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LAVINIA TRIVULZIO

Nella notte di San Valentino una violenta mareggiata ha provocato il crollo dell’Arco dell’Amore lungo la costa di Melendugno. L’episodio è un limpido segnale della crescente vulnerabilità geomorfologica del litorale pugliese. Tra pressione turistica, erosione e cambiamento climatico, il caso riapre il tema della gestione del paesaggio

Il parco sopraelevato di Manhattan presenta nuove opere di Patricia Ayres, Ximena Garrido-Lecca, Derek Fordjour e Katherine Bernhardt, oltre a un articolato programma video. La stagione, curata da Cecilia Alemani, riflette su corpo e sistemi produttivi.

Il doppio ritratto del 1968, fulcro della storica mostra alla Galleria L’Attico e tra i vertici dei «Quadri specchianti», sarà offerto il 5 marzo nella 20th/21st Century: London Evening Sale di Christie's con una stima di £1-1,5 milioni. Opera chiave per provenienza e rarità, torna sul mercato dopo oltre mezzo secolo.

Tra Triennale Milano, Livigno e Cortina d’Ampezzo, il CONI trasforma l’hospitality olimpica in una piattaforma culturale che intreccia sport, arte, design, architettura e ospitalità. Fino al 22 febbraio.

Nata dalla trasformazione di un edificio di servizio civile, la Fire Station di Doha si è imposta come uno dei centri più dinamici del sistema dell’arte qatariota: tra mostre internazionali, programmi di residenza e dialoghi con la comunità artistica locale.

Dopo tredici anni di assenza, le Bahamas tornano alla Biennale di Venezia con un progetto che fa della collaborazione, della memoria e della trasformazione dei materiali il proprio asse concettuale. In Another Man’s Yard: John Beadle, Lavar Munroe, and the Spirit of (Posthumous) Collaboration è il titolo della mostra che segna la seconda partecipazione del Paese caraibico alla Biennale di Venezia, in programma dal 9 maggio al 22 novembre 2026, nell’ambito della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte .

Una figura di riferimento dell’arte del dopoguerra e contemporanea nel team globale della galleria

A BolognaFiere apre la quinta edizione di «Devotio», appuntamento biennale dedicato ai prodotti devozionali e ai servizi per il settore religioso. Con 229 espositori da 17 Paesi e visitatori attesi da circa 50 nazioni, la manifestazione si conferma come osservatorio privilegiato su artigianato, arte sacra, tecnologie e cultura del culto, affiancando all’area commerciale un articolato programma di conferenze, mostre ed eventi in città.

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Da kaufmann repetto e Greene Naftali a New York, un doppio percorso espositivo che trasforma la scultura in un luogo rituale fatto di cammino, rifugio e frammenti di storia

Tra musei, architetture iconiche e politiche culturali centralizzate, Saadiyat Island si afferma come uno dei più ambiziosi esperimenti di costruzione istituzionale dell’arte nel XXI secolo. Un progetto che intreccia soft power, collezionismo pubblico e narrazione globale, sollevando interrogativi sul rapporto tra cultura, libertà e produzione simbolica.

Artista, regista e pedagogo, Wael Shawky ha costruito una pratica che interroga i grandi racconti della storia attraverso miti, marionette, performance e film. Al centro del suo lavoro c'è la messa in crisi delle narrazioni dominanti e dei meccanismi di potere che le producono.

A Teglio, il Museo nazionale Palazzo Besta presenta una mostra che intreccia sport, paesaggio e trasformazioni sociali delle Alpi, all’interno dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Un progetto storico e culturale che usa lo sport come lente per leggere un secolo di cambiamenti territoriali e simbolici.

L'artista sudafricano presenta nella sede milanese della Galleria Lia Rumma un atlante poetico dell’esilio, della memoria e dell’incertezza

Sculture Tang e tappeti imperiali cinesi si incontrano in un percorso tra potere, simbolo e astrazione

Alla Galleria Poggiali va in scena una riflessione installativa sulla perdita del firmamento notturno e sulla trasformazione degli oggetti quotidiani in costellazioni artificiali

A vent’anni dalla sua scomparsa, Gordon Parks emerge così come un autore ancora capace di parlare al presente. La Gordon Parks Foundation ne ha fatto un modello dinamico: un archivio vivo, una piattaforma curatoriale e un laboratorio di pratiche culturali che riafferma, oggi come allora, il potere dell’immagine come strumento di consapevolezza e responsabilità civile.

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