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Rosalba Cignetti
Leggi i suoi articoliFondata nel 1874 a La Côte-aux-Fées, nel Canton Neuchâtel, Piaget è una delle storiche manifatture svizzere dell’alta orologeria. La maison ha costruito la propria identità sull’innovazione tecnica e formale, diventando un riferimento assoluto nella realizzazione di movimenti ultrasottili e di orologi e gioielli che, soprattutto a partire dagli anni Sessanta, hanno legato orologeria, design e arti visive. È in questa stagione che Piaget consolida un dialogo strutturale con il mondo dell’arte, coinvolgendo artisti, designer e figure della cultura internazionale, una traiettoria che oggi trova continuità nelle iniziative culturali e nel sostegno diretto alla produzione artistica contemporanea. La partecipazione di Piaget a Art Genève nel gennaio 2026 si inserisce in una strategia culturale che opera dentro il sistema dell’arte contemporanea secondo logiche affini a quelle istituzionali: sostegno alla produzione, mediazione curatoriale, relazione strutturata con le collezioni pubbliche. Il fulcro di questo impegno è il Prix Solo Art Genève – Piaget, premio assegnato alla migliore presentazione personale tra gli stand monografici della fiera. L’opera premiata entra a far parte delle collezioni del MAMCO Gèneve, consolidando un passaggio diretto tra fiera, impresa e museo. In questo modo Piaget contribuisce a rafforzare uno degli snodi più delicati del sistema dell’arte, quello che collega visibilità commerciale, legittimazione critica e patrimonio pubblico. Accanto al premio, la presenza della maison si articola in uno spazio espositivo concepito come ambiente narrativo, progettato dal designer Jérémy Pradier-Jeauneau. Qui il dialogo tra orologeria e arte viene messo in scena attraverso una selezione di pezzi storici legati al rapporto tra Piaget e Andy Warhol, figura che incarna in modo esemplare l’attraversamento tra cultura visiva, industria e immaginario popolare. Il riferimento non è celebrativo, ma strutturale: l’orologio diventa oggetto culturale, portatore di un’idea di tempo che si intreccia con la storia dell’arte del secondo Novecento. Questa scelta si iscrive in una tradizione che Piaget rivendica come parte integrante della propria identità. Fin dagli anni Sessanta la maison ha costruito relazioni con artisti, designer e creativi, concependo l’innovazione formale come terreno condiviso tra arti visive e savoir-faire tecnico. Ad Art Genève 2026 questa eredità è riletta in chiave contemporanea, all’interno di una fiera che negli ultimi anni si è affermata come piattaforma di dialogo tra mercato primario, istituzioni museali e collezionismo internazionale. La presenza di Piaget a Art Genève racconta un modo preciso di abitare il sistema dell’arte contemporanea: attraverso strumenti misurabili, relazioni durevoli e un’idea di mecenatismo che agisce sul lungo periodo.
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