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NICOLETTA BIGLIETTI
Dopo aver contribuito alla fondazione e guidato per oltre tre decenni la piattaforma culturale itinerante, la storica dell’arte olandese passa il testimone a una direzione congiunta: Emilia van Lynden assume la direzione generale, Catherine Nichols quella artistica. La prossima edizione è prevista a Coimbra nel 2028
Dalle prime prove realizzate con i consigli di Man Ray alle immagini dell’atelier, Constantin Brâncuși trasforma la fotografia in uno strumento di ricerca plastica. Oltre trenta stampe vintage alla Bruce Silverstein Gallery raccontano il rapporto tra due linguaggi che, nella sua opera, diventano inseparabili
A cura di Francesca Verga, la mostra riunisce le ricerche di undici artiste che, tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta, hanno indagato il rapporto tra identità femminile, corpo e spazio domestico. Attraverso video, fotografie, performance, collage e opere tessili, la mostra ricostruisce una stagione in cui la cucina e il lavoro quotidiano diventano terreno di sperimentazione artistica e critica dei ruoli di genere, restituendo la complessità di percorsi che hanno contribuito a ridefinire il linguaggio dell’arte contemporanea.
A Londra, da SETAREH, il decennale del progetto fondato da Simon Butler. Oltre 2,2 milioni di sterline raccolte in dieci anni attraverso collaborazioni con artisti internazionali, mostre e aste a sostegno delle comunità vulnerabili
Tre indirizzi per esplorare la scena indipendente di Torino durante l’Art Week: da Barriera a Mucho Mas! e IDEM Studio, il corpo, le identità digitali e la creazione collettiva trovano spazio per sperimentare
Due percorsi espositivi esplorano l’identità psicologica nella ritrattistica rinascimentale e l’evoluzione del gusto, della moda e della cultura urbana tra Ottocento e Novecento
Da Gió Marconi, «Vocale con accento», a cura di Marco Scotini, riporta alla luce una produzione poco indagata dell’artista milanese. Oltre venti opere ceramiche ricostruiscono le origini di una ricerca destinata a trasformare la materia, la percezione e il ruolo dello spettatore
Tre mostre intrecciano fotografia, Pop Art e arte contemporanea, mettendo in dialogo la collezione del museo torinese con le trasformazioni del paesaggio e della cultura visiva
Articoli precedenti
Curata da Daniel Birnbaum e Jacqui Davies, la mostra intreccia arti visive, cinema e cultura pop per esplorare gli effetti della fisica quantistica sul nostro immaginario
Da Giuseppe Caccavale ad Andrea Gastaldi, fino all’ingresso in collezione dell’opera di Sabrina Mezzaqui, il programma intreccia memoria museale, pratiche contemporanee e storia artistica torinese
Al Santuario di Nostra Signora della Salute la grande vetrata realizzata nel 1992 diventa il fulcro di un progetto tra arte, suono e danza contemporanea, che coinvolge anche Artissima, la Pinacoteca Albertina e Luci d’Artista
Da Venezia alla Cina, fino al ritorno a Torino nel 2027, la ricerca dell’artista si sviluppa attraverso nuovi cicli pittorici e progetti espositivi dedicati al viaggio, alla memoria e alla relazione con l’altro
Due mostre accostano la moda anticonformista dello stilista italiano alla ricerca fotografica di Michael Yamashita, tra abiti d’archivio, reportage e testimonianze storiche
Dai capolavori di Jan van Eyck alle pale d’altare e ai ritratti di Antoon van Dyck, un viaggio nella pittura fiamminga attraverso le opere, i luoghi per cui furono realizzate e le relazioni storiche, religiose e sociali che ne hanno definito il significato
Dalla lezione di Roberto Longhi all’amicizia con Giuseppe Zigaina, Daniela Ferrari e Riccardo Balzarotti raccontano la pittura di Pier Paolo Pasolini e il suo rapporto con persone e paesaggi. All’Antica Grancia di Serre di Rapolano, il dialogo con «Omelia contadina» di Alice Rohrwacher e JR riporta al presente la riflessione sulla scomparsa del mondo contadino e sulle trasformazioni ambientali e sociali
A New York, la mostra «Boucheron: In Focus – A Monograph of a Visionary», in collaborazione con Christie’s, ripercorre la storia della maison francese, dal celebre «Question Mark» alle sperimentazioni contemporanee di Claire Choisne















