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ARTE MODERNA
Nel 2027 la Tate Modern dedica una grande mostra a Edvard Munch rileggendo i suoi “dipinti dell’anima” attraverso cinema e narrazione visiva. Un progetto che sposta l’attenzione dalla dimensione espressionista alla costruzione di immagini come linguaggio contemporaneo.
Nel 2027 la Tate dedica a David Hockney un programma articolato tra Tate Britain e Tate Modern. Oltre 200 opere e un’installazione nella Turbine Hall definiscono un progetto che supera la retrospettiva tradizionale, interrogando il rapporto tra pittura, spazio e costruzione dello sguardo.
Un viaggio tra libertà, memoria e trasformazioni dell’arte moderna caratterizzano la collezione Franco Riccardi in mostra al Palazzone
Dopo oltre vent’anni insieme, i fondatori si dividono per avviare due realtà familiari autonome, affidando un ruolo centrale ai figli e ridisegnando il futuro del loro modello di business
Aveva sposato il primogenito del maestro spagnolo. Realizzò uno dei sogni del pittore, il Museo Picasso nella sua città natale, Malaga
Entrato subito nelle Università di Genova e Milano come docente di storia antica, nel 1990 abbandonò l’attività accademica per dedicarsi allo studio dell’arte del Novecento italiano. Nel 2022 ha pubblicato con Allemandi il Catalogo ragionato del Pictor Optimus
La retrospettiva su Klee al Jewish Museum apre senza Angelus Novus, bloccato al Israel Museum a causa della guerra. L’assenza del foglio, centrale nella lettura di Walter Benjamin, trasforma la mostra in un caso esemplare delle fragilità del sistema globale dei prestiti.
Al Musée de l'Orangerie una retrospettiva su Henri Rousseau ricostruisce la sua traiettoria oltre il mito dell’autodidatta. Al centro, il ruolo di mercanti e collezionisti – da Paul Guillaume ad Albert Barnes – nella costruzione di un artista pienamente inserito nel nascente sistema dell’arte moderna.
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Una mostra dedicata a Pierre-Auguste Renoir rilegge gli anni centrali della sua produzione (1865–1885) attraverso il tema dell’amore. Al di là della superficie luminosa, emerge una costruzione complessa delle relazioni moderne, tra spazio pubblico, desiderio e nuove dinamiche sociali. Fino al 19 luglio, al Museo d'Orsay
Nel bicentenario della nascita di Gustave Moreau, la sua casa-museo parigina torna al centro dell’attenzione come uno dei dispositivi più radicali di autorappresentazione dell’artista moderno. Più che un luogo di conservazione, il Musée Gustave Moreau è un’opera costruita per controllare la propria posterità, con la monumentale scala a chiocciola come fulcro visivo e simbolico di un’intera visione della pittura.
Una grande retrospettiva in Francia riunisce 126 opere di Leonora Carrington, ricostruendone il percorso tra Europa e Messico. La mostra restituisce la complessità di una figura centrale ma ancora periferica nella narrazione del Surrealismo, evidenziandone la dimensione politica, spirituale e transnazionale.
Da Parthenis a Ghika, la Greek Sale di Bonhams costruisce una costellazione di linguaggi tra spiritualità, forma e identità, con cifre che testimoniano una crescente attenzione internazionale
Il recente accordo con il Banco Santander in Spagna, che la ospiterà dal prossimo luglio, ha riacceso i riflettori su una delle più importanti collezioni di arte messicana del Novecento, con opere tra gli altri dei Kahlo, Rivera, Orozco, Tamayo e Siqueiros. Una lettera aperta sottoscritta da quasi 400 esponenti del mondo della cultura ha chiesto più trasparenza nella gestione di questo tesoro, di proprietà privata, che per oltre vent’anni in patria è rimasto inaccessibile
In attesa di Pace Di Donna Schrader Galleries (PDS), il gallerista si dedica ad uno degli artisti che più lo appassiona celebrandolo con una mostra incentrata sul decennio che ha definito il suo linguaggio artistico e la propria figura pubblica
All'origine, la richiesta da parte dei Paesi Baschi di ottenere in prestito il dipinto, perché sia esposto al Museo Guggenheim di Bilbao, tra il prossimo ottobre e giugno 2027, in occasione degli anniversari legati ai bombardamenti di Guernica del 1937
Nella Francia della seconda metà dell’Ottocento, questo oggetto da accessorio femminile legato alle arti applicate diventa terreno di sperimentazione formale per diversi artisti. Il nucleo donato all’istituzione parigina dalla famiglia Kan sarà esposto nella sala 33 fino al 21 giugno















