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NICOLETTA BIGLIETTI

L’istituzione marchigiana ripercorre la stagione sperimentale inaugurata da Concetto Pozzati e riflette sul presente della formazione artistica

Debutto americano di NOMAD al Watermill Center negli Hamptons, dal 25 al 28 giugno 2026, tra arte, design e architettura in dialogo con il paesaggio. L’edizione riunisce gallerie, artisti e progetti internazionali, con importanti collaborazioni come Giorgio Armani e Robert Wilson

La prima personale di Tommaso Spazzini Villa alla galleria TOTAH di New York (visitabile fino al 31 giugno) indaga il rapporto tra tempo, memoria e conoscenza attraverso disegni su libri antichi e sculture in materiali organici e metallici. Il lavoro mette in relazione parola scritta e stratificazioni visive che ne modificano la lettura, tra natura e sistemi di pensiero
 

Entrato in Magnum Photos nel 1981, Harry Gruyaert ha contribuito a ridefinire il ruolo del colore nella fotografia contemporanea. La mostra di CAMERA Torino (fino al 4 ottobre) ricostruisce un percorso che attraversa oltre cinquant'anni di ricerca, mostrando come luce, atmosfera e relazioni cromatiche abbiano progressivamente sostituito la narrazione tradizionale, dando forma a uno sguardo in cui persone, oggetti e paesaggi condividono la stessa dignità visiva.

Il programma «Francescana 1286-2026», a cura dell'Assessora alla cultura Benilde Marini, intreccia musica, teatro, ricerca artistica e riflessione civile, riportando la Chiesa intitolata al santo al centro di una progettualità culturale condivisa

Una mostra sulla parabola politica e umana del leader cubano con materiali del Centro Fidel Castro Ruz de L’Avana

Nato dalla donazione di 69 opere dell'artista e ospitato nell'ex mercato comunale restaurato, il nuovo museo consolida il legame tra Pietrasanta e uno degli scultori più celebri del secondo Novecento. Ma rilancia anche una domanda sul ruolo della scultura figurativa nel contemporaneo

Dal design funzionale alla dimensione simbolica, l’opera di Filippo Tincolini mette in dialogo tradizione giapponese e scultura contemporanea. Il mezzo urbano diventa oggetto contemplativo tra materia, tempo e memoria

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Leandro Erlich trasforma il Negozio Olivetti in un ecosistema di forme ibride, dove natura, architettura e corpo si contaminano per mettere in discussione l’idea stessa di abitare. La mostra, ideata da Mario Cristiani e realizzata da Associazione Arte Continua con il supporto di Galleria Continua, si inserisce nel programma «Arte all’Arte per le Città del Futuro» con l'obbiettivo di riportare l’arte nel processo stesso di costruzione dell’immaginario urbano

Alla Biennale di Venezia il Qatar presenta un progetto che intreccia arte contemporanea e diplomazia culturale. Dalla partecipazione internazionale ai musei di Doha, il Paese sta costruendo un ecosistema artistico globale in cui la cultura è strumento di influenza e visibilità internazionale

La quarta edizione di Cremona Contemporanea mette in dialogo patrimonio storico e arte contemporanea, costruendo un percorso diffuso in cui artisti, spazi urbani e pubblico si incontrano all’interno della città. Attraverso interventi site-specific in palazzi, chiese e luoghi non convenzionali, la rassegna attiva una relazione diretta tra memoria storica e linguaggi contemporanei

 

Alla Street Levels Gallery la mostra «Silence is» esplora vent’anni di ricerca tra street art e immagini pubblicitarie svuotate e decontestualizzate. Attraverso la sottrazione, l’artista elimina il superfluo per far emergere fragilità e significati nascosti delle immagini

Tra miniatura indo-islamica, stratificazione vegetale e sistemi rizomatici, il lavoro di Wardha Shabbir costruisce un linguaggio pittorico in cui l’immagine non è mai conclusa ma processo continuo, espanso nello spazio della Biennale di Venezia 2026

Un’indagine sull’abitare contemporaneo attraverso il progetto di Cristian Chironi, tra l’inaccessibilità di Villa Baizeau a Tunisi e il viaggio itinerante dentro le architetture di Le Corbusier, dove la casa diventa esperienza mobile, relazione e distanza

A partire dalle prime opere legate ai «Fotobilder» fino ai grandi cicli dei «Seestücke», la mostra da David Zwirner a New York mette in dialogo i paesaggi fotorealistici e le pitture astratte dell’artista, evidenziando la tensione costante tra realtà e immagine che attraversa tutta la sua opera.

Tra mercato, ricerca curatoriale e identità mediterranea, la fiera marsigliese celebra vent’anni puntando su qualità, sostenibilità e nuove reti internazionali dell’arte contemporanea

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