Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
NICOLETTA BIGLIETTI
C’è uno sguardo che nasce dalla prossimità e rifiuta la visione d’insieme. Nella ricerca di Betty Salluce vedere significa avvicinarsi, procedere per parti, come il pipistrello che percepisce il mondo troppo da vicino per dominarlo. In «Punti di contatto - Restiamo in ascolto» il corpo entra nel paesaggio e il paesaggio si fa corpo: un’esperienza di empatia costruita sul contatto, sull’attenzione e su un’etica dello stare prossimi
Con «ART IS MY FAVE SPORT» Como ospita una mostra diffusa che porta le opere di artisti italiani e internazionali all’interno di sedi sportive storiche, dal complesso razionalista del lungolago alla Pinacoteca Civica. Un progetto che intreccia pratica sportiva, paesaggio urbano e patrimonio architettonico nel percorso dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026
Mostre, conferenze e incontri dall’Accademia alla città
Un programma di mostre in vista del grande polo nell’ex Ospedale Sant’Agostino
Settanta fotografie per raccontare l’ebraismo italiano come memoria inscritta nel paesaggio urbano
Al centro, l’eredità del Guercino come strumento per rileggere il museo quale spazio vivo di studio, relazione e scoperta
Alla Galleria d’Arte del Caminetto di Bologna, «Radici in volo» mette a confronto maestri della scultura italiana del Novecento e artisti formatisi nella stessa tradizione, esplorando il passaggio tra eredità, gesto e materia e l’evoluzione di linguaggi autonomi nel segno della continuità
Alla Galleria Galatea Arte, in occasione di Art City, «Amore Incondizionato – L’Universo siamo noi» riunisce cinque artisti in un percorso tra pittura, incisione, fotografia e scultura, dove l’albero diventa simbolo del legame profondo tra essere umano e natura, arricchito da performance e interventi di body art.
Articoli precedenti
La storia della Manifattura di Doccia e il dialogo tra scienza, tecnica e arte che ha segnato l’evoluzione della ceramica italiana
In occasione di Arte Fiera, la galleria Fondantico presenta due mostre accomunate dal tema della memoria e del tempo. Due percorsi distinti, tra collezionismo e pittura, uniti da uno sguardo profondo sull’arte come esperienza di vita
La fragilità dell’effimero nelle sculture di Keita Miyazaki fatte di scarti e origami
Oltre 50 opere da tutto il mondo raccontano la visione collezionistica di Marino Golinelli, tra culture, linguaggi e sperimentazione artistica
Un progetto diffuso sull’opera di Lorenzo Puglisi
La 14ma edizione è un laboratorio diffuso che connette arte, università e spazio urbano
Da Esther Schipper la mostra «Winter 2026» attraversa l’inverno come condizione politica, psicologica e temporale, riunendo opere di quindici artisti internazionali tra materia, luce, suono e immaginari sospesi
Fino 7 febbraio 2026, Yu Nishimura trasforma memoria, paesaggio e immaginazione in un universo sospeso tra figurazione e astrazione. La mostra, a cura di Crèvecœur, presenta opere recenti che segnano un’evoluzione visiva, tecnica e percettiva dell’artista giapponese, tra ricordi d’infanzia e risonanze internazionali














