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Ugo Grazzini, «Senza Titolo 2/2014», 2014.

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Ugo Grazzini, «Senza Titolo 2/2014», 2014.

Un albero nel centro di Bologna

Amore Incondizionato – L’Universo siamo noi riunisce cinque artisti attorno al simbolo dell’albero, inteso come forma di connessione, appartenenza e relazione tra uomo e natura. Pittura, fotografia, incisione e scultura danno vita a un percorso condiviso, arricchito da performance e body art, che interpreta l’albero come immagine di amore incondizionato e memoria comune

Nicoletta Biglietti

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Un Albero che cresce, si apre, accoglie. È l’immagine da cui prende forma «Amore Incondizionato - L’Universo siamo noi», alla Galleria Galatea Arte in occasione di Art City. A cura di Alessandra Evangelisti, il percorso riunisce opere di Sara Bolzani, Maria Cavallo, Camilla Di Bella Vecchi, Ugo Grazzini e Nadia Porcelli. Al centro, l’Albero come struttura simbolica e formale: organismo vivente che connette e restituisce un senso di appartenenza. Pittura, incisione, fotografia e scultura diventano strumenti di una riflessione condivisa sul rapporto tra uomo e natura. Nei lavori in lamina di rame di Sara Bolzani, volti composti da rami e foglie rendono visibile un’origine comune, una connessione oggi poco percepita, ma profondamente radicata. Nell’acrilico su tela, Maria Cavallo affida il tema del legame generazionale a una struttura ridotta all’essenziale: un tronco sottile sostiene una chioma ampia, riflesso delle radici. Una forma che allude alla continuità e alla trasmissione, tra sostegno e accoglienza. Nelle fotografie di Camilla Di Bella Vecchi, il raccoglimento prende forma attraverso un dialogo intimo tra essere umano e albero, costruito da luce, gesti e rimandi pittorici. Il Nido concentra questa relazione nella ricerca di uno spazio interiore misurato e necessario. Nelle acqueforti di Ugo Grazzini, lo sguardo si posa sulla struttura dell’albero: il segno inciso ne rivela la complessità formale e il rapporto tra luce e buio, che diventa progressivamente tracciato di un percorso introspettivo. Con Pelle, Corteccia, Nadia Porcelli sovrappone corpo umano e albero, mettendo in relazione superfici segnate dal tempo e trasformando le tracce in memoria condivisa. Notte Bianca, sabato 7 febbraio dalle ore 18.00: tre performance in estemporanea con i Danzatori senza tempo della scuola Crea Chorea, Gudrun De Chirico di Le porte degli angeli e l’accompagnamento sonoro di Francesco Quero. In simultanea, la danzatrice Emma Di Mascio (Accademia della Bellezza, Crea Chorea) sarà dipinta da Raffaella Fiore di About Skins, progetto di body art che fonde make up artistico, body painting e performance, trasformando il corpo in opera in movimento. Domenica 8 febbraio, dalle ore 16 alle 18, è prevista un’ulteriore performance di body art: protagonista sarà Emma Di Mascio, che verrà dipinta da Laura Silvestrelli di About Skins. Il progetto assume l’albero come simbolo di Amore Incondizionato, capace di tenere insieme radici e chioma, origine e apertura, richiamando un legame essenziale tra l’essere umano e la natura.

Nicoletta Biglietti, 02 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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Un albero nel centro di Bologna | Nicoletta Biglietti

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