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Beatrice Timillero
Leggi i suoi articoliIl 20 gennaio si è tenuta presso il museo Ca’ Rezzonico la presentazione del programma annuale della Fondazione Musei Civici di Venezia, con annessa distribuzione dell’agenda cartacea realizzata in collaborazione con Grafiche Veneziane.
Non solo grandi mostre: l’anno prevede l’apertura della Casa della Contemporaneità presso il Centro Culturale Candiani di Mestre, l’ampliamento del Museo del Vetro di Murano e la valorizzazione del Museo di Torcello, in linea con la volontà della Fondazione di consolidare il dialogo tra il grande pubblico e le periferie proponendo al contempo un’offerta culturale valida e il più possibile eterogenea alla cittadinanza.
Tra gli appuntamenti imminenti figurano la mostra «Diafanés» presso il Museo Fortuny (28 gennaio-6 aprile), che mette in dialogo le opere del pittore lombardo Antonio Scaccabarozzi alle ricerche sulla luce e le qualità dei materiali di Mariano Fortuny, e «Principe. Il nottambulo del pensiero magmatico», personale dell’artista iraniano Bizhan Bassiri destinata ad arricchire la Sala delle Quattro Porte del Museo Correr (27 febbraio-30 giugno). Entrambe le mostre rientrano all’interno di un programma più ampio: la prima prosegue le celebrazioni per i cinquant’anni di apertura del Museo Fortuny (2025), che per l’occasione nel giugno dello scorso anno ha rinnovato interamente il suo percorso espositivo, mentre la seconda precede l’inaugurazione di «Spiral Economy. Charrière and Canova» presso le Sale Canoviane (30 aprile-22 novembre) e affianca i progetti di rinnovo destinati a cambiare la morfologia dei percorsi espositivi del primo e secondo piano del palazzo.
L’ambiziosa mostra «Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari», allestita presso l’Appartamento del Doge di Palazzo Ducale (6 marzo-29 settembre), approfondirà il rapporto tra culto e acque esponendo più di 700 reperti archeologici appartenuti alle popolazioni etrusche e venete antiche. Organizzata in collaborazione con la Fondazione Luigi Rovati di Milano, la mostra conterrà anche materiali inediti provenienti dagli scavi più recenti, dimostrando l’impegno posto dal comitato scientifico della Fondazione nella divulgazione puntuale del patrimonio archeologico e culturale.
Quasi in contemporanea inaugurerà «I Guardi della Collezione Gulbenkian» presso il portego di Ca’ Rezzonico (7 marzo-8 giugno), che vedrà esposta una serie di opere realizzate da Francesco Guardi (1712-93), l’ultimo grande vedutista veneziano del Settecento. La mostra, realizzata in collaborazione con il Museo Calouste Gulbenkian di Lisbona, proporrà un punto di vista inusuale su Venezia, presentando vedute che contrariamente all’idillio spesso rappresentato da Canaletto raccontano una città all’epoca in rapido declino.
La Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro presenta nell’anno della 61ma Biennale d’Arte Contemporanea una personale dedicata all’artista britannica Jenny Saville (28 marzo-22 novembre). L’evento ripercorrerà la carriera di Saville, esponendo 30 tele di grande formato appartenenti a periodi diversi di attività della pittrice, e culminerà in una sezione riservata a tele inedite realizzate appositamente per Ca’ Pesaro. All’interno della Galleria Internazionale non mancheranno anche spazi dedicati ad artisti emergenti o già affermati. Un ciclo contiguo si aprirà con «Paper Design», esposizione dedicata alla carta giunta alla sua quarta edizione, e proseguirà con l’alternanza delle personali di Giulio Malinverni, Hernan Bas, Giuseppe Di Liberto, Nicolàs Lamas e Gianmaria Potenza, concludendosi nel mese di dicembre con un omaggio a Silvio Gagno.
Il 18 aprile inaugurerà la nuova Casa della Contemporaneità di Mestre all’interno del già popolare Centro Culturale Candiani. Alle mostre temporanee offerte dal Centro Culturale verrà affiancata una collezione permanente proveniente dalla collezione di Ca’ Pesaro, che comprenderà oltre sessanta opere di artisti nazionali e internazionali e sarà suddivisa in tre sezioni, riferite al periodo che va dal 1948 a oggi. In seguito all’apertura ufficiale vi sarà a fine settembre la grande mostra «Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea» (26 settembre-14 febbraio 2027).
La stagione primaverile culmina con «La tarbouche. Quando un accessorio diventa simbolo», allestita presso il Museo di Palazzo Mocenigo (20 maggio-8 novembre), mentre nel mese di giugno inaugureranno «Dentro e fuori dall’acqua-L’ambiente di marea dell’Alto Adriatico» presso il Museo di Storia Naturale (5 giugno-13 settembre), «Babel» negli spazi rinnovati del Museo del Vetro (12 giugno-30 marzo 2027), e «I Merletti delle Biennali» all’interno del Museo del Merletto di Burano (14 giugno-8 gennaio 2027).