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Particolare della «Visitazione» di Raffaello Sanzio. Madrid, Museo del Prado

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Particolare della «Visitazione» di Raffaello Sanzio. Madrid, Museo del Prado

Via libera per l’arrivo all’Aquila della «Visitazione» di Raffaello Sanzio

Il capolavoro dell’Urbinate, realizzato per la chiesa di San Silvestro del capoluogo abruzzese e ora conservato al Museo del Prado, giungerà per una mostra-confronto al MuNDA con un’altra «Visitazione», quella del Pontormo di Carmignano. Il progetto fa parte delle iniziative nel calendario dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026

Roberto Mercuzio

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Tra le iniziative nel calendario dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, spicca il ritorno nel capoluogo regionale abruzzese della «Visitazione» di Raffaello Sanzio, dipinto che oggi è conservato a Madrid al Museo del Prado, ma che venne eseguito per la Chiesa di San Silvestro proprio all’Aquila. Il via libera definitivo è giunto il 25 febbraio. A darne notizia sono stati il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi (il Comune finanzia il progetto), e Federica Zalabra, direttrice del Museo Nazionale d’Abruzzo (che il progetto lo ha ideato).

Questo risultato è stato raggiunto grazie a una virtuosa collaborazione istituzionale che ha visto coinvolti, oltre al Comune e al Museo Nazionale d’Abruzzo, la Direzione generale Musei del Ministero della cultura, l’Ambasciata di Spagna in Italia, il Museo del Prado e la Diocesi di Pistoia.

Realizzata intorno al 1517, la pala d’altare venne sottratta al patrimonio cittadino nel 1655 ad opera delle truppe d’occupazione spagnole, per confluire nelle collezioni reali di Filippo IV. A distanza di quattrocento anni, la tela in città torna per una mostra-confronto. L’esposizione, dal titolo «La Visitazione all’Aquila. Raffaello e Pontormo», a cura di Tom Henry e Federica Zalabra, vedrà il capolavoro del maestro urbinate dialogare con la celebre «Visitazione» di Carmignano del Pontormo, di proprietà della Diocesi di Pistoia. L’evento sarà ospitato dal 27 giugno al MuNDA-Museo Nazionale d’Abruzzo, nella sede del Castello cinquecentesco.

Ha dichiarato Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila: «Il ritorno dell’opera “La Visitazione” di Raffaello ha un valore storico, artistico e sentimentale che non ha pari per la nostra terra. Portarla di nuovo all’Aquila, dopo 400 anni, dimostra la solidità del nostro progetto per il 2026 e la capacità del Comune di dialogare con le più grandi istituzioni internazionali come il Museo del Prado. Un risultato reso possibile dall’autorevolezza del Museo Nazionale d'Abruzzo del Mic e dalla preziosa e costante interlocuzione con l’Ambasciata di Spagna in Italia, per cui ringrazio sua eccellenza Miguel Fernández-Palacios, che ha facilitato un percorso di diplomazia culturale senza precedenti. Così come preziosa è stata la mediazione presso la Diocesi di Pistoia per il prestito della Visitazione del Pontormo».

«Il Museo, ha commentato Federica Zalabra, direttrice del Museo Nazionale d’Abruzzo, di concerto con la Direzione generale dei Musei del Ministero della Cultura, ha portato avanti il progetto della mostra “La Visitazione all’Aquila. Raffaello e Pontormo”, giungendo, dopo quasi due anni di lavoro, alla sua fase realizzativa durante la stagione estiva del 2026. L’ambizioso evento espositivo si inserisce nella visione generale di indirizzo del Museo come punto di riferimento culturale per il territorio e per la città. Aprire la mostra al Castello nell’anno in cui L’Aquila è stata designata Capitale italiana della Cultura rappresenta un ulteriore obiettivo per il MuNDA, che negli ultimi anni ha conquistato credibilità e reputazione su scala nazionale e internazionale, contribuendo a rafforzare il profilo di sviluppo territoriale economico guidato dalla cultura».

Roberto Mercuzio, 26 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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