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Una veduta della mostra «Troppo di tutto» di Joëlle Jolivet alla sede dell’associazione Hamelin

Foto: Fabio Celot

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Una veduta della mostra «Troppo di tutto» di Joëlle Jolivet alla sede dell’associazione Hamelin

Foto: Fabio Celot

Non solo libri alla Bologna Children’s Book Fair 2025

Il capoluogo emiliano si conferma capitale dell’editoria per bambini e ragazzi: ecco che cosa è stato presentato in questa 62ma edizione e le mostre che si potranno vedere in città fino a fine maggio

Sanzia Milesi

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Non possono entrare in fiera, ma sono onnipresenti. Con l’accesso vietato ai minori e un pubblico adulto di addetti ai lavori tra gli stand, si è da poco conclusa anche questa edizione di Bologna Children’s Book Fair 2025, la 62ma (31 marzo-3 aprile). Una fiera che si conferma essere un appuntamento clou per il settore, e che come ogni anno trasforma Bologna nella capitale mondiale dell’editoria per bambini e ragazzi. Presenti quest’anno oltre 1.500 espositori da 95 Paesi, tra cui alcuni nuovi ingressi (come Albania, Azerbaigian, Ecuador, Georgia, Guatemala, Islanda, Madagascar, Malta, Macedonia del Nord, Perù, Arabia Saudita, Sri Lanka e Thailandia). Ospite d’onore di questa edizione, l’Estonia: nella mostra «Hello!/Tere!» le opere di 40 illustratori estoni e, negli spazi di BBPlus, i 25 libri vincitori delle ultime quattro edizioni del concorso «Best Designed Estonian Books».

Non stupisce il fermento con cui l’evento è stato atteso e partecipato, analizzando gli ultimi dati del settore diffusi dall’Associazione Italiana Editori, proprio in occasione della fiera. In Italia, il mercato dei libri per bambini e ragazzi ha chiuso il 2024 a quota 258,2 milioni di euro, sostanzialmente in linea con l’anno precedente (-0,2%), in cui il giro d’affari era però cresciuto del +2,1%. Considerando anche le vendite di fumetti, una cifra che sale a 276,8 milioni di euro complessivi nel 2024. Riferibile all’anno precedente è invece l’analisi relativa ai titoli pubblicati: 8.962 titoli nel 2023, rispetto ai 7.810 del 2019, con una distribuzione della produzione per fasce d’età che premia i bambini di 3-4 anni (35,5%), in confronto ad esempio con i piccolissimi (0-2 anni al 7,4%) come con i più grandicelli (11-13 anni al 6,0%). Quanto infine all’export, l’andamento della vendita dei diritti di libri per bambini e ragazzi da parte delle case editrici italiane è stato di 2.325 unità nel 2023, contro le 486 del 2001.

Ma torniamo a BolognaFiere e ai suoi spazi, che come sempre hanno accolto la storica «Mostra degli Illustratori», nata nel 1967. Alla sua 59ma edizione ha registrato presenze record: 4.374 candidati per un totale di 21.870 tavole inviate da 89 Paesi. Di questi, sono stati selezionati i lavori di 77 autori da 29 nazioni. Le tavole dei vincitori sono raccolte nell’Illustrators Annual, edito in Italia da Corraini (ma anche in Giappone da Jbby-Japanese Board on Books for Young People, in Corea da Ccoc e in Cina da Dandelion Picture Book House).

Una veduta di «Wallbook» di Paul Cox a Palazzo Paltroni. Foto: Fabio Celot

Tra le mostre nei padiglioni, da segnalare quella dedicata al canadese Sydney Smith (1980), autore della cover dell’Illustrators Annual 2025 e vincitore del Premio H.C. Andersen 2024; «The Braw Amazing Bookshelf-Sustainability 17 Goals for a Better Future», con 150 libri selezionati dal BolognaRagazzi Awards sul tema di sostenibilità e diritti che, in collaborazione con le Nazioni Unite, a inizio 2026 approderà anche a New York; il meglio dell’illustrazione cinese contemporanea, con la seconda edizione di «Chinese Excellence in Children’s Illustration»; i lavori del graphic designer e illustratore Henrique Moreira (Brasile, 1998), vincitore del Premio Internazionale di Illustrazione Bologna Children’s Book Fair-Fundación Sm; la selezione di opere della Society of Illustrators di New York nella mostra «The Original Art»; un’altra dedicata ai finalisti del Silent Book Contest «Gianni De Conno Award»; l’esposizione dedicata all’illustrazione ucraina, curata da Book Arsenal Festival Kiev; quella sull’illustrazione africana «The Make-A-Picturebook Project»; e una celebrativa dei 60 anni della Biennale di Illustrazioni di Bratislava.

Mentre in fiera gli espositori festeggiano alcuni compleanni importanti, come i 70 anni di Feltrinelli, i 35 di Sinnos Editrice e i 25 di Babalibri, di Lapis, di Edizioni Corsare, anche importanti personaggi di fantasia spengono le loro candeline: Geronimo Stilton (25 anni), la coniglietta Miffy di Dick Bruna (70 anni) e Pippi Calzelunghe di Astrid Lindgren (80 anni, ben portati). In generale questo è un anno di grandi anniversari per Bologna Children’s Book Fair, con i 60 anni dei BolognaRagazzi Awards (celebrati con uno speciale volume di Grafiche Az) e i 10 anni del Premio Strega Ragazze e Ragazzi. Già attenzionati nei giorni di fiera, continueranno ad esserlo ancora per un mese in città. A cominciare ad esempio dai 50 anni della Pimpa, personaggio senza tempo nato dalla matita del fumettista Altan per sua figlia, che esordì nel «Corriere dei Piccoli» nel 1975. L’inconfondibile cagnolina bianca a pallini rossi (oggi edita da Cosimo Panini edizioni) è infatti protagonista degli spazi della Biblioteca cittadina in Salaborsa, proprio davanti alla statua del Nettuno.

Grazie al fitto programma di «Boom!-Crescere nei libri», il centro storico di Bologna riempie il proprio calendario sino a fine maggio: oltre 40 eventi espositivi; 150 appuntamenti tra laboratori, incontri ed eventi; più di 100 artisti coinvolti. Da non perdere, l’installazione site specific «Wallbook» di Paul Cox (Parigi, 1959), nata da una settimana di residenza dell’artista francese (edito in Italia da Corraini e Topipittori) a Palazzo Paltroni, sede della Fondazione del Monte: un murale di tessuto dipinto a mano lungo 75 metri «ispirato alle pitture medievali di Angers e all’arazzo di Bayeux», rivela Cox, che dialoga con lo spettatore (fino all’11 maggio).

E ancora, il mondo caleidoscopico di disegni e oggetti dell’illustratrice francese Joëlle Jolivet (1965) alla sede dell’associazione Hamelin con «Troppo di tutto» (fino al 30 maggio). Al Teatro Testoni Ragazzi, «Little Design» del compianto graphic designer Katsumi Komagata (Giappone, 1953-2024). I rivoluzionari testi di Bruno Munari (Milano, 1907-98) in «Toc toc. Bruno Munari 1945: dentro i libri!» al Dipartimento educativo MAMbo (fino all’11 aprile). Le residenze artistiche di Urszula Palusińska (1984) al laboratorio di Officina Typo con Anonima Impressori per produrre un’edizione speciale di «Alfabeti Abitati», e di Dominika Czerniak-Chojnacka (1990) da Hamelin per un nuovo cahier da colorare nella collezione di «Bologna a testa in su». Per finire, gli incontri tra artisti di «Ababo Boom!», organizzati dall’Accademia di Belle Arti di Bologna, prima accademia italiana ad aver inaugurato un corso di Illustrazione e Fumetto. 

Ultimissimo accenno: la seconda edizione di Off Fair, che porta la fiera fuori dai confini di Bologna. A Firenze sono di scena i silent book; a Sesto Fiorentino (Fi) i più bei libri dalla Cina; a Scandicci (Fi) un focus sulle donne; i fumetti a Bergamo e al Museo del Fumetto di Pordenone; a Subiaco (Rm) Capitale del Libro 2025 i libri che parlano dei libri; a Milano al Museo della Scienza e della Tecnica gli albi di divulgazione; a Vilnius e a Taiwan una ricca selezione degli albi illustrati più amati a Bcbf. Per tutti i dettagli consultare il sito web.

Sanzia Milesi, 03 aprile 2025 | © Riproduzione riservata

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