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Pimpa e Armando

© Altan Quipos S.r.l.

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Pimpa e Armando

© Altan Quipos S.r.l.

Bagno di folla per Altan e la sua Pimpa, in mostra a Roma insieme a Mafalda di Quino

Riproduzioni e tavole originali di due miti del fumetto sono esposte nella sede di piazza Navona dell’Instituto Cervantes

Mafalda e La Pimpa, miti del fumetto non solo per l’infanzia, hanno richiamato decine di persone nella Sala Dalì dell’Instituto Cervantes a Roma: bambini presenti, un paio. In una piazza Navona affollata di turisti, i fan di Altan, autore delle strisce sulla mitica cagnolina a pallini rossi, si sono accalcati per il talk e il firmacopie del 14 maggio, data d’inaugurazione di «Mafalda & La Pimpa. L’arte di Quino e Altan in mostra a Roma», aperta fino all’11 luglio con ingresso gratuito. Artefici dell’accostamento «impossibile» tra i due grandi fumettisti (l’argentino Quino, autore di Mafalda, è morto nel 2020 all’età di 88 anni) è l’Arf! Festival, alla sua 12ma edizione, e l’Istituto spagnolo Cervantes, attivo nella promozione di lingua e cultura ispaniche. La mostra, curata da Stefano Piccoli e Daniele Bonomo, è promossa dalle editrici Franco Cosimo Panini, Quipos e Caminito. Racconta Francesco Tullio-Altan, durante la lunga intervista condotta dal fumettista e fondatore di Arf!, Mauro Uzzo: «La Pimpa nasce nel 1975, come un gioco che facevo con mia figlia. I bambini di oggi, a cinque anni, mi dicono: bella La Pimpa, la leggevo quando ero piccolo». La folla che accalca l’ingresso della Sala Dalì ride divertita; e, dagli interventi del pubblico, si scopre che La Pimpa è il mito consolatorio dei bambini del passato che, ora adulti, si addormentano guardando le sue animazioni postate sui social. Altan parla così del rapporto con Quino (Joaquín Lavado, Mendoza, Argentina, 1932-2020) e con Mafalda: «Ho conosciuto Quino perché avevamo lo stesso agente. Nel tempo abbiamo coltivato la nostra amicizia, siamo stati in molti posti e abbiamo bevuto molti bicchieri di vino rosso insieme; era un uomo che si esprimeva sempre a bassa voce. Mafalda e La Pimpa osservano e si occupano del mondo che le circonda, questo è il loro tratto comune».

Le sale espositive contengono qualche decina di riproduzioni di Mafalda in stile Artist’s edition e di tavole originali de La Pimpa. Da un lato, la bambina assertiva che contesta il mondo e pone domande scomode; dall’altro, la cagnolina ingenua, che corre nelle braccia di Armando-Altan a raccontare le avventure in un mondo ideale. «Il mondo della Pimpa è quello che vorrei, il mondo vero è tutt’altro, purtroppo», spiega Altan. Nel corso dell’incontro vengono ricordati altri personaggi celebri creati da Altan, ad esempio Cipputi, l’operaio lombardo che si lamenta del potere. «Tante vignette sono ancora attuali perché purtroppo le cose non sono cambiate», aggiunge l’autore. Fra le esperienze che hanno introdotto Altan al mondo del fumetto moderno, c’è la rivista «Linus»: «Quando vidi il primo numero di “Linus”, mentre ero ancora studente a Venezia, scoprii un livello diverso di intrattenimento con i fumetti; tutto è iniziato da lì. All’epoca, ti confrontavi con gli altri e avevi lo stimolo a fare meglio. L’arrivo di Crepax, ad esempio, portò importanti innovazioni». Fra le produzioni recenti di Altan, c’è Piccolo uovo (2011), il libro con i numerosi amici della Pimpa, parabola sulle diversità delle famiglie nelle quali si può nascere. «Una storia che, evidentemente, non è piaciuta al sindaco di Venezia: non si trova in nessuna libreria della città, lamenta l’autore, che conclude: Al mattino, inizio la giornata scegliendo se voglio stare con il mondo della Pimpa o con quello di fuori. È stata pubblicata anche in diverse lingue, ma non ha conquistato gli altri paesi: La Pimpa ha caratteristiche che la radicano qui».

Mafalda. © 2026 eredi di Joaquín S. Lavado (Quino)

Letizia Riccio, 20 maggio 2026 | © Riproduzione riservata

Bagno di folla per Altan e la sua Pimpa, in mostra a Roma insieme a Mafalda di Quino | Letizia Riccio

Bagno di folla per Altan e la sua Pimpa, in mostra a Roma insieme a Mafalda di Quino | Letizia Riccio