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Super Mario Bros.

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Super Mario Bros. da record: il Sacro Graal dei videogioco verso il milione di dollari

In corso l'asta di Heritage Auctions per una rarissima copia del 1985 con sigillo a adesivo lucido, conservata per quarant'anni in una console mai aperta

Camilla Sordi

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In un’epoca in cui il videogioco è ormai riconosciuto come colonna portante dell'industria culturale moderna, non sorprende che alcuni esemplari abbiano trasceso il loro ruolo d'intrattenimento per divenire una sorta di reliquia. Poche, infatti, le alternative lessicali per definire la copia di Super Mario Bros. del 1985 che Heritage Auctions sta proponendo online (fino al 12 giugno). Si tratta della copia più significativa mai apparsa sul mercato, tanto che l'offerta migliore si attesta ora attorno ai 612,5 mila dollari, che con i premi della maison si tradurrebbe in un'aggiudicazione da 765 mila dollari.

Per comprendere l’eccezionalità del lotto, bisogna tornare alla metà degli anni Ottanta. Al tempo, Nintendo non utilizzava ancora il cellophane termoretraibile per sigillare i propri prodotti, con le primissime copie che erano protette da un semplice bollino adesivo sulla chiusura superiore della scatola. Esemplari come quello presentato da Heritage Auctions appartiene alla cosiddetta seconda produzione, caratterizzata dal sigillo ad adesivo lucido, adottato subito dopo il brevissimo esperimento del test market di New York. Poiché non si conoscono copie sigillate della primissima tiratura,  il videogioco in questione rappresenta di fatto la versione più antica e meglio conservata al mondo.

Nel complesso, esistono infatti solo tre esemplari conosciuti al mondo con queste caratteristiche, ma quello attualmente all'asta è l'unico a vantare il grado di conservazione PSA 9.6 A++, il più alto mai registrato. La storia del suo ritrovamento aggiunge un ulteriore velo di fascino, quasi fosse un reperto archeologico riportato alla luce. Il gioco è rimasto protetto per quarant'anni all'interno di una console NES Control Deck dell'epoca del lancio di Los Angeles, anch'essa inclusa nel lotto, mai utilizzata e perfettamente conservata. Una singolare circostanza che ha permesso alla delicata scatola nera di mantenere una brillantezza cromatica quasi impossibile da riscontrare in oggetti messi in commercio più di quarant'anni fa.

La vendita, che nei dieci giorni rimanenti potrebbe avvicinarsi ancora di più al milione di dollari, è l'ennesimo successo di Heritage Auctions, casa d'aste la cui parabola ascendente sembra non doversi arrestare. D'altra parte, gli oggetti e cimeli pop che tratta - dai memorabilia sportivi a quelli cinematografici, spaziando in ogni angolo dell'universo espanso del mondo pop contemporaneo - sono sempre più richiesti sul mercato. Si tratta di oggetti che hanno ormai deposto la loro funzione pratica per divenire invece beni culturali di prestigio. Opere che dopo aver definito la grammatica dell'intrattenimento moderno sono ora assimilabili a un'icona, il cui valore risiede nella sfera simbolica di ciò trascende il semplice scopo ludico con cui era originariamente stato pensato.

Camilla Sordi, 03 giugno 2026 | © Riproduzione riservata

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