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Redazione
Leggi i suoi articoliCon miart 2026 che si avvia verso la sua conclusione (19 aprile l'ultimo giorno di apertura), la fiera internazionale d'arte moderna e contemporanea di Milano ha reso noti i verdetti delle giurie e i dettagli delle acquisizioni. L'edizione di quest'anno si è distinta per una forte sinergia tra istituzioni e partner privati, finalizzata a sostenere sia la ricerca storica che le spinte più attuali delle sezioni Established ed Emergent.
Theresa Buchner, Corpus 04 (Nina) (2026) – stampa UV su acciaio (MATTA)
Fondo di Acquisizione Fondazione Fiera Milano
Con un investimento di 100.000 euro, la giuria ha selezionato 10 opere che entreranno a far parte della collezione permanente di Fondazione Fiera Milano presso la Palazzina degli Orafi:
Vivian Suter, Untitled (undated) – tecnica mista su tela (kaufmann repetto)
Sergio Fermariello, Senza titolo (2026) – tela colorata e acciaio (Galleria Tonelli)
Claudia Comte, Turn and Slip 110, cyan (2022) – acrilico su tela (VISTAMARE)
Nika Kutateladze, Untitled (2025) – olio su tela (Bukia Vakhania)
Tobias Just, Untitled (2025) – acrilico e matita su carta e tela (Barbati Gallery)
Sung Tieu, (Un)Kraut (2023) – fotografia su carta baritata (Trautwein Herleth)
Giosetta Fioroni, Le gemelle (2015) – maiolica policroma con finiture in oro zecchino (Galleria d'Arte Maggiore g.a.m.)
Concorde, 6 Allée des Rosiers (2026) – legno di ulivo e cedro (Ilenia)
Theresa Buchner, Corpus 04 (Nina) (2026) – stampa UV su acciaio (MATTA)
Marco Scarpi, Untitled (2026) – acquerello su carta (Amanita)
Mai 36 Galerie
I premi alle gallerie e ai progetti espositivi
Il Premio Herno (10.000 €) per il miglior allestimento è stato assegnato alla Mai 36 Galerie (sezione Established Anthology). La giuria ha premiato la qualità istituzionale del dialogo tra le opere di Robert Mapplethorpe e Jacopo Benassi.
Per la sezione Emergent, il Premio LCA Studio Legale (4.000 €) va alla galleria Lovay Fine Arts di Ginevra. Il riconoscimento sottolinea la precisione della presentazione e l'urgenza geopolitica trasmessa dal lavoro di Sem Lala.
SZ CAM Sugar
Commissioni e progetti speciali
Premio Orbital Cultura – Nexi Group: Armin Linke (VISTAMARE) riceve una commissione da 10.000 € per un lavoro di documentazione fotografica sulle Terme di Caracalla. Il suo approccio è stato scelto per la capacità di indagare i meccanismi invisibili che regolano i sistemi complessi.
SZ CAM Sugar miart Commission: il vincitore è Marco Pio Mucci (MATTA). Le sue quattro opere uniche, realizzate integrando fisicamente nastri magnetici degli anni '60 (Piero Umiliani e Bruno Maderna) nella superficie pittorica, sono state premiate per la capacità di rendere materico il suono.
Archivorum Publication Award: Assegnato al Dr. Frank Wasser (COMMUNE). Il premio finanzierà un progetto editoriale originale che riflette la sua pratica di indagine sulle strutture di potere e identità.
Emilio Gola, Untitled, 2025
Scultura e ai Giovani Artisti
Il Premio Matteo Visconti di Modrone (10.000 €) è stato vinto da Diambe (kaufmann repetto). L'artista lavorerà in Fonderia Artistica Battaglia: «la giuria ha apprezzato la coerenza tra idee e materiali: elementi organici e deperibili: zenzero, curcuma, igname, cacao, usati come matrici per la fusione in bronzo generano una tensione potente tra il temporaneo e il permanente». Una Menzione Speciale (1.000 €) è andata a Sofía Salazar Rosales (ChertLüdde) per la sua ricerca sui materiali poveri (cartone e paraffina) destinati alla fusione.
Il Premio Massimo Giorgetti (5.000 €) è stato attribuito a Theresa Buchner (MATTA). La giuria ha ravvisato nel suo lavoro, in particolare nella serie Corpus, una capacità rara di oscillare tra presenza fisica e sottrazione dell'identità. «Le persone che ritrae sfuggono alla definizione: il volto si ritira, si dissolve, lasciando uno spazio aperto che chi osserva è portato a completare. In questo slittamento, l’opera diventa implicitamente partecipativa».
Infine, il Premio Rotary Club Milano Brera prevede l'acquisizione dell'opera Untitled (2025) di Emilio Gola (Monica De Cardenas), un autoritratto - un «paesaggio disseminato di oggetti, gesti, tracce della storia dell’arte che compongono un sorprendente ed originale zibaldone iconografico» - che sarà donato al Museo del Novecento di Milano.
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