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Davide Landoni
Leggi i suoi articoliL’immaginario di Francis Bacon, non potrebbe essere altrimenti, è profondamente legato a Londra. Nelle trame senza contorni dei suoi ritratti straziati sembra di vedere le nuvole sopra il Tamigi, o i vapori di un treno arrivare a King's Cross. E poi, ovviamente, la School of London, il gruppo di pittori - di cui facevano parte anche Freud, Auerbach e Hockney - accomunati dalla città in cui operavano e da un'intima adesione alla figura, in contrasto all'astrattismo dilagante. Ma per un artista del Novecento, e non solo, c'è un'altra città che rappresenta una tappa quasi obbligatoria: Parigi. A ripercorre l'intermittente ma continuativo rapporto tra Bacon e la Ville Lumiere ci pensa oggi Gagosian, che dall'11 aprile al 30 maggio 2026 riunisce in rue de Castiglione accoglierà tre dipinti monumentali (198 × 147.5 cm) dell’artista.
L’occasione è il trentennale della storica retrospettiva di Bacon al Centre Pompidou, che la galleria prende come spunto per entrare nelle dinamiche che legarono il pittore alla città. Tra il 1974 e il 1987, l’artista visse a lungo nella capitale francese, mantenendo uno studio e frequentando ambienti culturali vivaci come l’Hôtel La Louisiane. Una storia di ispirazione e confronto che Gagosian condensa in tre capolavori della fase tarda di Francis Bacon, riuniti per la prima volta in un’unica esposizione ed esemplificativi dello slancio che la città diede all'autore nell'ultima fase del suo percorso.
Le tre tele presentate - «Study from the Human Body-Figure in Movement» (1982), «Study from the Human Body» (1986) e «Man at a Washbasin» (1989–90) - appartengono a un periodo in cui il linguaggio pittorico di Bacon si fa sempre più essenziale. Le composizioni si spogliano del superfluo, mentre il corpo umano emerge come campo di tensione, deformazione e intensità psicologica. Come ha osservato Gilles Deleuze, la pittura di Bacon non rappresenta qui la violenza in senso narrativo, ma ne rende percepibili le forze invisibili che agiscono sul corpo. Le figure appaiono isolate, intrappolate in strutture geometriche fragili, sospese tra presenza fisica e dissoluzione. Il colore, spesso saturo e destabilizzante, amplifica questa condizione, trasformando la superficie pittorica in uno spazio di esperienza sensoriale.
In «Study from the Human Body-Figure in Movement», lo sfondo arancione cadmio e i riferimenti all’iconografia del cricket costruiscono una scena in cui la figura, tronca e quasi teatrale, sembra esposta allo sguardo. Il gioco di riflessi, con l’ombra deformata che si moltiplica, accentua la sensazione di instabilità e tensione. Una dinamica analoga attraversa «Study from the Human Body», dove la relazione tra figura e riflesso si sviluppa su un campo giallo luminoso, raro nella produzione di Bacon. L’effetto è quello di un’immagine insieme immediata e straniante, in cui la percezione visiva viene continuamente messa in discussione. Con «Man at a Washbasin», Bacon torna a un tema già affrontato negli anni Cinquanta, ma lo rilegge in chiave più cupa e introspettiva. L’opera sembra evocare, in filigrana, la morte del compagno George Dyer, avvenuta proprio a Parigi nel 1971. La figura, piegata e vulnerabile, richiama le sequenze fotografiche di Eadweard Muybridge e l’influenza plastica di Auguste Rodin, sottolineando una concezione del corpo come forma instabile e in trasformazione.
Nel loro insieme, le opere confermano la lettura dello storico dell’arte Richard Calvocoressi, secondo cui la fase tarda di Bacon è segnata da un rinnovato slancio creativo. Lontano dal cedere all'inerzia, l’artista sembra spingere ancora oltre la propria ricerca, elaborando combinazioni sempre più intense di colore, struttura e forma, e consegnando una visione dell’umano tanto inquieta quanto profondamente contemporanea.
Francis Bacon, Study from the Human Body-Figure in Movement, 1982. © The Estate of Francis Bacon. All rights reserved./DACS, London/ARS, NY 2026 Photo: Annik Wetter Courtesy Gagosian
Francis Bacon, Study from the Human Body, 1986. © The Estate of Francis Bacon. All rights reserved./DACS, London/ARS, NY 2026 Photo: Annik Wetter Courtesy Gagosian
Francis Bacon, Man at a Washbasin, 1989-90. © The Estate of Francis Bacon. All rights reserved./DACS, London/ARS, NY 2026 Photo: Annik Wetter Courtesy Gagosian
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