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STUDIO PUTMAN-HD

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A Parigi inaugura la Galerie Andrée Putman

La Galerie e lo Studio costruiscono un racconto unitario con mobili e architettura d’interni che si intrecciano in un’unica visione, fedele all’idea di Andrée Putman 

Margherita Panaciciu

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Nel cuore discreto del settimo arrondissement di Parigi, al 9 bis di avenue de Saxe, La Galerie Andrée Putman si rivela come un indirizzo da iniziati. Non si tratta di un canonico spazio espositivo ma una casa da abitare pensata come estensione naturale dello studio creativo adiacente. Ospitata in un’ex scuola e sapientemente ristrutturata negli anni Settanta da galleristi vicini ad Andrée Putman, la galleria restituisce oggi intatta quella tensione tra rigore architettonico e intimità domestica che ha reso la designer una figura cardine del modernismo francese. L’architettura anni Trenta, con le sue altezze generose e le linee sobrie, incornicia due ampi saloni inondati di luce naturale che si aprono su un giardino paesaggistico. Qui, come presenze scultoree, si stagliano le riedizioni della panca «Elephant», originariamente progettata per il CAPC. È un manifesto silenzioso: passato e presente coesistono senza attrito, in un dialogo continuo tra archivi storici, riedizioni e codici distintivi dello stile Putman. 

La Galerie presenta una selezione di circa trenta pezzi rieditati tratti dai progetti emblematici di Andrée Putman, scelti per la loro forza narrativa oltre che formale. Prodotti in Francia grazie a un savoir-faire artigianale d’eccellenza, questi arredi segnano la riapertura del capitolo dedicato al design di mobili dello studio: una prima sequenza destinata ad ampliarsi annualmente con nuove collezioni. Materiali contemporanei e durevoli traducono nel presente tavoli come Trois Carats ed Éclipse, il tavolino Jeune Bûcheron, le sedie Croqueuse de Diamants, À Bras Ouverts e Sur un Nuage, la poltrona Petite Ourse e il divano Grande Ourse, il divano letto Midi Suspendu, la scrivania Confidence, le lampade Luminator e Compas dans l’Oeil, fino al tappeto Voie Lactée

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Accanto alle riedizioni, nuove edizioni ampliano l’eredità con sguardo rinnovato: il tappeto Constellation Au Carré e il tavolo Quatre Feuilles in versione da collezione reinterpretano i codici sviluppati nei progetti architettonici dello studio. Nel tempo, ulteriori variazioni arricchiranno questo corpus, in un processo evolutivo coerente con lo spirito originario. La Galerie rende omaggio alle collaborazioni storiche che Andrée Putman ha intrecciato con alcune tra le più prestigiose maison di moda e design. In mostra, le collezioni Vertigo per Christofle dialogano con il lampadario in cristallo Orgue per Lalique, mentre il bagno — rivestito in bianco e nero — evoca l’iconico Morgans Hotel, con accessori in acciaio cromato e il rubinetto “O” di THG, ispirato all’anello intrecciato disegnato per Christofle.

Nella sala principale, una biblioteca monumentale raccoglie le monografie pubblicate da Assouline e Rizzoli, i titoli autoprodotti dallo studio — tra cui À-propos di Noé Leyronas Putman — e una sezione dedicata al Concorde e al suo leggendario servizio di bordo. Non mancano i progetti più recenti: il francobollo commemorativo emesso da La Poste a fine 2025, la lavallière Chemin Faisant per Louis Vuitton, Hommage à Ferrari pubblicato dalla Fondation Cartier, il porta passaporto Voie Lactée creato per Jetfly. Una costellazione di interventi che testimonia la vitalità dello studio rinnovato. Ad ampliare la narrazione, un corpus di pezzi d’archivio provenienti da collaborazioni storiche: la porcellana Lucky Setper Gaia & Gino, il servizio Nespresso Ritual, la bottiglia Pearls per Chivas, la scatola Veuve Clicquot, l’edizione speciale Montblanc a sostegno dell’UNICEF, i flaconi Préparation Parfumée Andrée Putman, L’Air du Tempsreinterpretato da Olivia Putman, gli occhiali Lamy e RAC, il lampadario Swarovski, il servizio Polka per Gien. Il percorso si arricchisce di opere iconografiche, un manoscritto di Keith Haring, schizzi storici dello studio, lastre fotografiche di Andy Warhol e Andrée Putman, ritratti di Alice Springs e Serge Lutens, e della proiezione del documentario Andrée Putman, la grande dame du design diretto da Saléha Gherdane per Arte nel 2023. L’archivio non è reliquia, ma materia viva. Accessibile solo su appuntamento, La Galerie è concepita come spazio privilegiato per accompagnare prescrittori e clienti privati nei loro progetti, presentando le collezioni nel loro contesto naturale. Lo studio di design adiacente opera come agenzia di architettura d’interni e ufficio di progettazione, sviluppando interventi nell’ospitalità, nei luoghi di lavoro e nelle residenze private, oltre a oggetti in collaborazione con i brand.

Insieme, La Galerie e lo Studio costruiscono un racconto unitario: mobili e architettura d’interni si intrecciano in un’unica visione, fedele all’idea di Andrée Putman che il design non sia mai decorazione ma struttura invisibile del vivere. 

Margherita Panaciciu, 11 febbraio 2026 | © Riproduzione riservata

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