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Jesper Bruun Rasmussen

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Jesper Bruun Rasmussen

Addio a Jesper Bruun-Rasmussen, il grande maestro delle aste danesi

Sul podio di vendita era nel suo elemento, con il leggendario martello d’avorio trasformava ogni vendita in uno spettacolo: per il suo contributo alla cultura danese fu anche nominato Cavaliere dell’Ordine del Dannebrog

È scomparso il 9 marzo 2026, all’età di 83 anni, Jesper Bruun-Rasmussen, figura centrale del mercato dell’arte in Danimarca e per decenni volto simbolo della casa d’aste Bruun Rasmussen Auctioneers. Si è spento nella sua casa di Taarbæk, circondato dalla famiglia, lasciando un segno profondo nella vita culturale e nel sistema delle aste scandinavo. Per oltre quarant’anni Bruun-Rasmussen ha guidato la storica casa fondata dal padre, trasformandola nella principale casa d’aste della Scandinavia e in un attore riconosciuto a livello internazionale.

Nato il 14 ottobre 1942, figlio del mercante d’arte Arne Bruun Rasmussen, Jesper è cresciuto circondato da antiquariato e opere d’arte. Nonostante una grave dislessia, sviluppò fin da giovane una forte sensibilità visiva e un talento creativo per il disegno. Il suo percorso nel mondo delle aste non fu immediato: da ragazzo avrebbe voluto diventare architetto o ebanista, ma il padre lo indirizzò verso il mercato dell’arte. Dopo un periodo di formazione all’estero, lavorando anche per Sotheby's, tornò in Danimarca e iniziò l’apprendistato nell’azienda di famiglia a soli 19 anni. La sua prima mansione fu nel seminterrato della sede di Bredgade a Copenaghen, dove pesava oggetti d’argento.

Nel 1985 Jesper Bruun-Rasmussen prese ufficialmente il controllo dell’azienda di famiglia. Sotto la sua guida la casa d’aste crebbe rapidamente, con il personale passò da circa dieci a oltre cento dipendenti, mentre l’attività si ampliò con nuove sedi e acquisizioni di piccole case d’aste. Già nel 2004 introdusse le aste online. A rendere ancora più popolare la maison contribuì la serie televisiva Auktionshuset, che per anni ha mostrato al pubblico danese il dietro le quinte delle vendite e ha reso Bruun-Rasmussen una figura familiare anche fuori dal mondo dell’arte.

Nel corso della sua carriera, Bruun-Rasmussen ha gestito alcune delle opere più preziose mai vendute nelle aste danesi, come i capolavori di Vilhelm Hammershøi e Edvard Munch, oltre a porcellane Ming e importanti collezioni private appartenute a figure come il Principe Enrico di Danimarca, Dan Turèll e Ove Sprogøe. Il suo interesse era rivolto in modo particolare all’Età dell’Oro danese, ai lavori di C.W. Eckersberg, ma nutriva anche una forte passione per i pittori di Skagen, tra cui P.S. Krøyer e Anna Ancher, così come per il movimento CoBrA. Accanto alla pittura era noto per la sua competenza negli argenti antichi.

Alto, impeccabilmente vestito - spesso con blazer blu a bottoni dorati e pantaloni in velluto rosso - Bruun-Rasmussen era conosciuto per il suo carisma e il suo umorismo. Aveva una memoria fotografica straordinaria, ricordava migliaia di opere passate sotto il suo martello e individuava con facilità errori nei cataloghi o dettagli nelle opere. Sul podio di vendita era nel suo elemento, con il leggendario martello d’avorio trasformava ogni vendita in uno spettacolo coinvolgente, dialogando con i presenti in sala e con i collezionisti collegati da tutto il mondo. Per il suo contributo alla cultura danese fu anche nominato Cavaliere dell’Ordine del Dannebrog.

Nel 2022 Bruun-Rasmussen prese una decisione cruciale: vendere la casa d’aste alla multinazionale britannica Bonhams, una delle più importanti realtà del settore a livello mondiale, con l’obiettivo di garantire all’azienda un futuro sempre più internazionale. Dal 1970 era sposato con Birthe Bruun-Rasmussen, che lo ha sostenuto per oltre mezzo secolo. Lascia la moglie, i figli Alexa e Frederik e tre nipoti.

Redazione, 12 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

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