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Redazione
Leggi i suoi articoliIl primo vertice intergovernativo tra Italia e Albania, ospitato a Roma il 13 novembre, ha portato alla firma di accordi anche nell’ambito della cultura, dai due Paesi indicata come pilastro del rapporto bilaterale: «Se non è presente la cultura vuol dire che non è presente l’Italia», ha chiosato il ministro Alessandro Giuli, che negli incontri con il ministro del Turismo, Cultura e Sport d’Albania, Blendi Gonxhja, ha discusso di progetti nel campo della creatività contemporanea, dall’arte al cinema, dell’archeologia, dei musei e della storia per rafforzare ulteriormente gli scambi tra le due sponde dell’Adriatico.
Nella mattinata è stato siglato il Memorandum d’intesa tra la fondazione MaXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo e la Galleria Nazionale delle Arti di Tirana, che prevede una collaborazione triennale per il nuovo allestimento e la gestione del principale museo di arte moderna e contemporanea d’Albania. L’accordo mira a favorire scambi di opere, organizzazione di mostre congiunte, residenze artistiche e percorsi di formazione condivisa tra le due istituzioni di riferimento nell’arte contemporanea. Sempre in ambito museale, i due ministri hanno discusso delle proposta di creare a Tirana un Museo dell’identità italo-albanese, volto a raccontare la storia dei rapporti tra i due Paesi con l’obiettivo di preservare la memoria storica, ma anche di promuovere una riflessione contemporanea sul significato di identità, migrazione, dialogo interculturale e convivenza. Verrà istituito un gruppo di lavoro composto da storici dell’arte, accademici, esponenti delle comunità italo-albanesi, rappresentanti delle istituzioni museali e operatori culturali per delineare le linee guida del progetto. Il ministro Giuli ha poi assicurato l’impegno del MiC a collaborare per la tutela e la valorizzazione della cultura delle comunità arbëreshe, composta dai discendenti di coloro che tra il Quattro e il Settecento migrarono dall’Albania per sfuggire all’espansione ottomana e insediata soprattutto nell’Italia meridionale e insulare. L’Italia sosterrà l’Albania nel percorso di candidatura delle pratiche rituali arbëreshe «Moti i Madh» al Registro delle buone pratiche di salvaguardia del Patrimonio Immateriale Unesco.
È stato condiviso l’interesse a sviluppare un gemellaggio tra Butrinto e i siti italiani inseriti nell’itinerario culturale della «Rotta di Enea» quale simbolo delle radici comuni dei due popoli. L’incontro tra i due ministri ha gettato le basi di di un progetto di gemellaggio tra il sito archeologico di Butrinto, primo sito albanese ad essere dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1992, e i siti italiani inseriti nella cosiddetta «Rotta di Enea». Centro abitato fin dalla preistoria, Butrinto ha fatto parte delle colonie greche e romane. Successivamente, ha attraversato un periodo di prosperità sotto il dominio bizantino a cui seguì quello veneziano fino al totale abbandono della città nel tardo Medioevo. Virgilio nell’Eneide racconta che la città fu fondata dal principe troiano Enea durante un suo viaggio da Troia a Roma. Lungo la strada si fermò in questo sito e sacrificò un toro (buthartos), da Butrinto prese il nome. Il percorso delle «Rotta di Enea» segue le tracce del viaggio dell’eroe troiano dalla città di Troia fino al Lazio, sottolineando gli elementi storici e mitologici condivisi dai due Paesi affacciati sull’Adriatico. La collaborazione prevede inoltre scambi tra guide turistiche, accordi di valorizzazione comune e la promozione delle buone pratiche nella conservazione del patrimonio
Giuli e Gonxhja hanno inoltre concordato di promuovere iniziative congiunte di studio sui legami tra i rispettivi Risorgimenti nazionali. È stata anche espressa la comune volontà di rafforzare i rapporti nel campo del cinema, sfruttando le potenzialità dell’accordo di coproduzione cinematografico bilaterale.
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