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NICOLETTA BIGLIETTI
La ricerca realizzata con Promo PA Fondazione ed ESG Impact – Università di Parma analizza 111 istituzioni culturali di Piemonte e Liguria e individua risorse, competenze, ascolto e reti territoriali come condizioni per rendere l’engagement una pratica stabile
Dalla scandalosa pagina di «Artforum» del 1974 alle colate di lattice e poliuretano, Benglis ha messo in crisi l’idea stessa di scultura, intrecciando materia, corpo, spazio e immagine in oltre cinquant’anni di ricerca. Una grande retrospettiva a Basilea ne ripercorre la storia fino alle opere più recenti
Le «House Sales» della casa d’asta fiorentina trasformano la dimora in parte integrante dell’asta e tramutano l’esperienza del collezionismo, dimostrando l’importanza di trasmettere la storia di un’opera all’interno del suo contesto
Dal primo viaggio a Venezia nel 1920 alle opere esposte alla Biennale del 1962, l’Italia accompagna oltre quarant’anni della vita di Alberto Giacometti. Palazzo Reale racconta città, incontri e opere attraverso cui lo scultore ha costruito il suo particolare modo di guardare le persone e lo spazio
A New York l’artista ricostruisce la storica boutique di rue Cambon con cartone, compensato e materiali comuni. Gli oggetti restano riconoscibili, ma il prezzo scompare: al centro dell’installazione sono il desiderio, il marchio e il valore attribuito alle cose
Nella quinta mostra di Nathalie Djurberg e Hans Berg da Gió Marconi, corpi deformati, frammenti anatomici, fiori fuori scala e animazioni in stop-motion costruiscono un ambiente sospeso, dove il desiderio resta aperto e l’attesa diventa esperienza del tempo.
Alla Fondazione Paolo e Carolina Zani la mostra «Magnifica Eleganza. Tiepolo, Longhi e Guardi tra arte e moda» ricostruisce il modo in cui l’abito ha raccontato la società veneziana del Settecento. Dai dipinti e disegni di Tiepolo, Longhi e Guardi ai costumi di Danilo Donati per Fellini, fino alle fotografie di Mustafa Sabbagh, l’eleganza diventa immagine, identità e spettacolo
A Capalbio una mostra racconta il percorso di Mimmo Paladino attraverso disegni, teatro e cinema: dai celebri cavalli alle figure, dai grandi drammaturghi agli storyboard, il segno sulla carta diventa il punto di partenza per immagini destinate a cambiare forma, muoversi nello spazio e trasformarsi in racconto
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Da Maison Michel alla Galerie du 19M, la storia del cappello diventa un racconto di materia, tecnica e identità. Tra savoir-faire, trasmissione e immaginario, la mostra «Hats, 90 Years of Maison Michel» ripercorre novant’anni di modisteria mostrando come una forma possa attraversare il tempo, trasformarsi e continuare a produrre significati
Da Avezzano a Loreto Aprutino, i progetti 2026 della Fondazione, in collaborazione con Zerynthia Associazione per l’Arte Contemporanea, variano dall’Archeologia eclettica alla quarta edizione del Festival Cantiere Aperto
A L’Aquila «Frammenti e Visioni» mette in relazione le opere di Jörg Grünert con una selezione di oggetti di design contemporaneo. Un confronto che riapre una questione antica: quale ruolo hanno la forma, il progetto e gli oggetti quotidiani nel modo in cui abitiamo il mondo?
Il cartellone si apre con «L’Elisir d’amore», in scena il 2 ottobre alle 20,30 e il 4 ottobre alle 16,30, con anteprima giovani il 30 settembre
Alla Royal Scottish Academy di Edimburgo, «Catherine Opie: To Be Seen» ripercorre trent’anni di ricerca attraverso quasi ottanta fotografie e il confronto con i ritratti della collezione nazionale scozzese. Dalle immagini degli amici queer degli anni Novanta ai ritratti di famiglie, artisti, sportivi e comunità, Opie riprende i codici della tradizione ritrattistica e li trasferisce su soggetti a lungo esclusi dalle immagini del potere, interrogando il rapporto tra identità, rappresentazione, memoria e visibilità
Tre sedi, tre momenti della storia di Roma, un unico filo conduttore: la moneta. Fino al 27 settembre 2026 «Roma in moneta. Arte e potere nella storia della città eterna» attraversa l’antichità, il Medioevo e l’età moderna e contemporanea tra il Museo Nazionale Romano, il Parco archeologico del Colosseo e il VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia. Al Vittoriano, la terza tappa del percorso a cura di Edith Gabrielli – anche Direttrice del VIVE | Vittoriano e Palazzo Venezia, la moneta diventa il punto di partenza per leggere la trasformazione del potere e dell’immagine di Roma, dalle emissioni pontificie all’euro, fino alle opere di Maurizio Cattelan, Cesare Pietroiusti e Maurizio Nannucci che mettono in discussione il significato stesso del «valore»
La mostra da Sprüth Magers riporta al centro la pittura urbana dell’artista: luoghi riconoscibili, svuotati del rumore quotidiano e trasformati in immagini della memoria e della percezione
Dalla tradizione dell'ukiyo-e al Giapponismo, l'esposizione di Lecco ricostruisce il percorso che trasformò una xilografia nata nel Giappone del periodo Edo in uno dei simboli più influenti della storia dell'arte occidentale















