Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Elena Franzoia
Leggi i suoi articoliL’intero corridoio del secondo piano degli Uffizi, quello più aulico e monumentale, che di fatto rappresenta un tratto del Corridoio Vasariano, ospita lungo le pareti una collezioni di ritratti: la Serie Gioviana, composta da oltre 560 opere finalmente oggetto di un approfondito studio, durato quattro anni, curato da Maria Matilde Simari e Alberica Barbolani da Montauto e pubblicato con le foto di Antonio Quattrone.
Definita da Barbolani «un social network del Rinascimento», la Collezione Gioviana è dedicata a uomini e donne illustri, reali o leggendari, ritratti in primo piano in quadri dal formato omogeneo, che recano i nomi dei personaggi rappresentati e appaiono uniformati dalle cornici. Iniziata a Firenze dallo studioso, medico e vescovo comasco Paolo Giovio, la serie fu copiata nel corso di 10 anni da Cristofano dell’Altissimo per volere di Cosimo I e integrata nei secoli successivi da autori tuttora in parte da studiare, secondo un modello che divenne presto così famoso in tutta Europa da motivare stampe, repliche e imitazioni. Un vero fenomeno di moda, in cui trovano spazio potenti e letterati, sultani e gran dame, oltre ovviamente all’intera famiglia Medici e ai Duchi e alle Duchesse di Lorena. Tra le sezioni più affascinanti c’è quella dedicata all’Impero Ottomano, in cui compare Solimano il Magnifico con accanto i ritratti (una vera rarità) della celebre Roxelana, schiava e concubina ucraina che ne divenne l’amatissima moglie, e la figlia Mihrimah.
Il cofanetto si suddivide in due volumi, il primo dedicato ai saggi critici e il secondo alle schede delle opere con le biografie dei personaggi rappresentati. Gli studi critici, che coinvolgono anche Marcello Simonetta, Gioia Romagnoli e Claudia Grisanti, ricostruiscono inoltre la collocazione originaria di questa «International Portrait Gallery degli Uffizi», come la definisce nella sua prefazione il direttore uscente Eike Schmidt, inizialmente esposta nel Quartiere degli Elementi di Palazzo Vecchio.
La collezione Gioviana degli Uffizi
(Volume I Saggi 158 pp.; Volume II Catalogo), a cura di Maria Matilde Simari e Alberica Barbolani da Montauto, fotografie di Antonio Quattrone, 628 pp., ill. col., Giunti Editore, Firenze 2024, € 137,75
La copertina del volume
Altri articoli dell'autore
Per spiegare il «fenomeno Frida Kahlo», diventata un’icona di massa, a Londra sono esposte oltre 130 opere tra suoi famosi dipinti, fotografie e cimeli vari (dagli abiti tehuana alle protesi che l’artista fu costretta a indossare), ma anche lavori di più di 80 artisti che in vari periodi e modi ne hanno subito il fascino, dal marito Diego Rivera a Leonor Fini
A Palazzo delle Papesse un’ottantina di arredi tra cassoni, spalliere, lettucci, testate di letto, manufatti tessili e suppellettili, documenta la produzione di arte domestica sviluppatasi a Siena tra il XV e il XVI secolo
Era la chiesa, di origini trecentesche poi trasformata in epoca barocca, dello Spedale per pellegrini della Compagnia laicale di Sant’Antonio distrutto durante la guerra. È stata consolidata e messa a norma. Prossimi passi la disinfestazione del bellissimo soffitto a cassettoni e il giardino
Un libro di Monica Bietti e Francesca Fiorelli Malesci racconta la lunga vicenda della residenza di una dinastia di banchieri e mecenati (anche di Donatello), oggi museo statale nel circuito del Bargello



