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Samantha De Martin
Leggi i suoi articoliReti di cooperazione transnazionale, gli itinerari culturali raccontano l’Europa come uno spazio di incontro, invitando a guardare al Mediterraneo come a un luogo di approdi e civiltà condivisa.
Trasformando la memoria in dialogo e il patrimonio in uno strumento di pace e collaborazione, «La Rotta di Enea», itinerario culturale ispirato al poema di Virgilio, certificato dal 2021 dal Consiglio d’Europa, l’unico tra i 51 itinerari europei con sede nella capitale, è al centro del protocollo d’intesa siglato tra la Sovrintendenza Capitolina e l’Associazione Rotta di Enea, suo ente promotore.
La collaborazione è stata presentata ieri presso l’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis Augustae, e siglata in virtù dell’importanza di Roma come città aperta, capitale europea e mediterranea.
L’incontro, intitolato «La Rotta di Enea. Roma crocevia di cultura e di dialogo» ha costituito anche l’occasione per presentare gli interventi che saranno messi in campo prossimamente e che evidenziano il valore del mito di Enea per la cultura europea e il ruolo che la figura dell’eroe, con le sue vicende, ha svolto per l’Urbe.
Come ha spiegato Sergio Ferraro, membro del consiglio direttivo dell’Associazione «La Rotta di Enea», l’accordo di collaborazione di tre anni tra la Sovrintendenza di Roma e l’ente promotore dell’itinerario culturale «è finalizzato a promuovere attraverso mostre, eventi, percorsi tematici, convegni e concerti l’immenso patrimonio culturale e valoriale legato alla figura di Enea».
Promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dall’Associazione «Rotta di Enea», l’accordo rappresenta un primo momento di riflessione condivisa, finalizzato a favorire, con una chiave di lettura trasversale, la valorizzazione del patrimonio storico, archeologico, storico-artistico e documentario di Roma Capitale.
Il viaggio del principe troiano dall’Asia minore alle coste del Lazio, passando per la Grecia, l’Albania e le coste africane di Cartagine, in Tunisia, celebra il valore delle civiltà del Mediterraneo nella formazione della cultura europea.
«Abbiamo bisogno di continuare a investire negli itinerari culturali, ha detto Sergio Ortega Muñoz, presidente del board del programma degli itinerari culturali del Consiglio d’Europa. Dalla via Francigena agli Itinarari del patrimonio industriale, gli itinerari culturali costituiscono la narrazione di un continente costruito attraverso incontri e contaminazioni. L’Italia occupa una posizione centrale. In questo La Rotta di Enea assume un’ulteriore forza simbolica, di una straordinaria carica contemporanea, offerta dal viaggio di un profugo, Enea, alla ricerca di una nuova patria».
Negli interventi a cura della Sovrintendenza Capitolina il mito di Enea è stato affrontato con specifico riferimento al patrimonio capitolino: dall’analisi delle sequenze della Tabula Iliaca Capitolina ispirate alla produzione di Stesicoro, con un focus specifico sulla figura di Enea e la partenza verso l’Esperia, al rapporto tra il mito di Enea e l’Ara Pacis Augustae.
Non sono mancati i riferimenti alla singolare vicenda del gruppo di Enea, Anchise e Ascanio un tempo presente del Foro di Augusto, oltre a un approfondimento sulla diffusione del mito di Enea tra la Roma di Augusto e la città di Augusta Emerita, l’odierna Merida.
Dal pannello sul recinto esterno dell’Ara Pacis, raffigurante l’eroe che sacrifica ai Penati, fino alla scena di Venere e Anchise in procinto di concepire Enea, raffigurata da Annibale Carracci nella Galleria Farnese, fino al superbo gruppo scultoreo in marmo «Enea, Anchise e Ascanio» di Gian Lorenzo Bernini, il mito artistico di Enea attraversa in lungo e in largo la capitale.
«La Rotta di Enea è la rotta di una ricerca etica. Sono oltre 70 le organizzazioni in Italia e all’estero che hanno aderito a questi itinerari in cammino, ha detto Giovanni Cafiero, presidente dell’Associazione Rotta di Enea. Il mito di fondazione della città è legato al viaggio dell’esule troiano con il padre Anchise sulle spalle e il figlio Ascanio per mano, e racchiude in sé i valori di accoglienza, incontro tra le culture, solidarietà tra generazioni. L’avvio della collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina costituisce una tappa di grande importanza per un’azione comune di promozione dell’immenso patrimonio culturale e valoriale legato alla figura di Enea».
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