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Una veduta del Padiglione Italia all’Expo di Osaka: in primo piano un'opera di Jago, sullo sfondo l’Atlante Farnese del Mann

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Una veduta del Padiglione Italia all’Expo di Osaka: in primo piano un'opera di Jago, sullo sfondo l’Atlante Farnese del Mann

L’onda di idee degli istituti di alta formazione italiani all’Expo di Osaka

Dal 5 al 7 ottobre in Giappone 11 Accademie di Belle Arti statali e quattro Isia mostreranno le potenzialità della ricerca artistica e del progetto per una vita futura improntata alla sostenibilità per la terra, al benessere e alla coesione sociale 

 

 

Olga Scotto di Vettimo

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«WOW “We one wave” - Art and design for future lives» è il titolo individuato da un network Afam, costituito da 11 Accademie di Belle Arti statali e quattro Isia, Istituti Superiori per le Industrie Artistiche, per interrogare le potenzialità della ricerca artistica e del progetto (design) al fine di garantire sostenibilità, benessere e coesione sociale per il futuro, coerentemente con i temi proposti dall’Expo Osaka 2025

Workshop, performance, installazioni audio-video, documentari, talk, sfilate, dal 5 al 7 ottobre, scandiranno il programma del Padiglione Italia (disegnato dall’architetto Mario Cucinella), coinvolgendo docenti e studenti delle Accademia italiane e giapponesi (Università d’Arte di Osaka, Kyoto, Hiroshima e Tokyo; Professional Institute of International Fashion di Osaka), che proporranno un progetto unico di sistema,  selezionato dal Mur, orientato alla sperimentazione e alla ricerca dell’Alta Formazione Artistica Italiana e realizzato dal Politecnico Accademia «Carrara» di Bergamo, Accademia di Belle Arti di Bologna, Accademia di Belle Arti di Firenze, Accademia di Belle Arti di Frosinone, Accademia di Belle Arti Ligustica di Genova, Accademia di Belle Arti di Lecce, Accademia di Belle Arti di Napoli, Accademia di Belle Arti di Palermo, Accademia di Belle Arti di Ravenna, Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, Accademia di Belle Arti di Roma, (capofila) e dalle Isia di Roma, di Firenze, di Faenza e di Pescara

Assieme ai progetti presentati delle singole istituzioni, un grande Atlante delle creatività (WOW), un racconto multimediale e interattivo, intende restituire una narrazione condivisa, raccogliendo quei progetti delle Accademie che valorizzano le differenze e promuovono la cooperazione tra culture diverse, creando un’unica onda di idee, proposte e progettualità per garantire un ecosistema culturale e valoriale per il futuro. 

All’inaugurazione del 5 ottobre (ore 10), i saluti dell’ambasciatore Mario Vattani (Commissario generale per l’Italia all’Expo Osaka 2025), Maria Alessandra Gallone (Comitato Mur Expo Osaka 2025), Gianluigi Consoli (Direttore Generale Mur), Giovanna Cassese (presidente del Cnam), Cecilia Casorati (direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma), Umberto De Paola (presidente della conferenza dei direttori delle Accademia di Belle Arti italiane), Salvo Bitonti (direttore dell’Accademia Albertina di Torino e responsabile all’organizzazione) per poi proseguire con una tre giorni scandita da ricerca, progetto e prodotto nel campo delle arti.

Olga Scotto di Vettimo, 03 ottobre 2025 | © Riproduzione riservata

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