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NICOLETTA BIGLIETTI
Alla Tenuta Dello Scompiglio di Vorno (Capannori, Lucca), la mostra «Danse Macabre» invita a un viaggio tra installazioni immersive e video, tra paesaggi notturni e nature morte animate, con la curatela di Angel Moya Garcia e il paesaggio sonoro di Sam Vloemans, dall'11 aprile al 25 ottobre 2026
Polina Barskaya esplora interni domestici e ritratti familiari trasformando gesti e oggetti quotidiani in pittura intimista. Dal 10 aprile al 30 maggio, la personale è visitabile nella Project Room di Monica De Cardenas
La galleria Alice Amati ospita fino al 18 aprile 2026 «Warship in Bloom / Five Sons Ascendant», in cui Jingge Dong esplora il contrasto tra distruzione e rinascita attraverso opere che uniscono bambini, fiori e navi da guerra in spazi sospesi tra realtà e immaginazione
Il Museo Guimet celebra il 140° anniversario delle relazioni Francia-Corea con mostre e installazioni dedicate alla cultura coreana: dalla tradizione del Regno di Silla alla modernità della K-Beauty e della Hallyu, passando per arte, moda e installazioni contemporanee di Seulgi Lee
Hundred Heroines, il museo britannico dedicato alle donne nella fotografia, fino al 31 maggio 2026 presenta «Colour Me Modern: Claire Aho and the New Woman», mostra di Claire Aho, pioniera della fotografia a colori del dopoguerra, ha raccontato la Finlandia e la nuova femminilità con uno sguardo poetico, trasformando il quotidiano in immagini di stile, colore e modernità
Dall'11 aprile al 24 luglio 2026, Fondazione Marconi e Gió Marconi ospitano «Man Ray: M for Dictionary», un’ampia retrospettiva dedicata al maestro delle relazioni inesplorate tra parole, oggetti e immagini
A Milano MuseoCity la Fondazione MAIRE – ETS apre al pubblico l’Archivio storico MAIRE per raccontare il rapporto tra ingegneria, sport e trasformazione del territorio
Alcova Milano 2026 dal 20 al 26 aprile 2026 trasforma Villa Pestarini e l’Ospedale Militare di Baggio in un laboratorio di design contemporaneo, con oltre 120 espositori tra designer internazionali, scuole e brand iconici come Patricia Urquiola, Cassina, Haworth e VOCLA.
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La mostra «Fragilità. Visioni di una forza formativa» alla galleria A arte Invernizzi, curata da Davide Mogetta, riunisce Dadamaino, François Morellet, Arcangelo Sassolino, Günter Umberg e Grazia Varisco, esplorando come la fragilità diventi principio creativo e strutturale nell’arte contemporanea
Direttore commerciale di Volvo Car Italia e responsabile delle attività del Volvo Studio Milano, Chiara Angeli racconta come Volvo Studio Milano e Viasaterna costruiscono una collaborazione culturale basata su libertà creativa, fiducia e continuità, trasformando gli spazi del brand in laboratori d’arte e sperimentazione
Ahmet Ertuğ, a Venezia, esplora l’architettura come spazio e memoria attraverso fotografie di grande formato, tra precisione tecnica e meditazione visiva. Monumenti italiani e vedute di Istanbul rivelano il dialogo tra culture, tempi e luce, invitando a osservare lo spazio con gli occhi dell’architetto e dello spettatore insieme
Una grande retrospettiva a Venezia, sull’Isola di San Giorgio, con oltre 400 opere che celebrano Horst P. Horst e l’armonia tra corpo, luce e spazio nella fotografia di moda e d’arte
La Fondazione Biscozzi | Rimbaud ETS di Lecce ospita, dal 14 febbraio al 10 maggio 2026, la mostra «Filippo de Pisis e les Italiens de Paris». Parola ai curatori, Paolo Bolpagni e Maddalena Tibertelli de Pisis.
Una ricerca indipendente svela capolavori finora ignorati e smonta il mito della distruzione delle opere da parte di Michelangelo. La studiosa romana Valentina Salerno ricostruisce gli ultimi giorni del maestro e apre nuove prospettive sul suo patrimonio artistico e storico
Fino al 3 maggio 2026 al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, la mostra di Webuild celebra il ruolo strategico delle grandi opere nello sviluppo economico, sociale e culturale del Paese, con un percorso immersivo e un Museo digitale permanente
Analisi dei primi tre capitoli di Murales, la serie di interventi sui silos della Metro C a Piazza Venezia, che riflette sul ruolo dell’infrastruttura quale luogo di mediazione tra lavoro, progetto e città, leggendo i processi di costruzione come forze attive della percezione e organizzazione dello spazio urbano















