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NICOLETTA BIGLIETTI
Tre indirizzi per esplorare la scena indipendente di Torino durante l’Art Week: da Barriera a Mucho Mas! e IDEM Studio, il corpo, le identità digitali e la creazione collettiva trovano spazio per sperimentare
Due percorsi espositivi esplorano l’identità psicologica nella ritrattistica rinascimentale e l’evoluzione del gusto, della moda e della cultura urbana tra Ottocento e Novecento
Da Gió Marconi, «Vocale con accento», a cura di Marco Scotini, riporta alla luce una produzione poco indagata dell’artista milanese. Oltre venti opere ceramiche ricostruiscono le origini di una ricerca destinata a trasformare la materia, la percezione e il ruolo dello spettatore
Tre mostre intrecciano fotografia, Pop Art e arte contemporanea, mettendo in dialogo la collezione del museo torinese con le trasformazioni del paesaggio e della cultura visiva
Curata da Daniel Birnbaum e Jacqui Davies, la mostra intreccia arti visive, cinema e cultura pop per esplorare gli effetti della fisica quantistica sul nostro immaginario
Da Giuseppe Caccavale ad Andrea Gastaldi, fino all’ingresso in collezione dell’opera di Sabrina Mezzaqui, il programma intreccia memoria museale, pratiche contemporanee e storia artistica torinese
Al Santuario di Nostra Signora della Salute la grande vetrata realizzata nel 1992 diventa il fulcro di un progetto tra arte, suono e danza contemporanea, che coinvolge anche Artissima, la Pinacoteca Albertina e Luci d’Artista
Da Venezia alla Cina, fino al ritorno a Torino nel 2027, la ricerca dell’artista si sviluppa attraverso nuovi cicli pittorici e progetti espositivi dedicati al viaggio, alla memoria e alla relazione con l’altro
Articoli precedenti
Dai capolavori di Jan van Eyck alle pale d’altare e ai ritratti di Antoon van Dyck, un viaggio nella pittura fiamminga attraverso le opere, i luoghi per cui furono realizzate e le relazioni storiche, religiose e sociali che ne hanno definito il significato
Dalla lezione di Roberto Longhi all’amicizia con Giuseppe Zigaina, Daniela Ferrari e Riccardo Balzarotti raccontano la pittura di Pier Paolo Pasolini e il suo rapporto con persone e paesaggi. All’Antica Grancia di Serre di Rapolano, il dialogo con «Omelia contadina» di Alice Rohrwacher e JR riporta al presente la riflessione sulla scomparsa del mondo contadino e sulle trasformazioni ambientali e sociali
A New York, la mostra «Boucheron: In Focus – A Monograph of a Visionary», in collaborazione con Christie’s, ripercorre la storia della maison francese, dal celebre «Question Mark» alle sperimentazioni contemporanee di Claire Choisne
Dalla pittura metafisica di Giorgio de Chirico alla psicologia di Carl Gustav Jung, la ricerca dell’artista britannica indaga il rapporto tra memoria e percezione. Nella mostra «The eye lives in this texture [...]», da Alice Amati a Londra, superfici stratificate, immagini in trasformazione e forme familiari mettono in discussione ciò che crediamo di riconoscere
Presentata a Venezia durante la decima edizione di The Venice Glass Week, conclusasi il 20 settembre, «Time, Consumed» trasforma una tavola apparecchiata in una riflessione sulla caducità, tra natura, memoria e metamorfosi della materia
Dagli scatti del 1965 per «ELLE», con le modelle di André Courrèges sospese in un vuoto cosmico, alle fotografie realizzate nel 1978 alla Fondation Maeght, Peter Knapp trasforma la moda in una costruzione visiva tra geometria, movimento e sperimentazione. Una mostra ripercorre il sodalizio tra il fotografo e lo stilista, raccontando come l’immagine abbia contribuito a definire l’immaginario futurista degli anni Sessanta
Al Volvo Studio Milano, dal 14 ottobre al 9 gennaio, «Propulsioni» di Ako Atikossie, a cura di Rischa Paterlini in collaborazione con Viasaterna, parte dal segno meno dell’elettrone per costruire una pittura fatta di aggregazioni, vuoti e tensioni, fino ad aprire una riflessione sulle risorse strategiche e sulle trasformazioni tecnologiche
La mostra «Keith Haring», dal 6 ottobre 2026 all’11 aprile 2027 al Museo di Roma – Palazzo Braschi, riunisce oltre 140 opere e materiali, provenienti principalmente dalla Nakamura Keith Haring Collection, la maggiore raccolta al mondo dedicata all’artista, insieme a importanti prestiti pubblici e privati. Curata da Kaoru Yanase, Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi, presenta stampe, opere su carta, disegni, poster e sculture, dai celebri «Subway Drawings» ai sette pannelli dipinti a spray nel 1984 lungo la FDR Drive di Manhattan















