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Laura Giuliani
Leggi i suoi articoliAlle porte di Manfredonia in provincia di Foggia il parco archeologico di Santa Maria di Siponto è stato oggetto di un intervento di riqualificazione straordinario che ha messo a confronto capacità di secoli fa con competenze artistiche contemporanee.
Una struttura monumentale alta 14 metri e realizzata con materiale leggero e povero, una rete metallica, ha ricostruito i volumi dell’antica basilica paleocristiana a tre navate e abside centrale (nella foto) della quale restano alcuni ruderi e mosaici che rivestivano il pavimento. Autore dell’installazione Edoardo Tresoldi, che per tre mesi con la sua squadra di giovani artisti under 30 ha lavorato a stretto contatto con architetti e archeologi impegnati nello scavo e con maestranze pugliesi per dar vita a un’opera che, restituendo la terza dimensione e integrandosi perfettamente nell’ambiente circostante, aiuta a leggere l’antico edificio nella sua volumetria originaria.
«Il progetto, spiega Anna Maria Tunzi della Soprintendenza per i Beni archeologici della Puglia e responsabile del parco, è nato da un’esigenza di carattere conservativo per coprire e proteggere i mosaici. Ci sono voluti anni di riunioni e qualsiasi soluzione avessimo adottato sarebbe stata non idonea. Poi, casualmente, navigando in rete, ci siamo imbattuti nel lavoro di questo giovane artista milanese».
Per la realizzazione dell’opera, che è proprio a ridosso della bellissima chiesa romanica di Santa Maria Maggiore che ha quasi la forma di un cubo, ci sono voluti 900mila euro che fanno parte di un investimento più ampio che ammonta a 3,5 milioni di euro (provenienti dai fondi strutturali del Programma Operativo Interregionale, Poin 2007-2013). Una scelta coraggiosa da parte della committenza pubblica che è stata già premiata con 70mila visitatori in soli tre mesi dall’inaugurazione.
Peccato che l’ingresso gratuito non abbia finora consentito l’introito di qualche risorsa utile, anche se, assicurano dalla Soprintendenza, adesso ci si sta adoperando per consentire la visita del sito a pagamento.

©Blindeyefactory, Edoardo Tresoldi 2016
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