccontare il mondo partendo dall’esperienza individuale. Non cercava immagini perfette, ma immagini necessarie. E forse è proprio per questo che il suo sguardo continua a pesare, anche oggi
La mostra The First Homosexuals getta nuova luce sulla prima emersione pubblica del desiderio omosessuale e della diversità di genere nelle arti visive tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo














