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Lavinia Trivulzio
Leggi i suoi articoliIn occasione di Art Basel Hong Kong (27-29 marzo), Pearl Lam Projects presenta «Bearing the Unseen», mostra personale di Qiu Anxiong, visitabile dal 24 marzo negli spazi di Wyndham Street a Hong Kong. L’esposizione si colloca in un momento storico in cui l’intelligenza artificiale e le tecnologie emergenti stanno ridefinendo i confini tra realtà e finzione, proponendo una riflessione intensa sul rapporto tra esseri umani, natura e sistemi di controllo.
Nato nel 1972 nella provincia del Sichuan, Qiu Anxiong è oggi una figura chiave dell’arte contemporanea cinese. La sua formazione tra l’Accademia di Belle Arti del Sichuan e la Scuola d’Arte di Kassel in Germania ha contribuito a costruire una pratica profondamente ibrida, capace di muoversi tra pittura, animazione, installazione e media temporali. Le sue opere, spesso caratterizzate da immagini in bianco e nero dipinte a mano e animate fotogramma per fotogramma, richiamano l’estetica della tradizione letteraria a inchiostro, pur affrontando temi estremamente attuali come l’industrializzazione, la crisi ecologica e le trasformazioni sociali. In questo intreccio, mito e tecnologia, memoria individuale e storia collettiva convivono, generando una narrazione visiva al tempo stesso poetica e perturbante.
Installation view della mostra «Qiu Anxiong: Bearing the Unseen» da Pearl Lam Projects. Courtesy of Pearl Lam Projects
Al centro della ricerca dell’artista vi è quella che egli definisce una «modernità in mutamento», una condizione segnata da instabilità, ambiguità morale e dissonanza spirituale. Lungi dall’abbandonare la tradizione, Qiu la riattiva come strumento critico: attinge a testi classici come il Classico delle Montagne e dei Mari, alla filosofia di Zhuangzi e all’antropologia occidentale per reinterpretare il caos del presente. In questo modo, costruisce un linguaggio capace di mettere in dialogo epoche e sistemi di pensiero differenti, offrendo una lettura stratificata della contemporaneità.
Nel percorso allestito da Pearl Lam Projects, questa riflessione prende forma in una nuova serie di dipinti paesaggistici che trasformano radicalmente l’idea stessa di paesaggio. Se nella tradizione della pittura a inchiostro i protagonisti erano montagne e fiumi, qui il mondo naturale appare riconfigurato da città, zone industriali, infrastrutture digitali e sistemi di sorveglianza. All’interno di questi scenari si muovono animali dislocati e figure umane sospese, immerse in una dimensione distopica che riflette la frattura crescente tra l’uomo e il suo ambiente. La natura non scompare ma si trasforma in uno spazio ibrido e instabile, segnato dall’intervento umano e da una percezione sempre più mediata del reale.
La mostra si inserisce nel più ampio programma di Pearl Lam ad Art Basel Hong Kong, che riunisce artisti provenienti da diversi contesti geografici e culturali, creando un dialogo tra tradizione e sperimentazione, tra pratiche artistiche e visioni del mondo. In questo contesto, il lavoro di Qiu Anxiong si distingue per la sua capacità di affrontare questioni globali attraverso un linguaggio profondamente radicato nella cultura cinese e al tempo stesso aperto a influenze e riferimenti internazionali. L'emozionante «indagine visiva» di Anxiong sulla condizione contemporanea, in cui bellezza e inquietudine convivono e si rafforzano a vicenda, sarà visitabile sino al 30 maggio.