Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Letizia Riccio
Leggi i suoi articoliLa Casina Pio IV dei Giardini Vaticani, capolavoro del manierismo e opera dell’architetto Pirro Ligorio, sarà visibile al grande pubblico grazie al documentario in onda su Rai 5 venerdì 8 maggio alle 23.15. Monsignor Dario Edoardo Viganò, vicecancelliere delle Pontificie Accademie delle Scienze e delle Scienze Sociali, è il regista del film da 52 minuti, «Casina Pio IV. L’architettura del pensiero», prodotto da Morgana Studio con Rai Cultura. La presentazione del documentario, a Roma nell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, è l’occasione per associare il nome di Ligorio a due volumi, citati nel titolo dell’incontro: Palazzo Borromeo (editrice Umberto Allemandi) e Contemporanei a Palazzo Borromeo (Fondazione Listri per le Arti Visive). La stessa sede dell’Ambasciata (Palazzo Borromeo, appunto) è infatti opera dell’architetto, che lavorò per il papato di Paolo IV Carafa (1555-59) e poi per quello di Pio IV Medici di Marignano (1559-65).
Nel corso del documentario, si susseguono immagini della Casina girate con tre telecamere dotate di sistemi ad altissima definizione (messe a disposizione da Fujifilm), ma senza il supporto dell’Intelligenza Artificiale. Il regista racconta il lavoro: «Ho cercato un’integrazione tra forma e contenuto; con un movimento rotatorio, la macchina da presa passa dagli intervistati, ai testi, fino alle immagini di Ligorio, come se sfogliassimo la sua Enciclopedia». Gli autori del documentario (Eleonora Faccio, Cosimo Cane, Lorenzo K. Stanzani) si sono recati all’Archivio di Stato di Torino, dove sono contenuti trenta volumi dell’Enciclopedia del mondo antico di Pirro Ligorio (Napoli, 1512/13-Ferrara, 1583), una testimonianza unica del suo tempo, che raccoglie monumenti e iscrizioni che, in alcuni casi, non esistono più. Fra le testimonianze all’interno della narrazione, gli storici Daniele Menozzi ed Elena Valeri, gli storici dell’arte Daria Borghese, Caterina Volpi, Claudio Castelletti, Carmelo Occhipinti, il direttore dell’Archivio di Stato di Torino, Stefano Benedetto, Ginette Vagenheim, docente e ricercatrice di lingua e letteratura latina all’Università di Rouen Normandie.
Spiega Gianluca Casagrande, responsabile selezione e valutazione prodotti di acquisto di Rai Cultura: «Il nostro compito come Rai Cultura è creare contenuti accessibili e coinvolgenti. In questo caso, portiamo lo spettatore in un luogo altrimenti nascosto, anche grazie alle qualità registiche di monsignor Viganò. Dopo la messa in onda, il documentario sarà disponibile su Rai Play». Il produttore di Morgana Studio e direttore della fotografia del film, Filippo Genovese, racconta la genesi dell’opera: «Parlai al direttore di Rai Cultura di un uomo, Pirro Ligorio, che aveva tentato di trasporre il sapere universale prima in un libro e poi in un’architettura; e che questa follia avremmo voluto riversarla in un documentario».
Al termine della presentazione, la storica dell’arte Daria Borghese, dopo aver ricordato Umberto Allemandi e lo storico dell’architettura Christoph Frommel, entrambi scomparsi di recente, ha parlato del volume dedicato a Palazzo Borromeo; e di quello sulla Casina Pio IV, del quale verrà pubblicata una nuova edizione (sempre da Allemandi) nella seconda metà del 2026. Per il progetto e il catalogo Contemporanei a Palazzo Borromeo è intervenuta la direttrice della Gnamc, Cristina Mazzantini, la quale, nel corso degli anni, ha portato nella sede dell’Ambasciata pregevoli opere d’arte e di design di autori come Mario Ceroli, Emilio Isgrò, Ettore Sottsass e molti altri.
Uno still dal documentario «Casina Pio IV. L’architettura del pensiero»
Altri articoli dell'autore
Al Casino dei Principi di Villa Torlonia il pittore spagnolo espone un centinaio di opere su due temi complementari, mostrando le sue diverse anime e l’amore per la città eterna, dove ha vissuto a lungo
Bozzetti, modellini, locandine, un video e la busta originale del Premio Oscar per «Hugo Cabret»: il racconto del genio della scenografia, ora anche direttore artistico per Ancona Capitale della Cultura 2028
«The final cut», nelle sale italiane dal 25 al 27 maggio, racconta il grande artista con contributi illustri, testimonianze e filmati inediti
Fervono i lavori a Villa Giulia, così come nel complesso di Villa Poniatowski; nel 2027, apriranno nuove aree di esposizione, per le quali è già prevista una mostra sul design romano degli anni Quaranta



