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NICOLETTA BIGLIETTI
Due giornate di incontri all’Accademia di Belle Arti di Catania per esplorare come tecnologie digitali, creative coding e sistemi generativi stiano trasformando produzione artistica, curatela e fruizione culturale
A Punta della Dogana, dal 29 marzo al 22 novembre 2026, una grande mostra dedicata a Lorna Simpson. Il progetto, curato da Emma Lavigne e realizzato dalla Pinault Collection in partnership con il Metropolitan Museum of Art di New York, presenta una selezione ampia e rinnovata del lavoro dell’artista nordamericana
Fino al 5 aprile 2026, al Lagazuoi Expo Dolomiti, l’arte contemporanea incontra lo sport nella mostra «Cortina di Stelle» per riflettere sull’inclusione come pratica quotidiana. L'espozione dialoga con le Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026, trasformando il limite in esperienza condivisa e multisensoriale, tra luce, materia e memoria sportiva
Il Jeu de Paume di Parigi ha ospitato la grande retrospettiva dedicata a Luc Delahaye dal tiolo «Le bruit du monde». La mostra ha ripercorso oltre venticinque anni di lavoro tra guerra, potere e memoria, mettendo al centro una fotografia che non spiega ma registra, e che chiede allo spettatore di assumersi una responsabilità di suo stesso sguardo
Fino al 6 aprile il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese ospita «There Is So Much We Can Learn from the Sun» di Marinella Senatore. Nata da un processo partecipativo sviluppato con la comunità locale attraverso workshop collettivi, la mostra presenta collage, installazioni luminose, pittura e pratiche performative che restituiscono la poetica di Senatore e l'idea l’arte come spazio di relazione e apprendimento condiviso
A Parigi dal 17 gennaio al 7 marzo 2026, la mostra «La règle des courbes» di Hauser & Wirth celebra Sophie Taeuber-Arp, con oltre 45 opere che esplorano il suo astrattismo geometrico e interdisciplinare, dalla pittura al design e alla performance
Nell’aprile 2026 apre alla King’s Gallery di Buckingham Palace la più grande mostra mai dedicata allo stile di Elisabetta II. Un percorso tra circa 200 abiti e accessori che racconta la moda della Regina come linguaggio politico, simbolico e istituzionale. Non semplice eleganza, ma una precisa strategia di comunicazione del potere
A Thaddaeus Ropac Paris Pantin, dal 17 gennaio all’11 aprile 2026, «Tomorrow: Yes», la più ampia personale parigina di Erwin Wurm, esplora come la scultura possa deformare forme, pensieri e percezioni, guidando il visitatore attraverso ambienti compressi, sculture antropomorfe, abiti vuoti e opere partecipative che mettono in crisi le modalità tradizionali di fruizione dell’arte e la nozione stessa di forma scultorea
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La mostra «Masters of Modernism From Gauguin to Warhol», in programma da Acquavella fino al 2 febbraio 2026, riunisce capolavori post‑impressionisti, moderni e del dopoguerra. Opere di Cézanne, Gauguin, Matisse, Braque, Miró, Dubuffet, Warhol e altri raccontano l’evoluzione del modernismo, dal superamento del naturalismo alle astrazioni del XX secolo. La selezione mette in luce come gli artisti abbiano reinterpretato forme, colori e composizioni, trasformando la realtà in esperienza visiva e concettuale
La mostra «Konstellationen» ripercorre l’opera di Diane Arbus attraverso oltre 450 fotografie, mettendo al centro il suo sguardo radicale sul margine e sull’alterità. Un percorso immersivo e non cronologico che riflette la sua ricerca visiva ed etica, tra ritrattistica, responsabilità dello sguardo e critica alla costruzione culturale della normalità. L’esposizione invita lo spettatore a confrontarsi con le ambiguità morali della fotografia e con il potere dell’immagine come atto di relazione
Dal 13 febbraio al 17 maggio 2026, il Van Gogh Museum ospita «Yellow. Beyond Van Gogh’s Colour», mostra che esplora il ruolo del giallo nell’arte, tra pittura, simbolismo e installazioni immersive, attraversando secoli di creatività e linguaggi artistici
Dal 28 gennaio al 28 marzo 2026, Vistamare ospita a Mialno «Converging trajectories: Ettore Spalletti meets Gino De Dominicis and Franz West», una mostra che esplora luce, fisicità e presenza, in un percorso che indaga tempo, corpo e ruolo dell’arte come esperienza vissuta
Dal 29 marzo 2026 al 10 gennaio 2027, Palazzo Grassi ospita un grande progetto di Amar Kanwar, artista e filmmaker indiano. Al centro della mostra spicca l’installazione «The Peacock’s Graveyard» (2023), parte della Pinault Collection, che racconta oltre trent’anni di ricerca tra cinema documentario, installazione e archivio
La Fondation Beyeler presenta, dal 25 gennaio al 25 maggio 2026, la mostra dedicata a Paul Cézanne, padre della modernità in pittura, con circa 80 dipinti e acquerelli che raccontano la sua fase matura e l’influenza decisiva sul Novecento
BRAFA Art Fair torna a Bruxelles dal 25 gennaio al 1° febbraio 2026 con 147 gallerie e un equilibrio unico tra arte antica, moderna e contemporanea. Forte della lunga tradizione degli antiquari, la fiera presenta opere di qualità museale e un’importante partecipazione italiana. L’edizione ospita la Fondazione Re Baldovino e conferma BRAFA come punto d’incontro privilegiato per collezionisti e professionisti
Dal 29 marzo 2026 al 10 gennaio 2027 Palazzo Grassi ospita una grande mostra dedicata a Michael Armitage, una tra le voci più intense della pittura contemporanea. Dipinti e disegni degli ultimi dieci anni ripercorrono una ricerca che intreccia storia, politica, mito e memoria collettiva. Un percorso immersivo in cui l’esperienza del Kenya dialoga con la tradizione pittorica occidentale, restituendo immagini potenti e instabili, sospese tra visione e realtà















