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Phil Penman, «Teneues. Street Scenes Finals»

© Phil Penman

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Phil Penman, «Teneues. Street Scenes Finals»

© Phil Penman

A Milano oltre venticinque anni di fotografia urbana di Phil Penman

Il percorso espositivo da Leica Galerie raccoglie 34 immagini che trasformano la quotidianità metropolitana in un diario poetico ed essenziale, sospeso tra tensione cinematografica e umanità spontanea

Alessia De Michelis

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La città come organismo vivo, attraversato da ombre, riflessi e improvvise aperture di luce. È questa la materia visiva di «A Street Diary», la mostra che porta negli spazi rinnovati di Leica Camera Italia e della Leica Galerie Milano oltre venticinque anni di fotografia urbana di Phil Penman, a cura di Giada Triola. Dal 15 maggio al 12 settembre, il percorso espositivo raccoglie 34 immagini che trasformano la quotidianità metropolitana in un diario poetico ed essenziale, sospeso tra tensione cinematografica e umanità spontanea.

Britannico di nascita ma newyorkese d’adozione, Penman (1977) ha costruito negli ultimi due decenni uno sguardo riconoscibile, fondato soprattutto sull’uso del bianco e nero, scelto perché capace di «catturare l’essenza più pura e grezza della strada». Le sue fotografie raccontano New York come «The City», un flusso continuo di volti, nebbie, architetture e gesti minimi, in cui ogni immagine resta autonoma ma dialoga con le altre in una narrazione stratificata.

Prima di affermarsi nella street photography, Penman ha lavorato come fotografo di news e magazine per testate internazionali come «National Geographic», «The Guardian» e «Time Magazine», documentando eventi storici e figure pubbliche. Centrale, nel suo percorso, il reportage realizzato durante l’attentato dell’11 settembre, oggi conservato negli archivi del 9/11 Memorial and Museum. Anche le immagini scattate nella New York del lockdown sono entrate nella Library of Congress, accanto ai lavori di Walker Evans e Dorothea Lange.

Parallelamente all’attività espositiva, Penman continua a collaborare con Leica Akademie attraverso workshop internazionali, confermando una pratica fotografica che rivendica il contatto diretto con la realtà: «Il senso stesso della fotografia è stare all’aria aperta con altre persone», dice.

© Phil Penman

Alessia De Michelis, 14 maggio 2026 | © Riproduzione riservata

A Milano oltre venticinque anni di fotografia urbana di Phil Penman | Alessia De Michelis

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