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Rosalba Cignetti
Leggi i suoi articoliPer la prima volta oltre cinquanta opere della Collezione Generali escono dalle sedi del Gruppo per essere riunite in una mostra. Dal 14 luglio al 23 agosto Palazzo Bonaparte a Roma ospita «Novecento italiano. Opere dalla Collezione Generali», un percorso attraverso alcune delle principali esperienze artistiche italiane del secolo scorso, da Boccioni a de Chirico, da Casorati a Severini, da Sironi a Campigli. La mostra (a ingresso gratuito) rende pubblico un patrimonio aziendale formatosi a partire dai primi anni Ottanta, normalmente distribuito negli ambienti del Gruppo. La raccolta è nata con l’obiettivo di costruire, attraverso l’arte, una rappresentazione delle trasformazioni sociali e culturali dell’Italia del Novecento, ora lette come un insieme atto a ricostruire il rapporto tra una grande impresa e la produzione artistica del proprio tempo. Curato da Costantino D’Orazio, il percorso segue le principali svolte dell’arte italiana del Novecento. Dal dinamismo futurista di Umberto Boccioni alla Metafisica di Giorgio de Chirico e Alberto Savinio, dal Realismo magico di Felice Casorati e Antonio Donghi alla monumentalità di Mario Sironi, fino alle figure sospese di Massimo Campigli. Le opere non illustrano una storia lineare, ma mostrano come gli artisti abbiano interpretato, ciascuno con il proprio linguaggio, un secolo di profonde trasformazioni culturali e civili: la modernizzazione del Paese, il rapporto tra uomo e città, la costruzione dell’identità nazionale, l’esperienza delle guerre, il ritorno alla figura e alla dimensione quotidiana. La mostra consente così di valutare scelte, orientamenti e continuità di una raccolta cresciuta nel tempo, restituendole una dimensione pubblica.
A completare il percorso arriva dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma «Le tre età» di Gustav Klimt. Il prestito introduce nella selezione italiana uno dei dipinti più noti dell’artista viennese, costruito attorno alle diverse stagioni della vita e al passaggio del tempo. La sua presenza amplia il quadro oltre i confini nazionali e mette in relazione la ricerca italiana con una delle immagini decisive della cultura europea del primo Novecento. L’iniziativa celebra i dieci anni di Generali Valore Cultura, il programma avviato nel 2016 per sostenere mostre, teatri e progetti di accessibilità culturale. Secondo i dati comunicati dall’azienda, le attività realizzate nel decennio hanno coinvolto oltre sette milioni di persone. Palazzo Bonaparte, di proprietà del Gruppo e aperto come primo spazio di Generali Valore Cultura nel 2019 dopo un intervento di restauro, diventa il luogo in cui l’impresa apre al pubblico una parte del proprio patrimonio artistico. Promossa e sostenuta da Generali Valore Cultura, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia, con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Lazio e del Comune di Roma. La Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale è main partner, insieme a Fondazione Cultura e Arte e Poema. L’apertura gratuita trasforma il decennale in un’operazione di accesso a opere raramente visibili insieme.