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Emekah Ogboh presented by Something, Abidjan at Paris Internationale 2023

© Margot Montigny

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Emekah Ogboh presented by Something, Abidjan at Paris Internationale 2023

© Margot Montigny

Paris Internationale Milano: le gallerie, gli artisti e la sede della prima edizione italiana

La fiera, che si colloca all’interno della Milano Art Week e dei primi giorni della Milano Design Week, promette progetti ambiziosi e presentazioni particolarmente curate

Camilla Sordi

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Paris Internationale, la piattaforma indipendente d’arte contemporanea fondata a Parigi nel 2015, approda a Milano con la sua prima edizione fuori dalla Francia, in programma dal 18 al 21 aprile 2026 negli spazi di Palazzo Galbani, edificio modernista progettato dai fratelli Eugenio ed Ermenegildo Soncini. La fiera si colloca all’interno della Milano Art Week e dei primi giorni della Milano Design Week, proponendo una seleziione internazionale di gallerie in un format curatoriale che privilegia progetti ambiziosi e presentazioni monografiche, o dedicate a due artisti.

Alla prima edizione milanese partecipano 34 gallerie, selezionate per la coerenza e l’ambizione dei loro programmi. Tra le realtà già presenti nella comunità di Paris Internationale figurano Ciaccia Levi (Parigi/Milano), Crèvecœur (Parigi), Deborah Schamoni (Monaco), Gregor Staiger (Zurigo/Milano), Stereo (Varsavia) e Veda (Milano). Tra le nuove partecipanti si segnalano Emanuela Campoli (Parigi/Milano), Jocelyn Wolff (Parigi), Kaufmann Repetto (Milano/New York), Luisa Delle Piane (Milano) e Sylvia Kouvali (Londra/Pireo).

Nel complesso, il format curatoriale della fiera incoraggia uno sguardo lento e attento, con le gallerie che presentano progetti che permettono alle opere di dialogare tra loro e con lo spazio, favorendo l’incontro diretto tra artisti, galleristi e pubblico. Tra le presentazioni più attese, Leonora Carrington da Galerie 1900–2000 (Parigi), Prinz Gholam da Jocelyn Wolff (Parigi), Caroline Bachmann e Walter Pfeiffer da Gregor Staiger (Zurigo/Milano) e Lou Masduraud da Mezzanin (Ginevra). Emanuela Campoli presenta un’opera monumentale di Nick Mauss in dialogo da Benni Bosetto, confermando la vocazione della fiera a progetti ambiziosi di respiro museale.

Tra gli artisti presentati, Martine Bedin, architetta e designer tra i fondatori del gruppo Memphis, è proposta da Crèvecœur (Parigi), mentre Deborah Schamoni (Monaco) presenta Maria VMier e Nicole Wermers. Ibuki Inoue è presentato in fiera da Ciaccia Levi (Parigi/Milano) e Tomasz Kręcicki da Stereo (Varsavia). La fiera include anche dialoghi generazionali come quello tra Gaetano Pesce e Giovanni De Francesco da Luisa Delle Piane (Milano), e la condivisione di progetti tra gallerie, come la collaborazione tra Laveronica (Modica) e Gian Marco Casini (Livorno) per presentare Renato Spagnoli.

Gli Special Projects, sparsi nei vari piani di Palazzo Galbani, offrono interventi site-responsive in dialogo con lo spazio. Tra questi si segnalano progetti di Anthea Hamilton da Kaufmann Repetto (Milano/New York), Ambra Castagnetti da Francesca Minini (Milano), Anna Franceschini da Vistamare (Milano/Pescara), oltre a Lee Scratch Perry da suns.works (Zurigo) e Robert Mapplethorpe da Franco Noero (Torino). La collaborazione tra Keteleer (Anversa) e Lia Rumma (Milano/Napoli) propone un progetto di Luca Monterastelli, mentre Ordet (Milano) dedica uno spazio a Cosima von Bonin.

Palazzo Galbani © Nicola Colella

Le gallerie partecipanti

Galerie 1900-2000 (Parigi), Art : Concept (Parigi), Ciaccia Levi (Parigi/Milano), Clima (Milano), Crèvecœur (Parigi), Deborah Schamoni (Monaco di Baviera), Emanuela Campoli (Parigi/Milano), Ermes Ermes (Roma), Francesca Minini (Milano), Franco Noero (Torino), Gian Marco Casini (Livorno), Gregor Staiger (Zurigo/Milano), Jocelyn Wolff (Parigi), Joya (Monaco), Kaufmann Repetto (Milano/New York), Keteleer (Anversa), Kirchgasse (Steckborn), Laveronica (Modica), Lia Rumma (Milano/Napoli), Luisa Delle Piane (Milano), Martina Simeti (Milano), Mezzanin (Ginevra), Mountains (Berlino), Ordet (Milano), Oskar Weiss (Zurigo), Piktogram (Varsavia), Sophie Tappeiner (Vienna), Stereo (Varsavia), suns.works (Zurigo), Sylvia Kouvali (Londra/Pireo), Triangolo (Cremona), Veda (Milano), Vistamare (Milano/Pescara), Zaza’ (Milano/Napoli).

Camilla Sordi, 18 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

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