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LAVINIA TRIVULZIO

A Nada, tra ricami, patchwork e stoffe d’archivio, gli artisti trasformano il tessuto in uno strumento per raccontare migrazioni, lavoro e memorie familiari

Sarah Revoltella nella Collezione Berlingieri, tra polarizzazioni familiari, identità e nuove forme del contemporaneo

New York Art Week 2026 concentra fiere, aste, preview, musei e opening in una geografia compatta che attraversa Hudson Yards, Park Avenue, Chelsea, Tribeca e Harlem. Frieze, TEFAF, Independent e NADA definiscono i diversi registri del mercato, mentre Sotheby’s, Christie’s, Phillips e Bonhams misurano la tenuta economica della stagione. Il risultato è una mappa esaustiva di un sistema meno euforico, più selettivo, orientato alla qualità, alla provenienza e alla costruzione di relazioni.

A Palazzo Donà Brusa, il volto umano attraversa epoche e linguaggi e si trasforma in una riflessione continua su identità, memoria e rappresentazione

Il dipinto, scomparso dalla circolazione dal 1970, ma sempre considerato autentico dagli studiosi, torna alla luce dopo mezzo secolo e andrà sotto il martello di Pandolfini a Firenze il prossimo 20 maggio

È morto a 86 anni Bruno Bischofberger, tra i mercanti più influenti del secondo Novecento. Dalla Pop Art americana al neo-espressionismo degli anni Ottanta, il gallerista svizzero ha ridefinito il rapporto tra artista, mercato e costruzione internazionale delle carriere. Centrale il suo ruolo accanto a Andy Warhol, Jean-Michel Basquiat e Francesco Clemente.

Un’installazione partecipata di Melissa McGill trasforma Corte Nova a Venezia in un’opera viva che, attraverso lenzuola e memoria collettiva, riflette su identità, fragilità urbana e resistenza della comunità veneziana

Nel padiglione giapponese della Biennale di Venezia, Ei Arakawa-Nash trasforma il visitatore in parte attiva dell’opera: oltre cento bambole, da tenere in braccio e accudire, strutturano un progetto che intreccia esperienza personale, politiche della cura e rappresentazione della diaspora. Il padiglione diventa un dispositivo partecipativo che mette in tensione istituzione, identità e responsabilità collettiva.

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Alla 61ª Biennale Arte di Venezia i premi vengono assegnati per la prima volta dai visitatori. Il voto, riservato a chi visita entrambe le sedi, si esprime online e resta aperto per tutta la durata della mostra. Una modifica che incide sulla governance simbolica della manifestazione e ridefinisce il ruolo del giudizio critico...

Alla vigilia dell’apertura, la 61ª Biennale di Venezia entra in una fase di instabilità senza precedenti: ritorno della Russia, contestazioni su Israele, dimissioni della giuria e revisione del sistema dei premi. La scelta di trasferire il giudizio al pubblico segna una discontinuità istituzionale che espone le fragilità strutturali del modello dei padiglioni nazionali e il rapporto irrisolto tra arte e politica.

A maggio Parigi conferma il proprio ruolo centrale nel sistema espositivo europeo con un calendario costruito su grandi retrospettive e riletture storiche. Dalle istituzioni pubbliche alle fondazioni private, il programma mette in campo nomi canonici e figure da riconsiderare, tra fotografia, modernismo e surrealismo. Una stagione che riflette l’equilibrio tra ricerca curatoriale e attrattività internazionale.

La giuria della 61ª Biennale Arte di Venezia si è dimessa a pochi giorni dall’apertura. La decisione segue settimane di tensioni legate al padiglione russo e alla presenza israeliana. Il presidente Buttafuoco introduce un nuovo sistema di premiazione affidato al pubblico e posticipato alla chiusura della mostra.

Alla Biennale Arte 2026, Scotland + Venice presenta a Olivolo un progetto che attraversa storia, identità e rituali collettivi. Bugarin + Castle rielaborano pratiche europee di pubblica umiliazione trasformandole in un dispositivo contemporaneo che intreccia scultura, video e performance. Un lavoro che mette in tensione memoria, politica dei corpi e costruzione dell’identità, tra Scozia e diaspora filippina.

A Londra un’esposizione straordinaria celebra i 90 anni del Surrealismo britannico tra capolavori ritrovati e grandi protagonisti dell’arte moderna

Oltre alla fiera, i riflettori si accendono sul TEFAF Museum Restoration Fund e sul restauro de «L’incontro di Dante e Virgilio», monumentale arazzo mediceo conservato al Minneapolis Institute of Art

A maggio un capolavoro assoluto del Rinascimento, ultimo manoscritto firmato del grande calligrafo ancora in mani private, guida la prima vendita milanese di libri antichi della casa d’aste Pandolfini

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