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Rosalba Cignetti
Leggi i suoi articoliC’è un valore quasi programmatico nel titolo scelto per la tredicesima edizione del Premio COMEL Vanna Migliorin Arte Contemporanea. «Intrecci di Futuro» accompagna infatti la conclusione di un percorso iniziato nel 2012 e costruito intorno all’alluminio associato alla pratica artistica. In tredici anni il concorso promosso da COMEL Industrie ha trasformato il metallo, simbolo della modernità industriale, in un terreno di sperimentazione per centinaia di artisti europei, chiamati a misurarsi con le sue potenzialità espressive. In vista della mostra finale, in programma dal 17 ottobre al 7 novembre allo Spazio COMEL Arte Contemporanea di Latina, è stata annunciata la giuria che selezionerà i tredici finalisti. A presiederla sarà, come nelle passate edizioni, Giorgio Agnisola, affiancato da Maria Gabriella Mazzola, Mariantonietta Picone Petrusa, Ilia Tufano e Federico Romanelli Montarsolo. Le candidature resteranno aperte fino al 21 luglio e sono rivolte agli artisti maggiorenni che vivono o lavorano in Europa e presenteranno opere di pittura, scultura, fotografia o installazione nelle quali l’alluminio costituisca il materiale principale. Nato nel 2012 in memoria di Vanna Migliorin, appassionata d’arte e sostenitrice di giovani talenti, il Premio COMEL è stato ideato dalla famiglia Mazzola insieme alla riapertura della storica sede dell’azienda di Latina, trasformata nello Spazio COMEL Arte Contemporanea. Da allora il concorso ha costruito un percorso originale nel panorama italiano, chiamando artisti di tutta Europa. Promosso da COMEL Industrie, azienda specializzata nella lavorazione dell’alluminio per l’edilizia, il premio nasce con l’obiettivo di consolidare il rapporto tra impresa e arte contemporanea, valorizzando le potenzialità espressive, estetiche e costruttive del metallo. La formula è rimasta invariata nel tempo: una call aperta agli artisti europei, la selezione di tredici finalisti – un numero che richiama il numero atomico dell’alluminio – e una mostra conclusiva allo Spazio COMEL Arte Contemporanea di Latina. Ogni edizione è stata dedicata a un tema diverso, pensato per mettere in luce una delle molteplici qualità del materiale. Negli ultimi anni il Premio ha invitato a riflettere sulla «forza silenziosa» dell’alluminio (2025) e su ciò che si cela «sotto la superficie» (2024), confermando una vocazione alla sperimentazione e alla contaminazione tra linguaggi artistici differenti. Cresciuto progressivamente di edizione in edizione, il concorso è stato presentato anche al GIFA di Düsseldorf, una delle principali fiere internazionali dedicate al mondo dei metalli, dove sono state esposte alcune delle opere premiate.
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