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Nicoletta Biglietti
Leggi i suoi articoliIn occasione di Arte Fiera la galleria Fondantico propone due mostre differenti, accomunate da uno sguardo attento alla memoria, al tempo e al rapporto profondo con l’arte. «Memorie del collezionista nell’Ottocento e Novecento», a cura di Edoardo Battistini, prende forma da una selezione iniziale di opere che raccontano la vicenda di un mercante d’arte capace di trasformare la propria esistenza in un progetto culturale. Una vita vissuta interamente nell’arte, costruita attraverso l’intuito, il gusto personale e una passione assoluta che lo portò a raccogliere oltre duecento opere. Circa ottanta i lavori esposti, di importanti maestri bolognesi dell’Ottocento e del Novecento, tra cui Mario De Maria, Luigi Bertelli, Alfredo Protti e Fabio Fabbi. Dipinti che restituiscono suggestioni, accendono ricordi e rimandano a una stagione in cui collezionare significava anche custodire visioni, relazioni e memorie: una collezione atipica, non guidata da criteri sistematici ma dalla coerenza di uno sguardo che seppe vivere solo di arte. Vi è poi la monografica «Adria Santunione. Lo spettacolo della natura», con circa trenta opere dell’artista, nota anche per la sua attività di restauratrice di dipinti antichi. Nature morte e vedute sono al centro della sua ricerca pittorica, sviluppata attraverso una scrittura libera e vibrante, capace di generare esiti prossimi all’informale. Grandi oli su tela restituiscono visioni liriche di boschi, montagne, mari in burrasca e cieli attraversati dalla tempesta. Immagini sospese tra realtà e dimensione onirica, che rivelano un solido virtuosismo tecnico e una profonda attenzione alla forza espressiva della natura. Due mostre e due percorsi: da un lato la costruzione di una memoria attraverso il collezionismo, dall’altro un’indagine pittorica concentrata sull’osservazione della natura attraverso le opere di Adria Santunione (1920-2014).
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