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Elena Franzoia
Leggi i suoi articoliNegli sfrangiati margini settentrionali del centro storico, alle spalle dello Spedale del Ceppo, il grande complesso monumentale costituito dalla Chiesa e dal Convento di San Lorenzo fu fondato il 3 luglio del 1272 dagli Agostiniani, ultimo Ordine Mendicante insediatosi in città. Da decenni inaccessibile, l’area è oggi al centro di un progetto di valorizzazione che vede collaborare la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Firenze e Prato, cui pertiene la Chiesa, e il Comune, proprietario invece del Convento.
Il progetto riguarda anche i vasti spazi pubblici esterni, che configurano un sistema di piazze. «Grazie alla riqualificazione del complesso di San Lorenzo, oltre 5.100 metri quadrati nel cuore della città, Pistoia potrà recuperare un comparto strategico, oggi profondamente degradato, che tornerà a essere risorsa culturale, turistica e urbana», afferma la soprintendente Antonella Ranaldi. Tra le imponenti superfici spiccano i quasi 900 metri quadrati porticati e gli oltre 3.550 aperti che definiscono i chiostri conventuali, mentre la chiesa, attualmente suddivisa su due livelli, presenta due piani di circa 75 metri per 20 che si estendono complessivamente su 3mila metri quadrati. Si tratta di un edificio che, dopo la grande importanza assunta tra Medioevo e Rinascimento, fu profondamente trasformato soprattutto a partire dal 1877, quando venne adibito prima a caserma del Distretto militare (fatto che comportò la realizzazione di arcate e solai allo scopo di suddividerlo in tre piani), poi a falegnameria e quindi abbandonato.
«Le stratificazioni costruttive, le manomissioni e i segni del tempo conferiscono oggi a San Lorenzo un fascino particolare, continua Ranaldi, cui contribuisce la presenza di significativi lacerti di pitture murali trecentesche e quattrocentesche dipinte da artisti come Giovanni di Bartolomeo Cristiani, Niccolò di Mariano da Siena e Bernardino del Signoraccio». Nel dicembre 2025 la Soprintendenza, che a partire dal 1989 aveva già condotto interventi sulle coperture e le strutture esterne, ha avviato nuovi lavori finanziati dal MiC con 6 milioni di euro. Lo scopo è il recupero di entrambi i piani attuali tramite messa in sicurezza, miglioramento sismico, restauro delle pitture murali e nuovi impianti. Il progetto prevede inoltre l’inserimento di elementi architettonici contemporanei, fra cui una passerella sospesa al secondo ordine delle arcate, pensata per offrire nuove prospettive di lettura dell’aula storica e integrare il percorso espositivo. «I lavori iniziati in dicembre riguardano la prima messa in sicurezza, preceduta da un ampio spettro di indagini strutturali e dalla valutazione del rischio sismico, precisa Ranaldi. È l’inizio dell’ampio e ambizioso recupero di uno spazio straordinario, dalle enormi potenzialità. L’intervento della Soprintendenza procede in parallelo con quello del Comune che ha iniziato i lavori nell’ex Convento. Conclusa questa prima fase abbiamo organizzato alcune giornate di apertura alla cittadinanza e presentato un progetto di riutilizzo con destinazioni compatibili e flessibili. Lo spazio infatti si presta bene a ospitare l’arte contemporanea, ma anche attività fieristiche e congressuali. È vero, i finanziamenti necessari per un recupero totale sono importanti e al momento non disponibili, ma la Soprintendenza conta sull’attrattiva di questo grande spazio, che nessuno conosce, per reperire altre risorse, e vuole lavorare con le realtà locali anche per la gestione futura. Un esempio? Pistoia Musei e altri». La riqualificazione della Chiesa di San Lorenzo rientra tra i progetti che è possibile sostenere tramite ArtBonus.
Foto aerea del complesso di San Lorenzo a Pistoia
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