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Antonio Aimi
Leggi i suoi articoliL’Inah-Instituto Nacional de Antropología e Historia, l’istituzione che in Messico si occupa della tutela dei beni culturali, ha comunicato ieri che oggi 22 aprile sarà riaperto al pubblico Teotihuacan, uno dei siti archeologici più importanti del Paese, chiuso dopo che il 20 aprile un certo Julio César Jasso Ramírez, era salito sulla Piramide della Luna e, prima di suicidarsi, aveva cominciato a sparare sui turisti, ammazzando una donna canadese e ferendo sette altre persone.
Il fatto ha sconvolto il Messico, sia perché Teotihuacan ogni anno è visitata da circa 2 milioni di persone (solo nel marzo del 2026 sono state 175.761), sia perché i resti di questa antica città (100 a.C.-650 d.C.) dell’Altopiano Centrale sono molto sicuri e sono tenuti benissimo. Su questa vicenda la stessa presidente del Messico, Claudia Sheinbaum Pardo, ha scritto un comunicato in cui, tra l’altro, si può leggere: «Ciò che è accaduto a Teotihuacan ci addolora profondamente. Esprimo la mia più sincera solidarietà alle persone colpite e alle loro famiglie. Siamo in contatto con l’Ambasciata del Canada».
La riapertura dell’area archeologica esclude ovviamente la Piramide della Luna, dato che la polizia messicana continua a fare accertamenti e sta cercando di capire le ragioni che hanno spinto l’assassino, probabilmente un folle, a compiere un gesto del genere.
Nonostante questa tragedia, sembra logico pensare che Teotihuacan continuerà a essere uno dei siti più visitati del Messico, dato che è per certi aspetti un «unicum» in tutta la Mesoamerica. Oltre alle Piramidi del Sole e della Luna e agli edifici costruiti lungo la Strada dei Morti, la grande via che le collega, Teotihuacan vanta infatti un bellissimo museo de sitio e affreschi e sculture straordinari. In particolare, si può ricordare che la Piramide della Luna è una costruzione formata da cinque corpi a «talud» (piani inclinati) che raggiunge i 42 metri e ha un volume di circa 210mila metri cubi. Fu la prima grande opera pubblica di Teotihuacan, il suo primo nucleo risale al I-II secolo d.C. Successivamente fu ampliata sei volte e raggiunse la forma definitiva, che i turisti possono visitare, agli inizi del III secolo d.C.
La Piramide della Luna. Foto Antonio Aimi
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