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Una foto della mostra «How Kids Roll» a Palazzo Merulana, Roma

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Una foto della mostra «How Kids Roll» a Palazzo Merulana, Roma

A Roma «How Kids Roll», ossia l’infanzia violata dalle guerre

Un intero piano espositivo di Palazzo Merulana racconta il quotidiano dei bambini di Gaza attraverso video e fotografie del film omonimo e con le immagini del conflitto odierno nella Striscia

Letizia Riccio

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La grande sala all’ultimo piano di Palazzo Merulana a Roma accoglie un allestimento inusuale e suggestivo, composto da fotografie, video e opere di quattro autori diversi, uniti nei loro talenti da un’unica cornice: raccontare, come possibile, la quotidianità, l’immaginario e il futuro dei bambini di Gaza. La mostra «How Kids Roll», aperta dal 14 maggio al 28 giugno e a cura di Loris Lai e Joseph Lefevre, è prodotta da B-Roll Production e Ramon Pictures, con il patrocinio del Dicastero per la Comunicazione e del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, del Comitato Italiano per l’Unicef e di Save The Children. Filo conduttore della mostra è il film omonimo, le cui riprese sono iniziate durante l’anno precedente i tragici fatti del 7 ottobre 2023, quando, come conseguenza, abbiamo imparato a guardare alla guerra nella Striscia di Gaza con l’occhio della cronaca. Ma per chi queste zone le osserva da tempo, come il regista Loris Lai e la fotografa Melissa McClaren, il flusso bellico non si è mai arrestato. «Il film è stato concepito prima del 7 ottobre 2023, per riportare l’attenzione sulla condizione dei bambini nelle zone di guerra, spiega il regista Lai, durante la presentazione della mostra. Abbiamo iniziato il montaggio della pellicola proprio mentre la situazione si complicava. Oggi è importante dare speranza alle nuove generazioni».

Nella sala si alternano gigantografie del set di «How Kids Roll», scattate da McClaren nel 2022 durante la lavorazione in Tunisia, a video con le scene salienti. I protagonisti del film sono bambini scelti attraverso uno street casting, quindi non attori; forse proprio per questo l’impatto è di un realismo sconcertante, complice anche lo sguardo del regista Lai, che a Gaza era stato, le ultime volte, nel 2016 e nel 2018. La pellicola (candidata al David di Donatello 2025 per il miglior regista esordiente) è disponibile su Rai Play, con il titolo «I bambini di Gaza. Sulle onde della libertà» (2024). «L’arte avvicina a questa realtà orribile e questa mostra consente di provare un senso di responsabilità per l’infanzia, in luoghi dove i bambini subiscono politiche che troncano il futuro», ha commentato Elena Gentili, portavoce di Save The Children. Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef per l’Italia, si augura che molti studenti vengano a Palazzo Merulana: «Siamo stanchi di vedere bambini che muoiono, non solo a Gaza; spero che il ministro dell’Istruzione Valditara solleciti le scuole a visitare questa mostra».

L’allestimento, efficace sia nell’impatto generale sia nel percorso, tra fotografie e video conduce a un pannello sistemato in fondo alla sala, sul quale sono esposti scritti e disegni realizzati dai bambini della Striscia durante questi ultimi anni di conflitto. Da un carrarmato che colpisce una casa a un bambino che giace a terra, cancellato da righe tracciate con la penna, la semplicità e l’efficacia delle immagini è disarmante. Si prosegue con un lavoro di Simone Legno ispirato al film, con dipinti e un video che illustra la loro realizzazione. A conclusione del percorso, si entra ancora più a fondo nella realtà quotidiana dei bambini, attraverso le fotografie di Mahmoud Abu Hamda, scattate a Gaza dall’inizio dell’ultimo conflitto fino ad oggi: scene da noi solo intraviste nei telegiornali e sul web si stagliano in tutta la loro crudezza, fra bambini che lottano per il pane quotidiano, volti disperati e anche qualche sorriso che si fa largo nelle macerie, simbolo di una speranza da coltivare per il futuro.

Una foto della mostra «How Kids Roll» a Palazzo Merulana, Roma

Letizia Riccio, 15 maggio 2026 | © Riproduzione riservata

A Roma «How Kids Roll», ossia l’infanzia violata dalle guerre | Letizia Riccio

A Roma «How Kids Roll», ossia l’infanzia violata dalle guerre | Letizia Riccio