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Michelangelo Pistoletto, Lei e Lui – Maria e Michelangelo (1968), stima £1,000,000-1,500,000. Courtesy of Christie's

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Michelangelo Pistoletto, Lei e Lui – Maria e Michelangelo (1968), stima £1,000,000-1,500,000. Courtesy of Christie's

Lei e Lui, Michelangelo e Maria. Alessandro Diotallevi racconta lo specchiante amore di Pistoletto. Una rarità in asta

Il doppio ritratto del 1968, fulcro della storica mostra alla Galleria L’Attico e tra i vertici dei «Quadri specchianti», sarà offerto il 5 marzo nella 20th/21st Century: London Evening Sale di Christie's con una stima di £1-1,5 milioni. Opera chiave per provenienza e rarità, torna sul mercato dopo oltre mezzo secolo.

Lavinia Trivulzio

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Nel doppio ritratto a grandezza naturale Lei e Lui – Maria e Michelangelo, realizzato nel 1968, Michelangelo Pistoletto raffigura se stesso accanto a Maria Pioppi, con i capi inclinati l’uno verso l’altra in un gesto insieme intimo e solenne. L’opera nasce poco dopo il loro incontro, avvenuto nel novembre 1967 a Roma, e si colloca in un momento di svolta tanto biografica quanto artistica.  Il lavoro divenne uno dei nuclei centrali della prima mostra personale dell’artista a Roma, alla Galleria L’Attico nel 1968. Quell’esposizione rappresentò un passaggio decisivo nella sua carriera: non una semplice presentazione di opere, ma un ambiente concepito come dispositivo unitario, in cui elementi scenografici, costumi e oggetti contribuivano a costruire una dimensione esperienziale. La mostra segnava il culmine di una ricerca che andava progressivamente accentuando la componente teatrale, relazionale e collaborativa del suo lavoro. I «quadri specchianti», avviati nei primi anni Sessanta, avevano già introdotto una frattura nella tradizione pittorica, sostituendo allo spazio chiuso dell’immagine una superficie riflettente capace di includere lo spettatore nell’opera. In questo caso, la presenza congiunta dell’artista e di Pioppi stabilisce un ulteriore livello di interazione: la scena privata si offre allo sguardo pubblico e si completa nella partecipazione di chi vi si riflette. L’opera si colloca così all’incrocio tra autoritratto, dichiarazione affettiva e dispositivo aperto, in cui la dimensione della vita entra strutturalmente nella forma artistica. Abbiamo incontrato a Londra Alessandro Diotallevi, Senior Director, International Specialist, Post-War and Contemporary Art, Christie’s, per entrare dentro il capolavoro che fra poche settimane sarà all'asta nella capitale britannica.

Lei e Lui – Maria e Michelangelo è considerato uno dei vertici della stagione dei “Quadri specchianti”: cosa rende questa opera diversa dalle altre della serie?

Lei e Lui – Maria e Michelangelo  è uno dei quadri specchianti più importanti e rari mai presentati in asta. È molto speciale in quanto è un autoritratto, sempre molto importante per tutti gli artisti e particolarmente per Pistoletto; i quadri specchianti derivano infatti da un gruppo di autoritratti su sfondo monocromo realizzati dall’artista all’inizio degli anni 60 usando una vernice plastica riflettente. Vedendo la sua immagine riflessa sullo sfondo, l'artista ebbe l'idea di realizzare opere utilizzando gli 'specchi'. Il quadro ritrae anche sua moglie e collaboratrice da tantissimi anni Maria Pioppi, musa dei suoi quadri più importanti, che ai tempi non era solo la sua compagna ma un artista e una protagonista dei circoli artistici italiani del tempo che prese parte a molte delle performance artistiche di Pistoletto. 
Infine, questa immagine così intima, così romantica e forte allo stesso tempo è completamente unica e indimenticabile.

E unica anche per il fatto che l’opera sia stata il fulcro della mostra alla Galleria L’Attico nel 1968. E indimenticabile come il fatto che non si "veda" da oltre 50 anni…

La provenienza e la storia dell'opera la rendono ancora più speciale. Questa opera era il punto centrale della mostra alla Galleria L’Attico a Roma, la prima personale dell’artista nella capitale e una delle mostre più importanti dell’artista di quegli anni. Pistoletto creò una vera propria ambientazione, in cui la mostra stessa era un’opera d’arte. Una volta entrati nella Galleria i visitatori passavano attraverso un camerino in cui potevano mettere costumi e parrucche presi in prestito da Cinecittà; lo spazio della galleria era anche adornato con colonne ed altri oggetti scenografici. La mostra è stata documentata con diverse fotografie storiche che danno un’idea dello spirito del tempo e che sono documenti preziosi per collezionisti e amanti dell’arte.

L'opera è stata anche parte nella sua storia di una delle più importanti collezioni di arte povera in Italia, che Christie's presentò con un'asta dedicata - "Eyes Wide Open" nel 2014. Quell'asta fu incredibile e creò molti record prices per molti artisti del gruppo a conferma della qualità delle opere offerte, tra cui il Pistoletto.

In che modo questo doppio ritratto incarna il tentativo di Pistoletto di unire definitivamente arte e vita?

La presenza dello spettatore nelle opere di Pistoletto è fondamentale per la realizzazione delle stesse. La vita reale si unisce all'arte come mai prima d'ora nella storia dell'arte. In questa opera poi, la presenza di Maria, che Pistoletto aveva conosciuto solo un anno prima e di cui si era innamorato immediatamente rende il tutto ancora più reale, ancora più affascinante. È il primo quadro in cui appaiono insieme dove annunciano un amore e una collaborazione artistica che durerà una vita. Una vera testimonianza di vita e di arte.

Lavinia Trivulzio, 12 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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