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GINEVRA BORROMEO
Con Life with P. – Philip Guston: Paintings and Drawings 1964–1978, Hauser & Wirth a New York costruisce una mostra inattesa e profondamente intima sul grande pittore americano. Dipinti, disegni e “Poem Pictures” dedicati alla moglie Musa McKim rivelano il lato domestico e autobiografico dell’ultimo Guston: non il commentatore feroce della crisi americana, ma un artista che trasforma la vita quotidiana, il matrimonio, l’invecchiamento e la fragilità in lessico pittorico.
Dal 2 giugno il Museo Correale cambia volto con «Le Ortensie nell’Arte, l’Arte delle Ortensie» di Fabio Mangone: un percorso tra arte e botanica che unisce dipinti storici, installazioni floreali e il paesaggio del golfo di Sorrento
Fair Warning punta forte su Girl and Balloon on Found Landscape di Banksy, stimata tra 13 e 18 milioni di dollari e proposta in una rara asta dal vivo all’interno del flagship Tiffany & Co. di New York. L’operazione segna un ulteriore passaggio nella trasformazione dell’artista britannico da fenomeno outsider a asset centrale del mercato globale
Una panoramica sulle principali esposizioni nei musei di New York
Il 20 giugno dalle 17 alle 21 a Parigi prenderà vita il progetto collettivo «Telefono senza fili», una mostra che coinvolge undici artisti di discipline diverse e si sviluppa attraverso una catena di reinterpretazioni successive a partire da una poesia iniziale
A Venezia la Beatrice Burati Anderson sviluppa un caso unico: due sedi contrapposte, separate da un canale e connesse da un attraversamento in barca. Non un dettaglio architettonico, ma un dispositivo curatoriale che trasforma lo spazio urbano in parte integrante della mostra. Con il progetto “Albedo” di Giovanni Ozzola, il modello si consolida come una delle proposte più interessanti emerse in città.
Sculture astratte, linguaggio minimale e assenza di posizionamento critico producono una mostra (quella di Alma Allen) percepita estremamente debole. La scelta americana solleva una questione più ampia sul ruolo dei padiglioni nazionali.
A dieci anni dalla fondazione, la Fondazione Giancarlo Ligabue apre sul Canal Grande il Palazzo delle Arti e delle Culture, trasformando la propria collezione in un percorso permanente. “Collecto” attraversa paleontologia, archeologia e arte fino al contemporaneo, mentre una residenza con Marta Spagnoli introduce una dimensione produttiva. Un’operazione che ridefinisce il ruolo delle collezioni private nel sistema veneziano.
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Il ritorno dei capolavori: provenienze museali e prezzi record a New York. Le aste primaverili concentrano alcuni dei lotti più rilevanti degli ultimi anni, con stime fino a 100 milioni di dollari. Rothko, Pollock, Brâncuși, Twombly e Lichtenstein delineano una mappa precisa del mercato: qualità museale, provenienze forti e scarsità guidano la fascia alta.
L’aria è caldissima in Laguna. Martedì il via alle danze per gli operatori di settore. Da lunedì i professionisti sciameranno tra calli e campielli. Questa 61ª Biennale di Venezia si preannuncia come la più attesa e parlata di sempre: caos a tutti i livelli, tensioni geopolitiche, dimissioni della giuria e revisione del sistema dei premi convivono con nuove partecipazioni nazionali e l’ingresso di nuovi attori globali.
«The Art of Becoming», il dialogo tra Malù Cruz Piani e la collezione storica di Longari arte Milano
Da LONGARI arte MILANO, la mostra presenta opere contemporanee e lavori storici in dialogo diretto. Bronzi e dipinti dell’artista brasiliana si confrontano con pezzi dal Medioevo alla Cina imperiale, in un allestimento centrato su corpo, gesto e relazione tra le opere
Tra Milano, Parigi e Londra, Mattia Pozzoni ridefinisce il ruolo dell’art advisor come figura di orientamento, capace di costruire relazioni, contesti e strategie. In un mercato polarizzato e sempre più finanziarizzato, l’advisory si configura come pratica trasversale che connette collezionismo, progettualità e nuovi modelli fieristici. Al centro, una domanda: come trasformare un pubblico potenziale in sistema attivo.
Il 20 aprile alle ore 7:00, Piazza Duomo a Milano diventa il teatro di un’azione pubblica ideata da Maurizio Cattelan e Nicolas Ballario: una colazione collettiva, aperta a tutti, che inaugura la Design Week 2026. Il dispositivo è semplice: portare un oggetto buffo e metterlo in circolazione attraverso il baratto. Con il supporto di Lavazza, l’evento trasforma il consumo quotidiano in gesto relazionale, attivando una riflessione sul valore, sulla partecipazione e sulla costruzione di comunità temporanee.
A Mumbai, Raja Ravi Varma raggiunge 17,9 milioni di dollari da Saffronart, stabilendo un nuovo record per la pittura indiana. L’acquisto da parte di Cyrus Poonawalla segnala la maturazione del collezionismo locale e una ridefinizione degli equilibri tra mercato domestico e circolazione globale.
Al Musée de l'Orangerie una retrospettiva su Henri Rousseau ricostruisce la sua traiettoria oltre il mito dell’autodidatta. Al centro, il ruolo di mercanti e collezionisti – da Paul Guillaume ad Albert Barnes – nella costruzione di un artista pienamente inserito nel nascente sistema dell’arte moderna.
Una mostra monografica dedicata ai dipinti a lume di candela di Joseph Wright of Derby ne rilegge la produzione alla luce delle tensioni interne all’Illuminismo. Oltre il virtuosismo luministico, emerge una pittura che interroga il rapporto tra conoscenza, spettacolo e moralità.















