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Aboca Museum trasforma il pensiero di Luca Pacioli in una chiave per cambiare il mondo

Un nuovo percorso permanente rilegge il pensiero rinascimentale della proporzione come lente per affrontare la crisi contemporanea del rapporto tra uomo, scienza e natura. Tra poliedri leonardeschi, filosofia naturale, matematica e Antropocene, la mostra mette in dialogo armonia cosmica e nuove scienze del vivente

Carlino Corezzi

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A Sansepolcro, città natale di Luca Pacioli e luogo profondamente segnato dalla cultura matematica e prospettica del Rinascimento, Aboca Museum inaugura De Divina Proportione: mito, mistero, armonia per le nuove scienze del vivente, nuovo percorso espositivo permanente ideato e curato da Valentino Mercati. Il progetto utilizza il pensiero di Pacioli come strumento per interrogare il presente, mettendo in relazione scienza, filosofia naturale, matematica, ecologia e sistemi complessi del vivente. Il titolo è derivato dal celebre trattato De divina proportione, completato da Luca Pacioli alla fine del Quattrocento, pubblicato a Venezia nel 1509, illustrato dai celebri poliedri disegnati da Leonardo da Vinci. È un’opera in cui matematica, geometria, arte e natura sono pensate come parti di uno stesso ordine armonico fondato sulla proporzione come principio di conoscenza del mondo. Un riferimento che per Aboca Museum diventa il punto di partenza per riflettere sulle crisi contemporanee del rapporto tra umanità, tecnica e ambiente. Il percorso espositivo nasce dalla domanda sul ruolo che l’uomo può e deve incarnare oggi nel sistema vivente. Partendo dalla cultura rinascimentale, la mostra attraversa secoli di evoluzione scientifica e filosofica per proporre una rilettura del rapporto tra uomo e natura fondata sulla ricerca di equilibrio, misura e interconnessione. Il pensiero di Pacioli viene così reinterpretato come possibile chiave critica per affrontare i temi contemporanei della sostenibilità, dei limiti etici ed ecologici, delle biotecnologie e delle nuove scienze della vita. L’esposizione si sviluppa attraverso sei sezioni tematiche. 

Il percorso evolutivo introduce il visitatore al rapporto tra essere umano, natura e conoscenza scientifica, ricostruendo il modo in cui nel tempo si sono trasformate le idee di vita, evoluzione e ordine del mondo. La sezione mette in dialogo medicina, botanica, filosofia naturale e scienze del vivente, mostrando come la conoscenza scientifica sia sempre stata legata anche a sistemi simbolici e culturali.
Con L’uno e il tutto il percorso affronta invece il tema dell’armonia universale e delle relazioni tra microcosmo e macrocosmo, centrale nel pensiero rinascimentale. La proporzione diventa qui il principio ordinatore della realtà, capace di collegare matematica, natura, corpo umano e struttura dell’universo in un sistema di corrispondenze e interdipendenze.
Dal fatto ad arte e all’artefatto si concentra invece sul rapporto tra tecnica, invenzione e costruzione artificiale del sapere. Strumenti scientifici, apparati visivi e dispositivi di rappresentazione mostrano come il confine tra natura e artificio sia stato continuamente ridefinito attraverso pratiche della conoscenza, sperimentazione e trasformazione della materia.
Con La cella di Luca Pacioli, invece, il percorso entra nella dimensione più intima e simbolica del matematico francescano, ricostruendone idealmente lo spazio mentale e culturale. Studio, spiritualità, matematica e osservazione del mondo convivono in una sezione che restituisce la figura di Pacioli come interprete di un sapere capace di tenere insieme scienza, filosofia e visione cosmologica.
Una sezione è dedicata ai celebri Poliedri derivati dalle tavole realizzate da Leonardo da Vinci per il trattato De divina proportione. Le strutture geometriche sono immagini dell’ordine universale: formule matematiche che trasformano proporzione, equilibrio e simmetria in strumenti per comprendere il rapporto tra natura, arte e conoscenza.
Dall’Antropocene al futuro conclude infine il percorso spostando la riflessione sul presente e sulle crisi contemporanee del sistema vivente. Cambiamento climatico, limiti ecologici, biotecnologie e nuove forme di relazione tra essere umano e ambiente vengono affrontati come parte di una necessaria ridefinizione del rapporto tra scienza e natura, mettendo al centro il tema dell’equilibrio e della responsabilità verso il pianeta.

Il progetto si inserisce così nella traiettoria culturale di Aboca Museum, che negli ultimi anni ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione dalla storia della medicina vegetale a una riflessione più ampia sui rapporti tra scienza, cultura umanistica e trasformazioni del vivente. Libri antichi, oggetti scientifici, apparati simbolici e riferimenti alla cultura visiva rinascimentale costruiscono un percorso che tiene insieme storia delle idee e questioni contemporanee. Anche il contesto di Sansepolcro è centrale nel progetto. Luogo natale di Luca Pacioli e Piero della Francesca, è uno dei nodi fondamentali della cultura matematica e permette ad Aboca di collegare patrimonio rinascimentale, cultura scientifica e dibattito contemporaneo sulle nuove forme di relazione tra essere umano e natura, riattivandone l’attualità culturale e filosofica, di un’idea di conoscenza fondata sull’armonia tra scienza, immaginazione e mondo naturale.

Carlino Corezzi, 26 maggio 2026 | © Riproduzione riservata

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